Il cartellino fotodattiloscopico è un documento di polizia giudiziaria, redatto nell’ambito dell’identificazione giudiziaria di una o più persone sottoposte ad indagini e di eventuali testimoni. Completato con l’attribuzione del Codice Univoco Identificativo (CUI) relativo al soggetto analizzato, contiene le caratteristiche fisiche e i dati anagrafici della persona.
Disciplina Secondo l'articolo 349 del Codice di procedura penale, durante le indagini preliminari, la polizia giudiziaria deve sempre procedere all'identificazione delle persone concorse in una fattispecie di reato. La compilazione del cartellino è sempre obbligatoria, qualora il soggetto sia:
apolide; cittadino ignoto; cittadino di uno stato fuori UE; cittadino UE senza codice fiscale.
Copia del cartellino viene trasmessa al Pubblico Ministero competente per l’inserimento nel fascicolo e negli archivi di identificazione.
Identificazione L'identificazione si svolge mediante accertamenti e rilievi sulla persona quali:
fotografico frontale e/o di profilo; impronte digitali e/o palmari (dattiloscopici); parametri come peso, altezza, tratti somatici... (antropometrici); segni particolari prelievo di campioni salivari o del capello, qualora sia necessario l'analisi del profilo genetico.
Note
Categoria:Identificazione personale