Gli Stanley Cup playoff 2026 sono stati il torneo conclusivo della stagione 2025-26 della National Hockey League (NHL). Il torneo aveva preso avvio il 18 aprile 2026 concludendosi il 14 giugno 2026 con la vittoria dei Carolina Hurricanes, che in tal modo hanno ottenuto la 2ª Stanley Cup della loro storia battendo in 6 gare nelle Stanley Cup Finals i Vegas Golden Knights.
I Colorado Avalanche avevano partecipato ai playoff avendo ottenuto il President's Trophy, ovvero il titolo assegnato alla squadra che durante la regular season aveva ottenuto il maggior numero di punti conquistati (119).
Questa edizione dei playoff aveva visto la partecipazione di alcune squadre dopo un lungo periodo di assenza dalla fase conclusiva del campionato NHL: i Buffalo Sabres erano tornati a disputare i playoff dopo 14 anni, gli Anaheim Ducks vi avevano preso parte dopo 8 anni (la loro precedente partecipazione risaliva al 2018), mentre i Philadelphia Flyers vi erano tornati dopo 6 anni di assenza. D'altro canto, i Toronto Maple Leafs erano rimasti esclusi da questa edizione dei playoff dopo avervi preso parte consecutivamente dal 2016, concludendo quella che era la striscia più lunga di partecipazioni ai playoff NHL. Con la mancata partecipazione dei Maple Leafs, la striscia di partecipazioni più lunga era passata nelle mani dei Colorado Avalanche e dei Tampa Bay Lightning, che vi avevano preso parte in ogni edizione disputata dal 2018.
A questa edizione dei playoff non avevano preso parte i vincitori delle ultime due Stanley Cup, ovvero i Florida Panthers; era dal 2015 (quando mancarono la qualificazione i Los Angeles Kings) che la squadra campione NHL in carica non prendeva parte all'edizione successiva dei playoff. La mancata partecipazione dei Panthers aveva segnato anche la prima volta dal 1970 in cui una squadra vincitrice in due stagioni consecutive del President's Trophy aveva mancato la qualificazione ai playoff nella stagione successiva; l'ultima squadra che non vi era riuscita erano stati i Montréal Canadiens.
Questi playoff avevano visto la partecipazione degli Utah Mammoth, la squadra più giovane della NHL (costituitasi nel 2024 come Utah Hockey Club), diventando la seconda squadra che più velocemente era riuscita a qualificarsi dopo la sua nascita, eguagliando quello che avevano fatto i Seattle Kraken alla seconda stagione dopo la loro nascita.
Per la prima volta dal 1966, questa edizione dei playoff non aveva visto la partecipazione di alcuna squadra proveniente dall'area metropolitana di New York: i New Jersey Devils, i New York Islanders e i New York Rangers non avevano ottenuto la qualificazione a questi playoff.
Per la prima volta dal 2019, dopo l'eliminazione dei Tampa Bay Lightning per mano dei Montréal Canadiens al First Round, nessuna squadra proveniente dalla Florida era stata protagonista delle Stanley Cup Finals. Con un record di 12 vittorie ed una sola sconfitta subita in questi playoff, inoltre, i Carolina Hurricanes erano riusciti a raggiungere le Finals diventando la prima squadra a raggiungerle con un record simile, nonché la prima con un così basso numero di sconfitte dopo i Montréal Canadiens del 1976.
Gli stessi Carolina Hurricanes avevano concluso il loro percorso vincente in questi playoff con un record di 16–3; era dal 1988 che una squadra campione NHL non aveva subito un così esiguo numero di sconfitte durante il suo percorso nei playoff (quando vi erano riusciti gli Edmonton Oilers).
Squadre partecipanti I playoff 2026 sono stati l'11ª edizione da quando la NHL aveva riformato i criteri di qualificazione, garantendo l'accesso alle 3 squadre meglio classificate di ogni division, insieme a due squadre che avevano ottenuto la wild card (una per ogni conference).
Le seguenti squadre avevano ottenuto la qualificazione ai playoff.
Eastern Conference
Atlantic Division , campioni della Atlantic Division – 109 punti (Second Round) – 106 punti, 40 (First Round) – 106 punti, 34 (Conference Finals)
Metropolitan Division , campioni della Metropolitan Division e della Eastern Conference – 113 punti (Campioni) – 98 punti, 34 (First Round) – 98 punti, 27 (Second Round)
Wild Card – 100 punti (First Round) – 99 punti (First Round)
Western Conference
Central Division , campioni della Central Division, della Western Conference e vincitori del President's Trophy (Conference Finals) – 112 punti (First Round) – 104 punti (Second Round)
Pacific Division , campioni della Pacific Division – 95 punti (Stanley Cup Finals) – 93 punti (First Round) – 92 punti (Second Round)
Wild Cards – 92 punti (First Round) – 90 punti (First Round)
Formato Ai playoff avevano preso parte 16 squadre che, a seconda dei loro risultati nella precedente regular season, si erano visti assegnare una testa di serie (seed) per essere distribuite nel tabellone finale degli Stanley Cup playoff. Il torneo, come da tradizione, era ad eliminazione diretta, prevedendo la disputa successiva di First Round, Second Round, Conference Finals e infine delle Stanley Cup Finals. Ogni sfida si era disputata al meglio delle 7 gare, seguendo lo schema "2–2–1–1–1", il che attribuiva il vantaggio di disputare una gara in casa in più dell'avversaria alla squadra con il miglior seed (le gare 5, 6 e 7 venivano disputate solo se necessarie).
Gli accoppiamenti iniziali erano stati determinati sulla base del seeding attribuito ad ogni squadra, in modo che la wild card con il seed più basso avrebbe dovuto sfidare al First Round la squadra con il miglior seed della stessa conference di appartenenza, mentre si erano sfidate tra loro le seconde e le terze classificate di ogni division. Nei primi due turni dei playoff, il vantaggio casalingo era stato attribuito sempre alla squadra con il miglior seeding (indipendentemente dai punti conquistati durante la regular season); nelle Conference Finals e nelle Stanley Cup Finals, invece, il vantaggio casalingo era stato assegnato alla squadra che aveva ottenuto il miglior record durante la regular season.
Durante le partite dei playoff erano state applicate le medesime regole di gioco utilizzate durante la regular season, ad eccezione di quella riguardante gli shootout: nelle partite di playoff, in caso di pareggio al termine dei tre periodi regolamentari, il regolamento NHL prevedeva la disputa successiva di uno o più overtime (della durata di 20 minuti ognuno) fino a quando una delle due squadre non avrebbe segnato la rete decisiva della gara.
Tabellone
A1, A2, A3 – Prima, seconda e terza squadra classificata nella Atlantic Division. M1, M2, M3 – Prima, seconda e terza squadra classificata nella Metropolitan Division. C1, C2, C3 – Prima, seconda e terza squadra classificata nella Central Division. P1, P2, P3 – Prima, seconda e terza squadra classificata nella Pacific Division. WC – Squadre che hanno ottenuto la wild card.
First Round Il First Round si è disputato dal 18 aprile al 3 maggio 2026. Di seguito sono riportati i riepiloghi delle serie; per il resoconto delle singole gare si vedano le voci di approfondimento.
Eastern Conference First Round
Western Conference First Round
Second Round Il Second Round si è disputato dal 2 al 18 maggio 2026. Di seguito sono riportati i riepiloghi delle serie; per il resoconto delle singole gare si vedano le voci di approfondimento.
Eastern Conference Second Round
Western Conference Second Round
Conference Finals
Le Conference Finals si sono disputate dal 20 al 29 maggio 2026. Di seguito sono riportati i riepiloghi delle serie; per il resoconto delle singole gare si veda la voce di approfondimento.
Eastern Conference Finals
Western Conference Finals
Stanley Cup Finals
(M1) Carolina Hurricanes – (P1) Vegas Golden Knights È stato il primo confronto in assoluto ai playoff tra Carolina Hurricanes e Vegas Golden Knights. Per gli Hurricanes si trattava della 2ª presenza alle Stanley Cup Finals dopo quelle vinte nel 2006 contro gli Edmonton Oilers. I Golden Knights erano tornati a disputare le Stanley Cup Finals dopo la loro ultima presenza nel 2023, anche per loro vittoriosa contro i Florida Panthers. Durante la precedente regular season, i Golden Knights si erano aggiudicati entrambi i confronti disputati tra le due squadre.
I Carolina Hurricanes hanno battuto i Vegas Golden Knights in 6 gare, ottenendo il titolo NHL per la 2ª volta nella loro storia.
Riepilogo serie
Risultati
Gara 1
Con la rete decisiva di Tomas Hertl nel 3º periodo, i Vegas Golden Knights hanno strappato la vittoria in trasferta di misura con il risultato di 5–4, portandosi in vantaggio nella serie. Per i Golden Knights, Shea Theodore ha fatto registrare 1 goal e 2 assist, Brayden McNabb ha totalizzato 3 assist, mentre il goalie Carter Hart ha messo a referto 25 saves. Per gli Hurricanes, Nikolaj Ehlers ha segnato 2 reti (entrambe arrivate nel 1º periodo), Jordan Staal e Shayne Gostisbehere hanno contribuito alla causa della loro squadra con 1 goal a testa, mentre il loro portiere Frederik Andersen ha messo a referto 18 saves. I Golden Knights hanno stabilito il loro nuovo record di franchigia per numero di vittorie consecutive ai playoff: da Gara 5 del Second Round contro gli Anaheim Ducks, la squadra di Las Vegas è riuscita a vincere ben 7 gare consecutive. I Vegas Golden Knights, inoltre, sono diventati la prima squadra nella storia della lega che sia riuscita in trasferta a ribaltare un doppio svantaggio in proprio favore aggiudicandosi la vittoria della prima gara delle Stanley Cup Finals (erano sotto nel punteggio per 0–2 nel 1º periodo). La rete del pareggio sul 2–2 di Ivan Barbashev, attaccante dei Golden Knights, arrivata ad inizio del 2º periodo, è entrata nella storia delle Stanley Cup Finals; per la prima volta nella storia della lega, ben due reti sono state segnate entro i primi 30 secondi del 1º e del 2º periodo di una qualsiasi partita della serie decisiva del campionato. Tomas Hertl, attaccante dei Golden Knights, ha segnato il suo 2º nelle ultime 3 partite disputate, con 7 punti totalizzati (4 goal e 3 assist) nelle ultime 8 gare. Inoltre, era dal 2017 che non veniva segnata la rete decisiva di una gara delle Stanley Cup Finals così in ritardo come quella di Hertl. In Gara 6 delle Stanley Cup Finals 2017, contro i Nashville Pretadors, Patric Hornqvist segnò per i suoi Pittsburgh Penguins a 1:35 minuti di gioco rimanenti nel 3º periodo. Shea Theodore e Brayden McNabb, entrambi difensori dei Vegas Golden Knights, sono diventati la prima coppia di difensori della stessa squadra che sia riuscita a far registrare 3 punti a testa (1 goal e 2 assist per Theodore, 3 assist per McNabb) in una Gara 1 delle Stanley Cup Finals. Considerando tutte le gare delle Finals, l'evento è successo soltanto in altre due occasioni: in Gara 4 delle Stanley Cup Finals 1994, con Brian Leetch (4 punti) e Sergei Zubov (3 punti) dei New York Rangers, e in Gara 4 delle Stanley Cup Finals 1985 con Charlie Huddy e Paul Coffey (entrambi 3 punti) degli Edmonton Oilers. McNabb, inoltre, ha fatto registrare la prima gara in assoluto (tra regular season e playoff) con 3 punti della sua carriera. Brett Howden, attaccante dei Vegas Golden Knights, ha segnato la sua 11ª rete in questi playoff, miglior giocatore di questi playoff per reti segnate fino alla disputa di questa partita, nonché il 2º miglior marcatore nella storia della franchigia di Las Vegas in una singola edizione dei playoff (eguagliando i suoi compagni di squadra Mark Stone e William Karlsson, che ne avevano segnati altrettanti nei playoff 2023). Mitch Marner, attaccante dei Golden Knights, ha messo a referto 1 assist sulla rete di William Karlsson, portando il suo totale di punti in questi playoff a 22, il miglior giocatore di questi playoff fino a questa gara.