Biografia Nato da una famiglia di forti tradizioni patriottiche, era nipote dell'arciprete Domenico Angherà. Protagonista del Risorgimento, partecipò attivamente ai moti rivoluzionari in Calabria, alla Spedizione dei Mille e alla terza guerra d'indipendenza italiana.
Entrò giovanissimo nell'esercito napoletano come sottufficiale, partecipò ai moti del 1847 e 1848, guidando volontari in Calabria e sconfiggendo le truppe regie. Catturato mentre fuggiva verso la Sicilia, fu condannato per alto tradimento, ma nel 1852 riuscì a evadere dal complesso di San Francesco di Paola, ai tempi adibito come carcere, con uno stratagemma (vicenda che poi pubblicò in un libro).
Conclusa l'Unificazione d'Italia, entrò nell'ormai esercito italiano. Si distinse per l'eroismo nella Battaglia di Borgoforte, ottenendo una medaglia d'argento e il grado di tenente colonnello.
Morì a Legnago nel 1879, dopo una vita passata quasi interamente sul campo di battaglia.
Note