Ha fondato Feminist Frequency, organizzazione no-profit attiva dal 2009 al 2024, che nel 2022 ha ricevuto un Peabody Award. Per l’organizzazione ha realizzato la serie Tropes vs. Women in Video Games (2013–2017).

Nel 2015 è stata inclusa nella Time 100, la lista annuale delle cento persone più influenti al mondo secondo la rivista Time.

Biografia Origini e formazione Anita Sarkeesian è nata nel 1983 nei pressi di Toronto, in Canada, da genitori di origine armeno-irachena emigrati negli anni Settanta. Durante l'adolescenza si è trasferita negli Stati Uniti, stabilendosi in California.

Nel 2007 ha conseguito una laurea in studi della comunicazione presso la California State University, Northridge. Nel 2010 ha conseguito un master in pensiero sociale e politico presso la York University, con una tesi intitolata I'll Make a Man Out of You: Strong Women in Science Fiction and Fantasy Television.

Carriera

Feminist Frequency Nel 2009 ha fondato Feminist Frequency con l’obiettivo di rendere accessibile la critica femminista dei media attraverso contenuti divulgativi. I suoi lavori analizzano la cultura popolare e le strutture di genere, affrontando temi come il test di Bechdel e la rappresentazione delle donne nei prodotti mediatici.

Nel 2011 ha collaborato con la rivista Bitch Media alla realizzazione della serie Tropes vs. Women, incentrata sulle rappresentazioni femminili nella cultura popolare e sugli archetipi narrativi ricorrenti, tra cui la “damigella in pericolo”, la “Manic Pixie Dream Girl”, il fenomeno delle “donne in frigorifero” e lo "Smurfette Principle".

Tropes vs. Women in Video Games Nel 2012 ha avviato una campagna Kickstarter per finanziare Tropes vs. Women in Video Games, progetto di critica culturale volto ad analizzare gli stereotipi di genere nei videogiochi.

L'iniziativa, che ha raccolto 158.922 dollari a fronte dei 6.000 previsti, ha attirato un’ampia attenzione mediatica ed è stata accompagnata da campagne di molestie online nei confronti di Sarkeesian, tra cui minacce, attacchi informatici, diffusione di dati personali (doxing) e la pubblicazione del videogioco per browser Beat Up Anita Sarkeesian.

La serie ha debuttato nel marzo 2013. Nel 2014, durante la controversia nota come Gamergate, Sarkeesian è stata tra le figure maggiormente esposte a intimidazioni, alcune delle quali hanno portato alla cancellazione di eventi pubblici per motivi di sicurezza.

Il progetto ha contribuito al dibattito sulla rappresentazione di genere nei videogiochi e sull’inclusività nel settore, anche attraverso collaborazioni con aziende come Intel nel 2015.

La serie si è conclusa nel 2017 con l’episodio finale The Lady Sidekick, seguita nel 2019 da una produzione dedicata ai tropi queer nei videogiochi.

Altri progetti Nel 2011 Sarkeesian ha contribuito al saggio Buffy vs. Bella: The Re-Emergence of the Archetypal Feminine in Vampire Stories, incluso nell'antologia Fanpires: Audience Consumption of the Modern Vampire.

Nel 2016 Feminist Frequency ha collaborato alla serie animata Ordinary Women: Daring to Defy History e con il Crash Override Network, gruppo di supporto per vittime di abusi online.

Nel 2022 ha avviato la serie That Time When sulla piattaforma Nebula, dedicata ai rapporti tra cultura pop e politica contemporanea.

Nell'agosto 2023 ha annunciato la chiusura di Feminist Frequency, con cessazione delle attività nel 2024. Il podcast Feminist Frequency Radio è rimasto attivo sotto la conduzione di Kat Spada, mentre i contenuti precedenti sono rimasti disponibili online.

Ricezione e dibattito pubblico L’attività di Anita Sarkeesian ha ricevuto ampia copertura da parte dei media internazionali ed è stata frequentemente al centro del dibattito sul sessismo nell’industria videoludica e sulle dinamiche di violenza online.

Sarkeesian è intervenuta in numerosi contesti pubblici e mediatici, partecipando a conferenze e programmi televisivi, tra cui TEDxWomen e The Colbert Report, nei quali ha discusso il proprio lavoro e le problematiche legate alla rappresentazione delle donne nei media.

Nel 2020 ha promosso la creazione della Games and Online Harassment Hotline, servizio di supporto per vittime di abusi online, attivo fino al 2023.

Riconoscimenti e premi Nel 2012 il sito Gamasutra ha considerato il successo di Feminist Frequency come una delle "5 tendenze che hanno definito l'industria dei videogiochi nel 2012".

Nel 2013, la National Academy of Video Game Trade Reviewers ha conferito a Sarkeesian un premio onorario per il suo ampio lavoro di ricerca sull'uso degli stereotipi femminili nei videogiochi e per la creazione di una serie di video sullo stereotipo della damigella in pericolo. Nello stesso anno, la rivista Newsweek e il sito The Daily Beast hanno inserito Sarkeesian nella lista delle "125 donne di impatto".

Nel 2014, Sarkeesian è diventata la prima donna a ricevere l'Ambassador Award ai Game Developers Choice Awards. Nello stesso anno, è stata nominata per l'Ambassador Award ai Microsoft Women in Gaming Awards.

Nel 2022 Feminist Frequency ha ricevuto un Peabody Award nella categoria "Digital and Interactive Storytelling."

Opere

Libri e contributi accademici Fanpires: Audience Consumption of the Modern Vampire The State of Play: Creators and Critics on Video Game Culture History vs Women: The Defiant Lives That They Don't Want You to Know

Produzione video e divulgativa

Feminist Frequency Tropes vs. Women in Video Games Ordinary Women: Daring to Defy History Queer Tropes That Time When Feminist Frequency Radio

Note

Collegamenti esterni