Le elezioni generali in Brasile del 2026 si terranno il 4 ottobre, con eventuale ballottaggio previsto per il 25 ottobre, per eleggere il nuovo presidente e vicepresidente della Repubblica Federale del Brasile, nonché il Congresso nazionale del Brasile (solo 1/3 dei seggi del Senato Federale e tutti i seggi della Camera dei Deputati).
Sistema elettorale Disposizioni generali Il voto in Brasile è permesso ai cittadini a partire dai 16 anni di età.
Tuttavia, mentre gli individui minorenni non hanno l'obbligo di andare a votare, tutti i cittadini capaci di leggere e scrivere e maggiorenni (a partire dunque dai 18 anni) sono invece vincolati da tale norma, ai sensi dell'Art. 14 della Costituzione del Brasile, salvo per eventuali motivi comprovati ed accettati dalla legge, pena il pagamento di una multa di R$3,51 (sebbene, in alcuni casi, l'ammenda possa essere revocata, ridotta o aumentata fino a R$35,13). Tra i maggiorenni, tuttavia, sono esentati i coscritti.
Al raggiungimento dei 70 anni, l'obbligo decade anche per tutti i cittadini maggiorenni.
Aspetto degno di nota del processo, infine, è che gli elettori all'estero possono votare solo per le elezioni presidenziali, mentre i portoghesi residenti nel paese da almeno tre anni possono votare, dopo aver fatto richiesta, per tutte le elezioni, grazie ad un accordo internazionale denominato “Statuto di Uguaglianza tra Brasile e Portogallo”.
Presidenziali La legge elettorale per le elezioni presidenziali prevede, la prima domenica di ottobre di un anno elettorale, l'applicazione di un sistema maggioritario a doppio turno: Per essere eletti già al primo turno, infatti, è necessaria la maggioranza assoluta dei voti (50%+1). Se ciò non avviene, si attua un secondo turno di votazione l'ultima domenica di ottobre del medesimo anno elettorale, in cui risulta eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Congressuali Camera dei Deputati La Camera dei Deputati elegge, lo stesso giorno delle elezioni presidenziali, i suoi 513 membri secondo un sistema proporzionale a lista aperta, attuato in 27 collegi plurinominali (il cui numero spettante varia da 8 a 70 seggi ciascuno), corrispondenti agli stati federati ed al Distretto federale.
I seggi sono, in seguito, assegnati tramite il metodo D'Hondt ed il metodo del quoziente e dei più alti resti. È prevista una soglia di sbarramento del 2%.
Senato Il Senato, che invece rinnova un terzo (27) o due terzi (54) dei componenti ogni quattro anni (e nello stesso giorno delle presidenziali), elegge i suoi membri secondo due metodi, in alternanza tra loro:
Qualora sia necessario rinnovare i due terzi, si usa un sistema maggioritario limitato a blocchi attuato nei medesimi 27 collegi plurinominali, corrispondenti agli stati federati ed al Distretto federale. In questo caso, poiché ognuno di questi elegge due senatori, la legge elettorale afferma che i candidati che ottengano più voti siano eletti. Gli elettori, tuttavia, non possono votare per lo stesso candidato due volte; Qualora sia necessario rinnovare un terzo, si usa un sistema maggioritario secco, attuato nei medesimi 27 collegi, corrispondenti agli stati federati ed al Distretto federale, ma, questa volta, uninominali. In tal caso, vince il candidato che ottenga il maggior numero di voti (pluralità).
Candidati presidente Presidente Partito Ronaldo Caiado Partito Social Democratico Luiz Inácio Lula da Silva Partito dei Lavoratori Romeu Zema Partito Nuovo Flávio Bolsonaro Partito Liberale Clariana Barão Democrazia Cristiana Edmilson Costa Partito Comunista Brasiliano Leonardo Avalanche Partito Rinnovatore Laburista Brasiliano Rui Costa Pimenta Partito della Causa Operaia Renan Santos Partido Missão Hertz Dias Partito Socialista dei Lavoratori Unificato Wilson Grassi Democrata Samara Martins Unità Popolare Augusto Cury Avante
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