Il volo Aero Trasporti Italiani 392 era un volo di linea di Aero Trasporti Italiani con partenza dall'Aeroporto di Roma-Fiumicino e come destinazione finale l'Aeroporto di Foggia. Il 16 aprile 1972 il Fokker F27 che operava sul volo precipitò circa 20 minuti dopo il decollo provocando la morte di tutti i 18 occupanti.
L'incidente Il volo Aero Trasporti Italiani 392 decollò da Roma-Fiumicino alle 21:56 locali, dopo avere ricevuto l'autorizzazione a procedere via Pratica di Mare, Latina e Teano.
Immediatamente dopo il decollo, l'equipaggio contattò Roma Partenze, che confermò l'autorizzazione a procedere verso Pratica di Mare, Latina e Teano e istruì l'equipaggio di portarsi sulla frequenza di Pratica di Mare. Alle 22:00 l'equipaggio contattò nuovamente Roma Partenze, riportando il passaggio di quota da ft a ft e dichiarando difficoltà a ricevere il segnale del radiofaro di Pratica di Mare. Alle 22:04 il volo 392 contattò Roma Controllo Settore Terminale Sud Roma riportando di attraversare il livello di volo 100 e indicando le 22:10 come orario stimato per raggiungere Latina. Alle 22:05, su richiesta dell'equipaggio, il volo 392 è stato autorizzato a portarsi a ft ed è stato diretto verso Teano, evitando il passaggio da Latina; il controllo del traffico aereo istruì l'equipaggio di riportare il raggiungimento dei ft.
L'ultima comunicazione tra il volo 392 e il controllo del traffico aereo avvenne alle 22:08, quando l'equipaggio comunicò l'attraversamento della quota di ft. Il controllo del traffico aereo istruì il volo 392 di trasferirsi sulla frequenza di Teano, senza ricevere risposta. Alle 22:24, due minuti dopo lo stimato per Teano, Roma Controllo istruì il volo 392 di passare alla frequenza di Brindisi Controllo, senza ricevere risposta.
Le indagini Analizzando i registratori dei dati di volo si è osservato che i primi 17 minuti di volo sono stati regolari. A partire dal diciottesimo minuto di volo, in corrispondenza del passaggio dalla fase di salita alla fase di crociera, si osservarono variazioni negative del fattore di carico, della quota e della velocità. Da questo momento fino all'impatto col terreno l'aereo è stato soggetto a variazioni positive e negative di fattore di carico mentre quota e velocità subirono un'ulteriore riduzione quando si erano ormai stabilizzate, portando l'aereo in un assetto anomalo.
All'uscita dall'assetto anomalo, la correlazione tra variazioni di velocità indicata e quota fanno supporre che l'aereo fosse entrato in un modo di fugoide. Sempre all'uscita dall'assetto anomalo l'aereo è entrato in una virata destra lenta, con un rateo di virata inferiore a 1° per secondo, che si è protratta per tutto il resto del volo. Nella fase finale del volo non si notarono tracce di moto fugoide ma i parametri registrati indicavano che l'aereo era entrato in una picchiata con angolo di discesa di circa 20°.
Durante la fase finale del volo l'equipaggio non comunicò nessuna situazione anomala.
Analizzando i rottami dell'aeromobile non è stato possibile determinare se alcuni sistemi di bordo abbiano subito danneggiamenti che possono avere causato l'incidente.
Cause La causa dell'evento non è stata determinata con certezza. Sulla base delle analisi del relitto e dei dati di volo, la commissione di indagine ipotizzò che subito dopo avere raggiunto i ft l'aereo è entrato in una zona di forte turbolenza e con correnti discendenti di notevole intensità. Gli investigatori esclusero che i soli fattori meteorologici abbiano causato l'evento, ipotizzando un evento concomitante riguardante principalmente i comandi di volo, che ha causato gli assetti anomali o danni al velivolo.
Note
Voci correlate Incidenti aerei di voli commerciali Fokker F27 Aero Trasporti Italiani
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