Fu una delle prime donne fotografe del suo paese, dopo Thora Hallager, Caroline Hammer, Frederikke Federspiel, Nielsine Zehngraf, Amalie Claussen (1859-1950).

Biografia Figlia di Jess Møler, un droghiere e un rivenditore di prodotti coloniali, e di Karen Rasmussen (nata nel 1830), ebbe due sorelle. Quando il padre morì a soli 29 anni dopo un viaggio d'affari nel 1863, la madre per accudire e sostenere le tre figlie, trovò lavoro presso un orfanotrofio per vedove a Copenaghen.

Studiò a Ribe, quindi si impiegò come insegnante, dapprima nella casa del parroco Høgsbro di Fårup, non lontano da Randers e in seguito presso una famiglia a Kolding. Appassionata di pittura e fotografia, acquisì le prime competenze nello studio di Mathilde Bruun (1866-1945), che a sua volta aveva imparato dal padre Harald (1837-1912), dalla quale nel 1890 rilevò lo studio. Dopo l'apprendistato presso la Bruun, Bodil si recò a Copenaghen, dove divenne apprendista del fotografo Sophus Juncker-Jensen che nel 1888 aveva aperto un proprio studio, dal quale imparò ciò che lui aveva appreso nel suo soggiorno parigino.

In occasione della visita di Cristiano IX nel 1904 per la riconsacrazione della cattedrale restaurata a Ribe, Hauschildt venne nominata fotografa di corte. Le foto dell'evento furono pubblicate sul giornale nazionale "Illustreret Tidende". Nello stesso anno ebbe l'occasione di ritrarre Jacob Riis e la sua famiglia nel corso di un soggiorno a Ribe. Quattro anni dopo si trasferì a Aarhus, aprendovi uno studio. In questo periodo viaggiò in Italia soggiornando a Roma dove apprese le nuove tecniche di illuminazione, restando influenzata dalle architetture tanto che al suo rientro in Danimarca decorò il suo studio in stile italiano, aggiungendovi colonne e merlature.

Intorno al 1922 fece ritorno a Ribe anche se la maggior parte delle sue vecchie lastre di vetro e dei suoi dipinti della città e dei dintorni era andata distrutta in un incendio ad Aarhus. Si sono salvati circa lastre. Ad esempio, nell'occasione della visita reale, scattò anche una foto della famiglia reale nel giardino del rettore, che si dice sia l'ultima fotografia scattata a Cristiano IX che morì due annui dopo. Le stampe originali delle tante foto di Bodil scattate in quell'evento sono divenute delle vere e proprie rarità sul piano storico, in quanto molte di esse sono andate perse nell'incendio.

A poco a poco associò allo studio la sua assistente, la fotografa Anna Bøysen, che collaborava con lei fin dal 1912. Dal 1939 le lasciò la completa direzione, anche se fino alla morte Hauschildt ne seguì il lavoro.

Stile Oltre ad essere un'abile ritrattista ed una dei fotografi più noti nel primo ventennio del nuovo secolo, si distinse per insolite prospettive della città, talvolta anche con qualche rischio personale. Curò in particolare l'illuminazione e gli scorci specialmente dopo la visita italiana. Sul piano pittorico, eseguì numerosi paesaggi e scene di genere di Ribe e dei dintorni insieme ad un pittore locale, Stephan Ussing (1868-1958).

Note

Voci correlate Storia delle donne fotografe

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