Antiparlamentarismo è una posizione politica che si oppone alla Democrazia rappresentativa e, in particolare, al sistema parlamentare. Il termine comprende un insieme eterogeneo di correnti e critiche, talvolta tra loro divergenti, accomunate dal rifiuto del principio della rappresentanza politicaRobert A. Dahl, La democrazia e i suoi critici, Roma-Bari, Laterza, 1990..
Caratteristiche L’antiparlamentarismo si sviluppa come critica al funzionamento e ai presupposti della democrazia parlamentare. In generale, tali critiche riguardano il ruolo dei rappresentanti eletti, la distanza tra elettori ed eletti e i limiti della partecipazione politica indirettaBernard Manin, Principi del governo rappresentativo, Bologna, Il Mulino, 2010..
A seconda del contesto storico e ideologico, l’opposizione al parlamentarismo può assumere significati differenti, che vanno da richieste di forme diverse di partecipazione politica fino al rifiuto della democrazia stessa.
Tipologie Critica in senso populista Una prima forma di antiparlamentarismo sostiene che la democrazia parlamentare non realizzi una vera sovranità popolare. In questo quadro, il popolo non governa direttamente, ma delega il potere a rappresentanti eletti per periodi determinati.
Secondo questa prospettiva, i cittadini possono esprimersi solo in occasione delle elezioni, senza esercitare un controllo diretto e continuo sull’attività politica. Tale critica è spesso associata alla promozione della democrazia direttaColin Ward, Anarchia. Una breve introduzione, Milano, Elèuthera, 2009. ed è tipica anche di alcune correnti dell’anarchismo.
Critica in senso antidemocratico Un’altra forma di antiparlamentarismo considera il sistema parlamentare come eccessivamente democratico e inefficiente. In questo caso, il rifiuto del parlamentarismo si accompagna spesso alla critica del pluralismo politico e alla preferenza per forme di governo autoritarie.
Tali posizioni si sono manifestate storicamente in sistemi come il totalitarismo, l’autocrazia e la dittaturaNorberto Bobbio, Il futuro della democrazia, Torino, Einaudi, 1984..
Storia Le posizioni antiparlamentari si sono manifestate in contesti storici e politici differenti, assumendo significati e funzioni variabili.
Nel corso del XIX secolo, correnti dell’anarchismo svilupparono una critica radicale alla rappresentanza parlamentare, ritenuta incompatibile con una piena sovranità popolare. In questo ambito, l’antiparlamentarismo era associato alla proposta di forme di autogoverno.C. Ward, Anarchia. Una breve introduzione, Milano, Elèuthera, 2009.
Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, posizioni antiparlamentari si diffusero anche in ambienti nazionalisti e autoritari, spesso in polemica con l’instabilità dei sistemi parlamentari liberali. In tali contesti, la critica al parlamentarismo si accompagnava alla valorizzazione di forme di potere esecutivo forte.N. Bobbio, Il futuro della democrazia, Torino, Einaudi, 1984.
Nel XX secolo, regimi come il fascismo italiano svilupparono un antiparlamentarismo esplicito, che portò allo svuotamento e poi alla soppressione delle istituzioni rappresentativeE. Gentile, Le origini dell’ideologia fascista, Bologna, Il Mulino, 1996..
In altri casi, atteggiamenti antiparlamentari si sono manifestati anche in modo contingente, come forma di critica ai limiti percepiti del sistema rappresentativo, specie quando ossificato in una competizione politica bloccataGiorgio Galli, Dal bipolarismo imperfetto alla possibile alternativa, Il Mulino, 1975.. Tali posizioni potevano attenuarsi o trasformarsi con il mutare delle condizioni politiche, evidenziando il carattere non unitario e talvolta strumentale dell’antiparlamentarismoB. Manin, Principi del governo rappresentativo, Bologna, Il Mulino, 2010.. Alcuni studiosi ritengono che il populismo stesso non sia necessariamente antiparlamentare in senso assoluto, ma possa sviluppare una critica selettiva alla rappresentanza, proponendo forme di legittimazione diretta del potere politicoJ.-W. Müller, Che cos’è il populismo?, Milano, Feltrinelli, 2017..
Note
Bibliografia Dahl, Robert A., La democrazia e i suoi critici, Roma-Bari, Laterza, 1990. Bobbio, Norberto, Il futuro della democrazia, Torino, Einaudi, 1984. Manin, Bernard, Principi del governo rappresentativo, Bologna, Il Mulino, 2010. Ward, Colin, Anarchia. Una breve introduzione, Milano, Elèuthera, 2009.
Voci correlate Democrazia rappresentativa Democrazia diretta Anarchismo
Categoria:Ideologie politiche