La Necropoli di Caracupa è un sito archeologico che si trova in una grotta dei monti Ausoni nel comune di Sermoneta in Provincia di Latina.

Descrizione

La necropoli di Caracupa è un’antica area funeraria del territorio di Sermoneta, situata nella zona di Valvisciolo, presso l’omonima abbazia e alle pendici meridionali dei Monti Lepini. La sua importanza deriva dal fatto che documenta una comunità del Lazio protostorico, attiva tra l’età del Ferro e l’età arcaica, in un’area posta tra la pianura pontina, i rilievi lepini e le vie di collegamento con il Lazio meridionale e la Campania.

Le prime indagini risalgono all’inizio del Novecento, quando furono individuate numerose tombe nei terreni pertinenti all’Abbazia di Valvisciolo, non lontano dalla vecchia stazione ferroviaria. Una seconda fase di ricerche, più recente e importante per la valorizzazione del sito, si è svolta tra il 1995 e il 1999 sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia del Lazio; da queste campagne proviene in particolare un gruppo di circa quindici sepolture dell’VIII secolo a.C., poi confluito nella mostra permanente allestita nel Museo della Ceramica di Palazzo Caetani.

Il sito viene associato all’antico abitato di Valvisciolo, che occupava la dorsale di Monte Carbolino, immediatamente a monte dell’abbazia, dove sono documentati resti di grandi muri in opera poligonale. Queste strutture sono state interpretate non come semplici terrazzamenti agricoli, ma come parte di un complesso organizzato su più livelli, con funzione abitativa e difensiva; in questo quadro la necropoli di Caracupa rappresenta quindi il settore funerario di una comunità stabilmente insediata nell’area, capace di controllare il versante e di inserirsi nei rapporti culturali del Lazio antico.

Le sepolture sono in prevalenza tombe a fossa per inumazione, spesso con casse lignee, nelle quali il corpo veniva deposto disteso e accompagnato da oggetti personali o rituali, mentre risultano più rare le tombe a incinerazione. I corredi mostrano l’appartenenza del sito alla civiltà laziale, ma indicano anche contatti con ambienti meridionali, perché alcuni materiali e modelli rimandano a rapporti con l’area enotria, con la Campania e con il Lazio meridionale. Per questo Caracupa è un sito rilevante non solo per la storia locale di Sermoneta, ma anche per comprendere le reti di scambio e di relazione che collegavano diverse comunità dell’Italia centro-meridionale tra l’VIII e il VI secolo a.C.

I reperti più significativi sono costituiti dai corredi funerari, che permettono di riconoscere differenze di ruolo, genere e status sociale all’interno della comunità. Nelle tombe maschili emerge spesso la figura del guerriero armato, mentre nelle tombe femminili compaiono ricchi ornamenti, tra cui monili in ambra, pasta vitrea, oro e argento; questi oggetti non avevano soltanto una funzione decorativa, ma contribuivano a rappresentare l’identità e il rango della persona defunta. Sono inoltre documentate deposizioni di particolare prestigio, tra cui sepolture con carro riferibili a una fase avanzata della civiltà laziale.

Note

Voci correlate Italia preistorica e protostorica Siti archeologici dell'Italia preistorica e protostorica

Caracupa Categoria:Sermoneta Caracupa