†Cabindachanos è un genere estinto di pesci ossei teleostei appartenente alla famiglia Chanidae, nell'ordine Gonorynchiformes. Visse durante il Paleocene, tra il Daniano e il primo Selandiano, circa 66–61 milioni di anni fa. I suoi resti fossili provengono dai depositi marini di Landana, nel territorio di Cabinda, enclave dell'attuale Angola in Africa centrale.
Il genere è rappresentato da una sola specie, †Cabindachanos dartevellei. Questo pesce è particolarmente importante perché rappresenta uno dei più peculiari membri fossili dei Chanidae, distinguendosi da tutti gli altri rappresentanti della famiglia per l'enorme sviluppo dell'opercolo e per la completa assenza del subopercolo.Louis Taverne, Thierry De Putter, Florias Tees & Thierry Smith, 2019. «Cabindachanos dartevellei gen. and sp. nov., a new chanid fish (Ostariophysi, Gonorynchiformes) from the marine Paleocene of Cabinda (Central Africa)», Geologica Belgica [En ligne], Volume 22 (2019), number 1-2, 1-6 URL: Cabindachanos dartevellei gen. and sp. nov., a new chanid fish (Ostariophysi, Gonorynchiformes) from the marine Paleocene of Cabinda (Central Africa) | Université de Liège
Etimologia Il nome generico Cabindachanos combina il toponimo Cabinda, regione da cui proviene il fossile, con Chanos, il genere che comprende il moderno "pesce latte" (Chanos chanos), indicando la stretta parentela tra i due taxa. L'epiteto specifico dartevellei è dedicato al paleontologo ed esploratore belga Edmond Dartevelle (1907–1956), che contribuì in modo significativo alla conoscenza geologica e paleontologica dell'Africa centrale.Taverne e t al. 2019
Descrizione Cabindachanos dartevellei è conosciuto da un unico esemplare fossile parzialmente conservato proveniente dai livelli marini paleocenici di Landana. Nonostante lo stato incompleto del reperto, la conservazione delle principali strutture craniche ha permesso una dettagliata analisi osteologica e la descrizione di un nuovo genere e di una nuova specie.
Cabindachanos dartevellei era un piccolo gonorinchiforme caratterizzato da una combinazione unica di caratteri anatomici. La caratteristica più evidente era l'opercolo enormemente sviluppato, una struttura che raggiungeva dimensioni proporzionalmente molto superiori rispetto a quelle osservate in qualsiasi altro membro fossile o vivente della famiglia Chanidae. Associata a questa specializzazione vi era la completa perdita del subopercolo, un carattere senza paralleli all'interno del gruppo. Il cranio presentava ossa parietali ridotte e più larghe che lunghe, mentre il sopraoccipitale era dotato di una robusta cresta mediana posteriore. Il preopercolo possedeva un ampio ramo dorsale e un lungo ramo ventrale più stretto; i due rami formavano un angolo retto, caratteristica considerata diagnostica della tribù Chanini. Particolarmente sviluppato era anche il suprapreopercolo, trasformato in una larga placca ossea. La mandibola era profonda e dotata di un marcato processo coronoide formato principalmente dal dentale. L'articolazione tra quadrato e mandibola era situata anteriormente rispetto all'orbita.
Le prime supraneurali risultavano notevolmente ingrandite e due elementi anteriori erano particolarmente sviluppati. Il corpo era rivestito da scaglie cicloidi più lunghe che alte, ornamentate da sottili circoli orientati orizzontalmente.
Classificazione Cabindachanos dartevellei venne descritto per la prima volta nel 2019, sulla base di un singolo esemplare fossile ritrovato nei pressi di Cabinda in Angola.
L'analisi osteologica ha permesso di attribuire Cabindachanos alla famiglia Chanidae, gruppo oggi rappresentato esclusivamente dal genere vivente Chanos. L'appartenenza alla famiglia è supportata da numerosi caratteri, tra cui l'espansione delle prime supraneurali, la conformazione della mandibola e la posizione dell'articolazione mandibolare anteriormente all'orbita. La presenza di un preopercolo con rami disposti ad angolo retto e di una pronunciata cresta mediana sul sopraoccipitale colloca il genere nella sottofamiglia Chaninae e nella tribù Chanini.
Le affinità filogenetiche suggeriscono che Cabindachanos fosse più strettamente imparentato con il moderno Chanos che con il genere fossile Tharrhias. Entrambi condividono infatti la riduzione delle ossa parietali, una caratteristica assente in Tharrhias. Nel "pesce latte" attuale tali ossa sono ulteriormente modificate in una struttura tubolare che circonda la commissura sensoriale extrascapolare.
Paleoecologia I depositi di Landana rappresentano antichi ambienti marini costieri sviluppatisi poco dopo l'estinzione di massa del limite Cretaceo-Paleogene. In questi ecosistemi tropicali prosperavano numerosi pesci teleostei, elasmobranchi e altri vertebrati marini.
L'anatomia di Cabindachanos suggerisce uno stile di vita probabilmente simile a quello degli attuali Chanidae, adattato alla vita nelle acque marine poco profonde e nelle zone costiere.
Importanza paleontologica
Cabindachanos dartevellei costituisce uno dei più insoliti membri fossili dei Chanidae e documenta la diversificazione della famiglia nelle acque tropicali africane durante il Paleocene. La presenza di caratteri altamente specializzati, come l'opercolo gigantesco e la perdita del subopercolo, dimostra che i Chanidae possedevano una diversità morfologica molto maggiore rispetto a quella osservabile nei loro rappresentanti attuali. Lo studio di questo taxon fornisce inoltre importanti informazioni sull'evoluzione iniziale dei Gonorynchiformes dopo la crisi biologica di fine Cretaceo e sulle relazioni filogenetiche tra i principali membri della sottofamiglia Chaninae.
Note
Categoria:Gonorynchiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2019