Biografia Si formò a Sulmona sotto la guida dei professori Di Benedetto e Giuseppe Bellei; proseguì gli studi a Roma presso la Scuola d'Arte Sacra con il professor Conti, dove approfondì le tecniche della pittura murale e dell'affresco.
Attività in India (1937-1945) Nel 1937 si trasferì in India. Tra il 1938 e il 1940 collaborò con il pittore Ena Nello alla decorazione degli affreschi interni della Cattedrale di St Joseph ad Allahabad su incarico del vescovo Angelo PoliCirillo Pisi, La cattedrale di Allahabad (India), in pubblicazione per il Centenario della Cattedrale, 1979, p. 185.. In seguito all'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale, fu internato dalle autorità britanniche come civilian internee (n. 2607), risiedendo nei campi di Fort William (Calcutta) e Prem Nagar (Dehradun)Per un inquadramento storico sulla prigionia italiana nel subcontinente indiano e sui registri d'internamento, si veda: Italian POWs In India, in Live History India, 18 luglio 2021; si veda anche la sezione dedicata ai prigionieri di Dehradun in I Dimenticati, su ilpostalista.it.. Nel campo di Dehradun strinse un legame di collaborazione con il missionario cappuccino Luca Vannucci da Prato, grazie al quale ottenne la libertà condizionata per decorare la locale chiesa di St Francis.
Il ciclo di San Francesco e le opere celebrative Tra il 1946 e il 1947 realizzò il ciclo di affreschi sulla vita di San Francesco d'Assisi nella chiesa di St Francis a Dehradun. Il lavoro di La Civita presso la chiesa fu storicizzato già nel 1952 dallo scrittore A.R. Gill nel suo volume Valley of the Doon, come documentato dalla stampa locale della regioneComing home a stranger, in Garhwal Post, Dehradun, 18 marzo 2019..
Lo studioso Luca Zordan, nel saggio Being "Italian" in the British Indian Empire in 1940 (rivista Marg, 2013), ne ha analizzato la struttura iconografica, definendola una testimonianza peculiare della presenza artistica italiana nel subcontinenteLuca Zordan, Being "Italian" in the British Indian Empire in 1940: Father Luca and the Artist Nino La Civita, in Marg, vol. 64, n. 3, 2013, pp. 84–93.. L'attività di La Civita in quel periodo fu oggetto di attenzione mediatica, tra cui un bollettino dell'Istituto Italiano di Cultura di Bombay datato 1º marzo 1951, intitolato An Italian Painter in IndiaAn Italian Painter in India, in Bollettino dell'Istituto Italiano di Cultura di Bombay, 1º marzo 1951.. La riscoperta critica della sua esperienza indiana è stata inoltre oggetto di approfondimenti da parte della saggistica e del giornalismo culturale contemporaneo, come negli scritti di Carlo PizzatiCarlo Pizzati, Nino La Civita: un artista di Sulmona, 2023.. Nel 1950, in occasione della proclamazione della Repubblica Indiana, realizzò l'opera grafica Indian Republic 26 january 1950. La sua opera in India ha ricevuto nel tempo un importante riconoscimento storico internazionale; il quotidiano The Times of India gli ha dedicato un articolo definendolo un pittore dal talento straordinario per gli affreschi realizzati durante la prigionia. Ancora oggi, una targa commemorativa posta all'esterno della chiesa di St Francis a Dehradun ricorda ufficialmente il lavoro dell'artista italiano, i cui dipinti sono stati sottoposti a un restauro conservativo nel 2004.
Rientro in Italia e riconoscimento Tornato in Italia negli anni cinquanta, ricoprì la cattedra di Disegno dal Vero presso l'Istituto statale d'arte "Gentile Mazara" di Sulmona. In quegli anni, La Civita si inserì attivamente nel panorama artistico e culturale abruzzese, partecipando al fermento figurativo della provincia nel secondo dopoguerraSull'ambiente artistico abruzzese di quel periodo e la presenza di La Civita, si veda: Il contesto artistico-culturale della provincia abruzzese nel cuore del Novecento, su italopicini.com..
Nel 1964 fu nominato accademico dall'Accademia Tiberina. La sua figura di artista, l'eredità stilistica e la risonanza internazionale del suo operato sono state ampiamente documentate dalla stampa, da rassegne periodiche di settore e dalla saggistica recente.Teodosio Martucci, saggio critico su Nino La Civita, in Artecultura, anno XL, n. 6, giugno 2007.
Mostre e collezioni
Collettive e rassegne nazionali 1936: IIIª Mostra sindacale d'arte regionale d'Abruzzo e Molise, Pescara.3. Mostra sindacale d'arte: Pescara, settembre-ottobre 1936, Pescara, Tipografia Arte della Stampa, 1936. Scheda identificativa SBN: AQ10078028. 1950: Mostra annuale dell'Accademia di Calcutta (Government College of Art & Craft), India. 1952: XVIª Mostra-mercato nazionale e internazionale dell'artigianato, Firenze. 1953: XVIIª Mostra-mercato nazionale e internazionale dell'artigianato, Firenze. 1953: L'arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia, Palazzo delle Esposizioni, Roma.L'arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia: mostra di arti figurative e di arti applicate, Roma, Edizioni De Luca, 1953. Scheda identificativa SBN: RML0055745. 1953: Mostra d'Oltremare, Napoli. 1954: XVIIIª Mostra-mercato nazionale e internazionale dell'artigianato, Firenze. 1954: IIIª Mostra d'arte d'Abruzzo e Molise, L'Aquila.3. Mostra d'arte d'Abruzzo e Molise: catalogo, L'Aquila, Stabilimento Tipografico della rassegna "Abruzzo e Molise", 1954. Scheda identificativa SBN: AQ10074213. 1959: Mostra nazionale selettiva dell'artigianato d'arte, Angelicum, Milano. 1960: Mostra dei pittori abruzzesi e molisani, Roccaraso (agosto). 1968: Mostra di incisioni (sezione calcografia) presso la Bottega Giovanni Santi, Casa natale di Raffaello, Urbino. S.d.: Mostra d'artigianato, L'Aquila. S.d.: Mostra regionale di arti figurative d'Abruzzo e Molise.
Mostre retrospettive postume
1996: Nino La Civita : mostra retrospettiva dal 22 giugno al 6 luglio 1996, Palazzo Mazara, Sulmona.
1997: Nino La Civita: un pittore in India 1937-1952, Torre Viscontea, Lecco. 2007: Retrospettiva del maestro Nino La Civita, Sala Olimpia (Brera), Milano.
Collezioni pubbliche e permanenti Le opere e i cicli pittorici di Nino La Civita sono conservati ed esposti presso istituzioni museali e monumenti storici, tra cui: Museo Italiano del Realismo (MIR), Sulmona – Selezione di opere pittoriche e grafiche all'interno del nucleo storico dedicato all'arte figurativa peligna e abruzzese.AA.VV., Genus Sulmonis: quindici biografie e un'appendice, 2023. Cattedrale di St Joseph (Prayagraj, India) – Ciclo di affreschi decorativi interni (1938). Chiesa di St Francis (Dehradun, India) – Grande ciclo pittorico sulla vita di San Francesco d'Assisi e ritratti dei quattro Evangelisti (1946-1947).
Note
Bibliografia AA.VV., Genus Sulmonis: quindici biografie e un'appendice, Sulmona, 2023. Carlo Barbieri (a cura di), Nino La Civita: 10 anni di pittura, 1965-1975, Pescara, Edigrafital, 1975. Scheda identificativa SBN: BVE0226980. Cirillo Pisi, La cattedrale di Allahabad (India), Allahabad, 1979.
Pubblicazioni critiche e periodici Teodosio Martucci, Saggio critico su Nino La Civita, in Artecultura, anno XL, n. 6, giugno 2007. Luca Zordan, Being "Italian" in the British Indian Empire in 1940: Father Luca and the Artist Nino La Civita, in Marg, vol. 64, n. 3, 2013, pp. 84–93. An Italian Painter in India, in Bollettino dell'Istituto Italiano di Cultura di Bombay, 1º marzo 1951. Coming home a stranger, in Garhwal Post, Dehradun, 18 marzo 2019. E a Sulmona il primo Museo italiano dedicato al Realismo, in Il Giornale dell'Arte, 2025.