La battaglia di Zanzibar venne combattuta il 20 settembre 1914 nelle acque del porto di Zanzibar, nell'ambito dei più ampi eventi della campagna dell'Africa Orientale Tedesca della prima guerra mondiale.
Distaccato nella colonia dell'Africa Orientale Tedesca, l'incrociatore leggero della Kaiserliche Marine tedesca lanciò un'incursione nelle prime ore del 20 settembre contro la base britannica di Zanzibar; qui sostava l'incrociatore della Royal Navy, giunto a Zanzibar per eseguire delle riparazioni. Immobile e colto completamente di sorpresa, il Pegasus fu ripetutamente cannoneggiato dai tedeschi finendo affondato con numerose perdite tra il suo equipaggio; il Königsberg si ritirò poi dalla scena senza aver subito alcun danno.
Antefatti Dopo la dichiarazione di guerra del Regno Unito all'Impero tedesco il 4 agosto 1914 e l'ingresso dei britannici nella prima guerra mondiale, la Royal Navy ricevette il compito di eliminare il più presto possibile le unità navali della Kaiserliche Marine rimaste fuori dai porti della Germania e disseminate nei vari oceani: per quanto numericamente ridotte, queste unità potevano nondimeno causare diversi problemi al Regno Unito, dipendente economicamente e militarmente dal flusso continuo di materie prime (e finanche di soldati) proveniente dal suo vasto impero coloniale in Africa, Asia e Oceania. Il questo contesto si inseriva anche la necessità di occupare i possedimenti coloniali tedeschi, non molto estesi territorialmente ma strategicamente dislocati e che potevano costituire utili basi per sostenere la "guerra corsara" degli incrociatori della Kaiserliche Marine...
Una delle unità tedesche che si ritrovarono sorprese oltremare dallo scoppio delle ostilità fu l'incrociatore leggero , un'unità piuttosto moderna (era stato varato nel 1905) da tonnellate di dislocamento, 24 nodi di velocità e armato con dieci cannoni da 105 mm.. Al comando del capitano di fregata Max Loof, il Königsberg era arrivato il 6 giugno 1914 dalla Germania nel porto di Dar-es-Salaam nella colonia dell'Africa Orientale Tedesca; qui l'incrociatore era stato raggiunto, il 31 luglio, dalla notizia dell'ultimatum emesso dalla Germania verso l'Impero russo, preambolo del conflitto mondiale destinato a scoppiare di lì a pochi giorni. Agendo sulla base dei piani previsti, Loof era quindi subito salpato da Dar-es-Salaam per dirigere verso l'area del Golfo di Aden e iniziare una guerra al traffico commerciale delle potenze nemiche della Germania lungo la rotta del canale di Suez..
Anche i britannici avevano i loro piani, i quali prevedevano l'impiego della squadra incrociatori della Cape of Good Hope Station dislocata in Sudafrica per bloccare i porti dell'Africa Orientale Tedesca e dare la caccia a eventuali corsari della Kaiserliche Marine nelle acque dell'oceano Indiano occidentale. Senza attendere la dichiarazione di guerra, quello stesso 31 luglio il comandante della squadra britannica, il viceammiraglio Herbert King-Hall, aveva portato i tre incrociatori protetti , e davanti Dar-es-Salaam per sorvegliare i movimenti del Königsberg; poiché le ostilità tra Londra e Berlino non erano ancora iniziate, i tre incrociatori dovettero tuttavia limitarsi a osservare l'unità tedesca che lasciava il porto. Più moderno e veloce, il Königsberg riuscì a distanziare i britannici e, sfruttando la copertura di un temporale, fece perdere rapidamente le sue tracce.
Il 6 agosto Loof venne informato dell'avvenuta dichiarazione di guerra del Regno Unito alla Germania, e iniziò quindi le sue operazioni contro il traffico nemico nel Golfo di Aden; quello stesso giorno il Königsberg fece la sua prima vittima, catturando e affondando il piroscafo britannico City of Winchester.. Nel frattempo anche King-Hall si era mosso, e l'8 agosto gli incrociatori britannici si presentarono davanti a Dar-es-Salaam: trattative per una consegna pacifica della città furono respinte dalla reazione della guarnigione militare tedesca, quindi i britannici bombardarono il porto distruggendo vari edifici e la locale stazione radiotelegrafica.; gli incrociatori britannici si misero quindi a pattugliare le coste della zona alla ricerca di altre navi tedesche. L'attacco al City of Winchester aveva portato il traffico mercantile a diradarsi nel Golfo di Aden, quindi Loof lasciò la zona e diresse verso sud alla ricerca di navi nemiche al largo della colonia francese del Madagascar, dove però non trovò bersagli da attaccare. Il Königsberg si ritrovò ben presto a corto di combustibile, in particolare perché i pattugliamenti degli incrociatori britannici lungo le coste dell'Africa orientale rendeva impossibile per le carboniere tedesche salpare e dirigersi a un appuntamento per rifornire in mare la nave di Loof. Impossibilitato a tornare nello scalo di Dar-es-Salaam, bombardato e sorvegliato dai britannici, Loof diresse quindi verso una base secondaria che i tedeschi avevano approntato nel delta del fiume Rufiji, nel sud della colonia, dove la fitta vegetazione poteva nascondere alla vista del nemico la sua nave; gettata l'ancora il 3 settembre, il Königsberg si rifornì mentre il suo comandante studiava la prossima mossa..
La battaglia
Il 19 settembre Loof ricevette informazioni circa l'arrivo nel vicino porto di Zanzibar di un incrociatore britannico, che si era fermato per svolgere delle riparazioni. L'unità in questione era il Pegasus, al comando del capitano John Ingles: l'anziano incrociatore (era stato varato nel 1897) aveva accusato dei problemi all'apparato motore durante i suoi pattugliamenti delle coste africane, ed era stato quindi distaccato dalla squadra di King-Hall per dirigere verso uno scalo dove svolgere le riparazioni del caso. Il Pegasus era inferiore al Königsberg quando a dimensioni (dislocava tonnellate) e armamento (era dotato di otto cannoni da 102 mm), ma nonostante ciò fu lasciato solo e senza protezione dal comando britannico nonostante si sapesse della presenza in zona dell'unità tedesca. Conscio di questa inferiorità, Ingles aveva pensato inizialmente di fare sosta in uno scalo ben difeso come Mombasa, ma tra i suoi ordini vi era anche quello di proteggere la colonia britannica di Zanzibar da attacchi tedeschi e, anche per rassicurare la popolazione locale da una simile evenienza, aveva poi deciso di dirigersi qui per i lavori; una nave rifornimento britannica lo aveva poi raggiunto recando vettovaglie e rinforzi per il suo equipaggio..
Come misura precauzionale, oltre a ordinare ai suoi cannonieri di dormire vicino ai pezzi del Pegasus, Ingles armò con un cannone il rimorchiatore Helmuth, un'unità tedesca catturata a Zanzibar allo scoppio delle ostilità, e lo dislocò quale nave picchetto all'entrata della rada di Zanzibar. Fu proprio lHelmuth ad avvistare, alle 05:25 del 20 settembre, un vascello intento a entrare a lento moto nel canale meridionale di accesso la porto di Zanzibar; poiché l'uso di quel canale era vietato ai mercantili, il rimorchiatore si avvicinò per intimare l'alt. La nave in questione si rivelò tuttavia essere il Königsberg, salpato nel pomeriggio del 19 settembre dal delta del Rufiji e avvicinatosi a Zanzibar con il favore del buio: avvistata a sua volta la nave picchetto britannica, Loof fece alzare la bandiera da combattimento e aprì il fuoco. Sfilato a tutta velocità davanti allHelmuth, che non fu in grado di lanciare alcun segnale di allarme, il Königsberg si portò a una distanza di 8 chilometri dall'immobile Pegasus e iniziò a bersagliarlo di colpi di cannone..
Il Pegasus incassò subito diversi colpi, ma dopo la terza salva dei tedeschi riuscì a sua volta ad aprire il fuoco, anche se i suoi proiettili caddero corti. Nel giro di otto minuti, i cannoni del Pegasus erano stati zittiti e l'incrociatore incassò un colpo dopo l'altro fino a cadere preda delle fiamme; il Königsberg fermò il tiro per cinque minuti, poi serrò le distanze e riprese a cannoneggiare il Pegasus fino a dargli il colpo di grazia: furono 200 i colpi incassati dall'unità britannica, mentre nessun danno fu riportato dall'incrociatore tedesco. Dopo poco meno di mezz'ora dall'inizio dell'azione, Loof invertì la rotta e si ritirò; la città di Zanzibar non venne toccata dai tedeschi, nonostante vari obiettivi interessanti fossero alla loro portata: non venne colpita la stazione radiotelegrafica e il faro, e anche una grossa carboniera britannica presente in rada venne lasciata stare. Nello sfilare via il Königsberg passò nuovamente davanti allHelmuth: il rimorchiatore fu raggiunto da tre colpi di cannone, accusò vari danni ma fu salvato dall'affondamento..
Il Pegasus era rimasto momentaneamente a galla, sebbene con numerosi fori vicino alla sua linea di galleggiamento; 31 o 38. membri del suo equipaggio erano rimasti uccisi nella battaglia e altri 55 erano stati feriti. Visto che l'apparato motore era rimasto intatto venne fatto un tentativo per far incagliare lo scafo sul fondale, ma l'azione non ebbe esito e l'incrociatore iniziò a inclinarsi lentamente fino poi a rovesciarsi e affondare.
Conseguenze Dopo il colpo riuscito a Zanzibar, Loof era intenzionato a fare rotta per il Sudafrica per andare ad attaccare le rotte mercantili attorno al Capo di Buona Speranza, ma il Königsberg accusò ben presto problemi ai motori che lo obbligarono a dirigere nuovamente alla base segreta del delta del Rufiji. I problemi si rivelarono ben presto più gravi del previsto, anche perché le strutture necessarie per le riparazioni si trovavano a Dar-es-Salaam; squadre di portatori africani furono incaricate di trasportate i pezzi di ricambio a spalla via terra da Dar-es-Salaam al Rufiji, ma per il momento il Königsberg dovette sospendere ulteriori operazioni.
La perdita di un'unità obsoleta come il Pegasus non rappresentava un grave danno militare per i britannici, ma quella di Zanzibar fu la prima di una serie di imbarazzanti sconfitte accumulate dai britannici sul mare negli ultimi mesi del 1914: l'incrociatore tedesco , distaccato dall'oceano Pacifico, iniziò ai primi di settembre una lunga campagna di incursioni lungo le rotte mercantili nell'oceano Indiano orientale, mandando a picco 17 navi e assalendo il 28 ottobre il porto di Penang nella Malesia britannica dove affondò un incrociatore russo e un cacciatorpediniere francese; il 1º novembre seguente, invece, la squadra navale tedesca dell'Asia orientale (Ostasiengeschwader), dopo essere sfuggita alla caccia nemica nelle acque dell'Oceania, inflisse una dura sconfitta a una formazione navale britannica nella battaglia di Coronel lungo le coste del Cile.
L'eliminazione delle unità tedesche dai mari si rivelò un compito più difficile del previsto, e obbligò la Royal Navy a mobilitare notevoli risorse. Per dare la caccia all'elusivo Königsberg, il viceammiraglio King-Hall ricevette subito notevoli rinforzi, tra cui i moderni incrociatori leggeri , e e la nave da battaglia ; furono necessarie settimane di minuziose ricerche lungo le coste dell'Africa Orintale Tedesca, ma il 3 novembre i britannici riuscirono infine a localizzare il Königsberg nel suo ancoraggio all'interno del corso del Rufiji. L'eliminazione dell'incrociatore richiese una vera e propria campagna protrattasi per mesi: i britannici bloccarono l'uscita dal fiume affondandovi un vecchio piroscafo, poi iniziarono una campagna di bombardamenti a distanza contro l'unità tedesca. Più volte colpito, il Königsberg affondò infine l'11 luglio 1915..
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Guerra nel 1917 Zanzibar Zanzibar Zanzibar Zanzibar Zanzibar