Biografia Figlio di Matevž e Jozefa, nasce nel castello di Primano, il padre era giudice distrettuale nella cittadina e alla sua morte nel 1827 si trasferisce con la famiglia a Lubiana e poi a Graz, dove si iscrive agli studi giuridici: sono persi i documenti sulla sua carriera e non è noto se abbia ottenuto il dottorato, si sa tuttavia che passò l'esame del servizio legale a Trieste e che, grazie alla sua conoscenza dello sloveno, viene nominato procuratore aggiunto per Sesana: da qui vagherà per anni tra Tolmino, Aidussina, Kranj, Trieste, Gorizia e nuovamente Tolmino, dove si stabilì nel 1873.

Non è pienamente quando iniziò a esprimere un'identità etnica slovena: con certezza si sa che parlava sloveno e che espresse apprezzamento per il nazionalismo panslavo partecipandovi attivamente, ma la lingua che parlava in famiglia era il tedesco e non si è mai esplicitamente definito sloveno. Politicamente sosteneva una forma di austroslavismo e per essa si impegnò, venendo eletto all'assemblea provinciale dal 1870 alla morte, lasciandola per protesta solo in un periodo in cui il governo austriaco decise di usare solamente l'italiano come lingua di lavoro, e fu promotore dei diritti nazionali degli sloveni nell'Impero austro-ungarico, specie nel campo linguistico, fu infatti il primo avvocato del Litorale a esprimersi solo in sloveno nelle aule.

Gravato da una situazione economica particolarmente dura e da una decadenza professionale, dovuta anche all'importante impegno politico che gli tolse gran parte dei casi, cadde in depressione e nonostante due ricoveri in sanatorio commise l'estremo gesto nella propria casa di Gorizia.

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