Le elezioni parlamentari a Malta del 2026 si sono tenute il 30 maggio per il rinnovo del Parlamento di Malta, l’organo legislativo del paese.
Esse sono state indette in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, prevista per il 2027, su volere dello stesso Primo ministro in carica Robert Abela, al fine di verificare l’esistenza di un supporto popolare per l’attuazione delle sue politiche.
Le elezioni hanno visto, nel quadro del bipartitismo vigente di fatto nel paese, la riconferma del Partito Laburista (PL) guidato dal Primo ministro uscente Robert Abela che, avendo ottenuto 42 seggi, è così riuscito ad imporsi nuovamente come egemone in parlamento (nonostante alcune rilevanti perdite di consenso), grazie al controllo di poco più della maggioranza assoluta degli scranni. Dall'altra parte dell'arco parlamentare, per contro, il Partito Nazionalista (PN), pur essendo rimasto in seconda posizione con 37 seggi, è riuscito a consolidare ed aumentare la propria base di consenso.
Sistema elettorale Per le elezioni parlamentari, la legge elettorale maltese prevede l’applicazione del sistema del voto singolo trasferibile in tredici collegi plurinominali da cinque seggi ciascuno.
In tal senso, al fine di esprimere il proprio voto, gli elettori elencano i candidati presenti sulla scheda elettorale secondo il proprio ordine di preferenza, numerandoli. Contate le preferenze al momento dello spoglio, queste vengono infine ridistribuite finché non vengano determinati i candidati eletti, eliminando contestualmente, in ordine di preferenza, i candidati che non superino una determinata soglia di sbarramento, detta “quota elettorale” e calcolata secondo questa formula: .
Inoltre, peculiarità del sistema elettorale sono il fatto che siano ammessi al voto i soggetti a partire dai sedici anni di età sin dal 2018, e due importanti correttivi disposti dalla legge al fine di bilanciare e correggere l’esito del voto:
Il primo (previsto dall’Art. 52, Cost. e volto a correggere le eventuali distorsioni generatesi in termini di rappresentanza politica in rapporto al risultato concretamente ottenuto dai partiti politici alle urne), consta nell’aggiunta, ai sessantacinque seggi ordinari del Parlamento di Malta, fino a quattro seggi addizionali; Il secondo invece (previsto sin dal 2022 dall’Art. 52 (A), Cost. e volto correggere le eventuali distorsioni generatesi in termini di rappresentanza politica dei sessi), prevede l’aggiunta di seggi addizionali fino ad un massimo di dodici, indipendentemente dall’operatività del primo correttivo, laddove il complessivo dei membri eletti del "sesso risultato sotto-rappresentato" (solitamente quello femminile) sia inferiore al 40% del totale. Concretamente, esso è attuato attraverso un’azione positiva a favore dei primi dodici non eletti di tale sesso, i quali vengono contestualmente dichiarati membri a pieno titolo.
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2026 Malta