Himantolophus danae è una rara specie di lofiiforme appartenente alla famiglia Himantolophidae, il gruppo dei cosiddetti footballfishes, pesci abissali dal corpo globoso e dall'aspetto quasi extraterrestre. La specie venne descritta nel 1932 da Charles Tate Regan ed Ethelwynn Trewavas.
Etimologia Il nome generico Himantolophus deriva dal greco himantos («cinghia», «striscia di cuoio») e lophos («cresta», «ciuffo»), in riferimento alla struttura robusta dell'illicio, il filamento mobile che sostiene l'esca luminosa. L'epiteto specifico danae probabilmente onora la nave da ricerca danese Dana, celebre per le spedizioni oceanografiche del XX secolo che contribuirono notevolmente allo studio della fauna abissale.
Descrizione Come gli altri rappresentanti del genere Himantolophus, possiede un corpo corto e tondeggiante, pelle scura ricoperta di piccole spine dermiche e una grande bocca armata di denti sottili e ricurvi, adattati alla cattura di prede negli ambienti profondi dell'oceano. Sulla testa è presente il tipico illicio bioluminescente, una sorta di «canna da pesca» modificata che termina con un'esca luminosa utilizzata per attirare le prede nel buio totale delle profondità marine.
Distribuzione e habitat La specie è nota esclusivamente da pochi esemplari raccolti nell'Indo-Pacifico occidentale. Vive in ambiente batipelagico, generalmente a profondità comprese tra 350 e 856 metri, dove la luce solare non riesce più a penetrare. In queste zone l'energia disponibile è limitata e gli incontri tra individui sono estremamente rari, motivo per cui molti ceratioidei hanno evoluto strategie riproduttive particolari e un marcato dimorfismo sessuale.
Biologia Come in altri Himantolophidae, i maschi sono minuscoli rispetto alle femmine. Gli esemplari femminili conosciuti di H. danae raggiungono appena 3,9 cm di lunghezza standard, il che la rende una delle specie più piccole del genere. I maschi, ancora più piccoli, conducono probabilmente una vita dedicata quasi esclusivamente alla ricerca di una compagna mediante l'olfatto e altri sensi chimici altamente sviluppati.
Conservazione Le informazioni biologiche sulla specie rimangono estremamente scarse a causa della rarità degli avvistamenti e delle difficoltà di campionamento negli ecosistemi profondi. Non si conoscono con precisione la dieta, il comportamento riproduttivo o la reale distribuzione geografica. Per questo motivo la IUCN classifica H. danae come specie Data Deficient («Dati insufficienti»), indicando che le conoscenze disponibili non permettono una valutazione accurata del rischio di estinzione.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Lophiiformes Categoria:Taxa classificati da Charles Tate Regan Categoria:Taxa descritti nel 1932