La chiesa di Sant'Antonino Martire è la parrocchiale di Polverigi, in provincia di Ancona e arcidiocesi di Ancona-Osimo.; fa parte della zona pastorale di Agugliano.

Storia Il primo luogo di culto polverigiano fu verosimilmente la pieve di San Damiano, ubicata fuori dal centro abitato e segnalata in cattive condizioni di conservazione già intorno al 1100.

La prima citazione di una chiesa dedicata al Santo di Apamea risale invece al 1290, seguita - per tutto il corso di quel decennio - da altre sette menzioni, tutte legate ai registri relativi al pagamento delle decime.

Dopo un'attestazione isolata risalente al 1366, alla chiesa de Santo Antonino rimandano dei riferimenti via via più frequenti tra i secoli XV e XVI.

La prima pietra dalle nuova parrocchiale neoclassica venne posta nel 1848; l'edificio, disegnato dall'architetto Giovanni Battista Gabuzzi, fu portato a termine nel 1857.

Nel 1894 la chiesa venne interessata da un intervento di ampliamento, condotto su progetto dell'ingegnere Giuseppe Buffoni, in occasione del quale si procedette all'allungamento di tre metri della navata e alla ricostruzione della facciata.

La struttura fu oggetto di un restauro in seguito al terremoto di Ancona del 1972 e nel 1978 venne eseguito l'adeguamento liturgico mediante l'aggiunta dell'altare rivolto verso l'assemblea.

Descrizione

Facciata La facciata della chiesa, rivolta a nordovest e suddivisa da una cornice marcapiano in due registri, si compone verticalmente di tre corpi: la parte centrale, coronata dal frontone, presenta il portale d'ingresso timpanato e una finestra a lunetta, mentre ciascuna delle due ali laterali è caratterizzata da una nicchia ospitante una statua.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto affiancata da due lesene per parte.

Interno L'interno dell'edificio, la cui pianta è a croce greca, si compone di un'unica ampia navata, su cui si affacciano gli ampi bracci del transetto e nella quale si elevano quattro pilastri, terminanti con capitelli compositi e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, sopra la quale si impostano le volte e i pennacchi della cupola ribassata; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, ospitante l'altare maggiore, voltato a botte e chiuso dall'abside di forma semicircolare, coperta dal catino.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali il dipinto cinquecentesco avente come soggetto la Deposizione, eseguito dall'anconetano Ercole Ramazzani, la tela ritraente Sant'Antonino di Apamea in visione della Sacra Famiglia, realizzata nel 1904 da Francesco Cherubini, le due pale che rappresentano rispettivamente Mosè che fa scaturire l'acqua dal deserto e i Santi Giuseppe e Spiridone con anime purganti, risalenti al XVII secolo, il quadro della Madonna del rosario con le storie della Vergine e di Gesù, firmato da Ernst Van Schayck, la tela con soggetto la Traslazione della Santa Casa, databile al Settecento, e l'affresco raffigurante il Battesimo di Gesù dell'osimano Giuseppe Caprari.

Note

Voci correlate Polverigi Arcidiocesi di Ancona-Osimo Regione ecclesiastica Marche

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