I Sagittarii Nervii erano un'unità di auxilia palatina dell'esercito romano tardoantico, inclusa nella lista di fanteria del Magister peditum e assegnata nella sezione occidentale della Notitia Dignitatum, al Comes Hispaniarum, ovvero il comandante militare della Hispania nei decenni attorno al 420 d.C.Notitia Dignitatum, Occ. VII (lista del Magister peditum); Occ. XXIV (Comes Hispenias).
La forma Nervii con doppia i è un emendamento di Otto Seeck all'edizione a stampa di Froben: nessuno dei manoscritti esistenti riporta tale grafia nei testi correnti benché appaia in tal modo in alcune etichette degli scudi illustrati.Luke Ueda-Sarson, N.D. unit listing: Sagittarii nervi, lukeuedasarson.com (2014).
Storia e denominazione Il nome dell'unità rimanda ai Nervii, una delle tribù belghe più bellicose della Gallia Belgica il cui territorio corrispondeva grossomodo all'odierno Hainaut e alle zone limitrofe del nord della Francia, con capitale della civitas a Bagacum (l'odierna Bavai). I Romani li conobbero come avversari formidabili già nel 57 a.C. durante la campagna di Cesare sul fiume Sabis e la loro fama guerriera sopravvisse ben oltre la romanizzazione della regione: numerose unità ausiliarie infatti furono reclutate dall'area durante il Principato (alcune delle quali sopravvissero fino all'epoca della Notitia come la cohors sexta Nerviorum attestata in Britannia). La componente Sagittarii del nome implica che l'unità fosse specializzata nell'uso dell'arco; non è escluso che il termine designasse un'eccellenza arcieristica acquisita in un momento specifico ovvero un'armatura parziale con archi non più in uso all'epoca della redazione della Notitia.Ueda-Sarson, op. cit.
Una lettura alternativa proposta per le unità di fanteria rinominate Nervii nella tarda antichità (tra cui la legione palatina omonima accoppiata ai Fortenses), intende nervi nel senso latino traslato di «nerbo, saldezza» contrapposto al significato etnico: la denominazione avrebbe cioè un valore encomiastico più che geografico; il che spiegherebbe anche perché tale radice compaia esclusivamente in unità di fanteria e mai in reparti di cavalleria.Ibid. Un'iscrizione rinvenuta nel cimitero di Colonia Iulia Concordia (Portogruaro, Veneto) menziona l'unità nella forma abbreviata n sagitariorum ner, fornendo l'unica attestazione epigrafica nota; l'espansione dell'abbreviazione "ner" se Nervii, Nerviorum o Nervicani resta oggetto di discussione.D. Hoffmann, analisi in Museum Helveticum 20 (1963).
Distinta dai Sagittarii Nervii è la formazione dei Sagittarii Nervii Gallicani, anch'essa inclusa nella lista del Magister peditum ma assegnata a un diverso distretto di comando; le due unità condividono la radice etnica ma costituiscono corpi separati, probabilmente esito di una scissione avvenuta nel corso del IV secolo.
Note
Voci correlate
Notitia Dignitatum Auxilia palatina Nervii
Bibliografia
Seeck, O. (a cura di), Notitia Dignitatum, Weidmann, Berlino 1876. Jones, A.H.M., The Later Roman Empire 284–602, Blackwell, Oxford 1964. Hoffmann, D., «Das spätrömische Bewegungsheer und die Notitia Dignitatum», Epigraphische Studien 7, Düsseldorf 1969–1970. Ueda-Sarson, L., Late Roman Shield Patterns and the Notitia Dignitatum, lukeuedasarson.com.
Categoria:Auxilia palatina Categoria:Esercito romano Categoria:Tarda antichità