Per una nuova libertà. Il manifesto libertario (For a New Liberty. The Libertarian manifesto) è un saggio di filosofia politica di Murray Rothbard pubblicato nel 1973 e successivamente, in forma rivisitata, nel 1978. Il saggio venne ideato nel 1971 a seguito di un articolo pubblicato sul New York Times nel quale l'autore esponeva le proprie posizioni libertarie. L'articolo attirò l'attenzione di un redattore della casa editrice Macmillan che, preso contatto con Rothbard, lo convinse a trasporre le idee espresse sul quotidiano in un libro, in modo da svilupparle in maniera più estesa e profonda. Contenuto Il libro mirava a sintetizzare, in maniera sintetica ed efficace, gli elementi filosofico-storici e di policy libertarie appena dopo lo scandalo Watergate, considerato un momento storico in cui le "condizioni soggettive" erano favorevoli all'ascesa di un movimento politico e culturale che si ponesse l'obiettivo di eliminare il governo. Per questo l'opera fu concepita sia come manuale introduttivo alle idee libertarie che come loro manifesto, immaginando come lettore ideale il cittadino statunitense medio degli anni Settanta, con l'intento di convincerlo della bontà delle idee rothbardiane
La prima parte dell’opera è dedicata a spiegare i principi del libertarismo, mentre la seconda offre un’analisi delle specifiche applicazioni dell’etica e della teoria libertaria in vari settori, quali l’istruzione, il welfare, l’amministrazione pubblica, l’inflazione, la servitù involontaria e la guerra. Alla fine del libro, nel capitolo "Una strategia per la libertà", Rothbard espone le sue idee su come, partendo dallo status quo del momento di pubblicazione del libro, sia possibile giungere a una società libertaria. All'interno dell'opera Rothbard comincia a struttura la sua proposta giusnaturalista che troverà completo compimento nella sua opera successiva L'etica della libertà. Ricezione L'autore oggettivista Peter Schwartz criticò le opinioni espresse da Rothbard in Per una nuova libertà, sostenendo che, come altri libertari, Rothbard non si curava né "della ricerca della libertà né dell'esercizio della ragione" e sosteneva solo "l'estirpazione del governo e l'inculcazione dell'ostilità anti-statale" criticando la descrizione critica di Rothbard dello Stato. L'autore libertario Tom G. Palmer commentò nel 1997 che Per una nuova libertà "fornisce una buona panoramica della visione del mondo libertaria, sebbene i capitoli sulle questioni di politica pubblica e sul movimento libertario organizzato siano ormai in parte datati". L'autore libertario David Boaz scrisse che Per una nuova libertà, insieme a Anarchia, stato e utopia di Robert Nozick e ai saggi di filosofia politica di Ayn Rand, è "una versione intransigente del libertarismo moderno, che essenzialmente riformulava la legge di Spencer della libertà uguale per tutti: gli individui hanno il diritto di fare qualunque cosa vogliano, purché rispettino i diritti uguali degli altri". Il filosofo britannico Ted Honderich scrisse che l'anarcocapitalismo di Rothbard fu tra le influenze della parte messianica della Nuova Destra. Edizioni
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Murray Rothbard Categoria:Saggi di filosofia politica Categoria:Anarcocapitalismo