La città di Lubecca ha da tempo un doppio stemma: uno con l'aquila bicipite, simbolo della libertà imperiale di cui godette la città dal 1226 al 1937; e uno con i colori anseatici, argento su rosso, e il cosiddetto piatto di Lubecca. Storia L'origine dello stemma di Lubecca non è certa, ma si pensa derivi dalla bandiera anseatica, apparsa per la prima volta su un sigillo navale nel 1230. Questo è anche il più antico riferimento al proprio emblema nazionale, mentre l'aquila imperiale comparve un po' più tardi, su monete dei primi del XIV secolo. Si ritiene che i colori dello stemma non provengano dalla Contea di Holstein, bensì dallo stemma imperiale. Intorno al 1450, i due stemmi vennero ritrovati combinati, con l'aquila che recava lo stemma anseatico come scudo pettorale. Il suo utilizzo ancora oggi lo rende non il più antico stemma dello Schleswig-Holstein. Lo stemma più antico è quello di Flensburg.

Dopo l'annessione di Lubecca al Primo Impero francese il 1° gennaio 1811, la città ricevette un nuovo stemma, per sottolineare la sua posizione di comunità all'interno dello Stato francese. In questo emblema, disegnato dal Conseil du Sceau, il tradizionale stemma rosso e bianco era posto su un paio di ali d'aquila nera, una rappresentazione approssimativa dell'aquila bicipite di Lubecca; il tutto su campo bianco. Poiché Lubecca era una delle Bonnes villes dell'Impero, venne aggiunto un capo rosso con tre api imperiali dorate. Questo stemma fu concesso a Lubecca da Napoleone Bonaparte il 13 giugno 1811 con un Wappenbrief firmato. Dopo la liberazione dal dominio francese nel 1813 e il ripristino dello status di città-stato indipendente di Lubecca, lo stemma tradizionale fu reintrodotto.

Con l'abolizione dell'indipendenza di Lubecca con l'Atto della Grande Amburgo del 1937, che la annesse allo Stato Libero di Prussia, come parte della provincia dello Schleswig-Holstein, alla città fu permesso di conservare il suo vecchio stemma. Altri progetti

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