Biografia Nacque il 26 settembre 1887 a Rokeby, nella contea di Durham, Yorkshire, figlio di Edward e Mary Ann Rhodes. Frequentò la Harrow School e (per un breve periodo) il Trinity Hall di Cambridge, che lasciò nel 1909.. Gli studi venivano in secondo piano; provenendo da una famiglia benestante, poté dedicarsi alle motociclette e alle auto da corsa, interessi che lo affascinavano. In seguito partecipò a numerosi rally e si scatenò sui vasti terrapieni di cemento del circuito di Brooklands, di recente costruzione, e nel 1909 acquistò una Fiat da 58 CV che chiamò “Linda”, dal nome della sua fidanzata di allora Linda B. Morritt.
Rimase affascinato dalla nascente arte della "navigazione aerea", e pagò di tasca propria le lezioni di volo tanto che nel 1911 ottenne il brevetto di pilota del Royal Aero Club n. 147 il 17 ottobre sopra Huntingdon a bordo di un monoplano Blériot simile all'aereo che aveva attraversato il canale della Manica due anni prima.
Collaborò insieme all'amico e pioniere dell'aviazione James Radley allo sviluppo di un loro monoplano, il Radley-Moorhouse equipaggiato con un nuovo motore Anzani da 50 cavalli. I due si recarono negli Stati Uniti d'America, dove egli partecipò a diverse gare e raduni aerei. Al termine di un tour trionfale, fu inserito nella Hall of Fame americana vincendo l'ambito Harbor Prize, del valore di circa 1.000 sterline a San Francisco. Vendette il suo aereo e tornò in Inghilterra per prepararsi al suo imminente matrimonio.
Cambiò il suo cognome in Rhodes-Moorhouse nel 1912, poco prima di sposarsi, come richiesto dal testamento di suo nonno. Sua moglie, Linda Beatrice Morrit, era anch'essa una appassionata di volo e i due, insieme al giornalista del London Evening News J.H. Lebedoer attraversarono con un biplano il canale della Manica da Douai a Bethersden, vicino ad Ashford, dove il volo, dopo 130 km, si fermò a causa di un incidente. Rimase illeso e stabilì il record per il primo volo transmanica con due passeggeri a bordo.
Il 24 agosto 1914, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, si arruolò nel Royal Flying Corps e, con il grado di sottotenente, fu assegnato alle officine di Farnborough come comandante del parco aeronautico. Cercando di servire in un ruolo operativo, il 20 marzo 1915 ottenne un incarico presso il No.2 RFC Squadron del No.1 Wing a Merville, pilotando i Royal Aircraft Factory B.E.2..
Il 26 aprile 1915 a Courtrai, in Belgio, sorvolò a bassa quota il nodo ferroviario che gli era stato ordinato di attaccare. Sganciò la sua bomba da 45 kg sotto il livello delle nuvole e fu immediatamente investito da un intenso fuoco di armi leggere proveniente da fucili e una mitragliatrice nel campanile della chiesa di Courtrai; fu gravemente ferito da un proiettile alla coscia e il suo aereo fu colpito duramente. Tornando verso le linee alleate, si imbatté nuovamente in un intenso fuoco da terra e fu ferito altre due volte, di cui una allo stomaco. Riuscì a riprendere il controllo del suo velivolo, e dopo essere atterrato alle 16:12. insistette per fare il suo rapporto prima di essere portato al posto di pronto soccorso. La fusoliera presentava 95 fori di proiettile e schegge.
Morì il giorno successivo, il 27 aprile 1915.. Per questa azione gli fu conferita la Victoria Cross e fu promosso tenente a titolo retroattivo. Su ordine del tenente colonnello Hugh Trenchard, comandante del No.1 Wing del RFC, con il supporto di Sir John French, la salma fu trasportata nel Dorset e sepolta nella casa di famiglia di Parnham House, Beaminster, Dorset, dove in seguito le ceneri di suo figlio William Henry furono poste accanto a lui.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Aviatori britannici della prima guerra mondiale Categoria:Decorati con la Victoria Cross Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria