Primi anni Pimentel è nato nel 1830 nella città di Lozano, comune di Castañuela, Montecristi. Era figlio di Jacinto Pimentel e Juana Chamorro. Luperón lo definì un uomo "ribelle alla disciplina, pigro al gabinetto, ma audace e lungimirante nella guerra restauratrice". Vita pubblica La sua vita pubblica inizia con una coraggiosa partecipazione al Grido di Capotillo. Era un allevatore e possedeva una fortuna importante. Ha ricoperto diverse posizioni nella vita pubblica, da molteplici funzioni militari a presidente della Repubblica. Fu arrestato nel 1863, insieme a Lucas Evangelista e altri quando fallì il primo tentativo rivoluzionario contro l'Annessione alla Spagna.

In seguito fu nominato Generale delle "Forze dell'Est" e da lì trasferito alla Linea Nord-Ovest come "Delegato Capo delle Operazioni" in quella regione. Il 10 febbraio 1864 fu nominato governatore di Santiago e partì immediatamente per combattere, a Puerto Plata, in aiuto di Gaspar Polanco che inseguiva le truppe spagnole in ritirata verso quel porto di mare. Nel gennaio 1865 fu nominato Ministro della Guerra ed eletto deputato per Santiago all'Assemblea Nazionale che si sarebbe riunita all'interno del territorio controllato dai restauratori. Presidenza Nel gennaio del 1865, la Giunta Governativa Provvisoria Restauratrice dichiarò in vigore la Costituzione di Moca del 1858. Il testo rimase effettivo fino al 27 febbraio 1865, giorno in cui si riunì una Convenzione Nazionale con il compito di redigere una nuova carta costituzionale e, successivamente, eleggere il Presidente della Repubblica.

Una volta costituitasi, la Convenzione Nazionale ripristinò ufficialmente la Costituzione liberale di Moca e, il 25 marzo 1865, procedette all'elezione del generale Pedro Antonio Pimentel Chamorro come nuovo Presidente della Repubblica. Tra i suoi primi provvedimenti vi fu la nomina di un consiglio di guerra per processare l'ex presidente Gaspar Polanco e il suo gabinetto.

Pimentel esercitò il potere con l'autorità e l'energia tipiche del suo carattere, sfociando talvolta in eccessi di arbitrarietà e dispotismo. Tuttavia, tali azioni non erano dettate da intenzioni malevole o perversità, bensì da un eccesso di zelo nell'adempiere ai propri doveri e nel gestire un'autorità che gli era stata affidata in un momento storico profondamente drammatico.

Il 13 agosto 1865, a Santiago, il presidente Pimentel rassegnò le dimissioni. Prese questa decisione dopo aver appreso che a Santo Domingo i generali José María Cabral e Eusebio Manzueta stavano orchestrando un colpo di Stato. Il Capo dello Stato era infatti venuto a conoscenza del fatto che Cabral era stato proclamato "Protettore" e Capo Supremo nella Capitale, con l'obiettivo di istituire un nuovo governo e votare una nuova Costituzione.

Proprio durante il mandato di Pimentel si concluse ufficialmente la Guerra di Restaurazione.

Note

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Collegamenti esterni Pedro Antonio Pimentel Chamorro su FamilySearch. 5 héroes de la Guerra de la Restauración que debes conocer: Pedro Antonio Pimentel

Categoria:Presidenti della Repubblica Dominicana