La chiesa di Santa Giustina è la parrocchiale di Mondolfo, in provincia di Pesaro e Urbino e diocesi di Senigallia.; fa parte della vicaria di Mondolfo-Corinaldo.

Storia L'esistenza della pieve di Santa Giustina di Mondolfo è accertata a partire dall'inizio del XIV secolo, dato che quest'ultima è citata per la prima volta nel 1217

Alla fine del XVI secolo il vescovo Pietro Ridolfi, durante la sua visita pastorale, trovò che l'edificio era mal tenuto e che versava in cattive condizioni, cosicché ne prescrisse la ricostruzione. I lavori di rifacimento vennero iniziati nel 1615 e ultimati nel 1835, anno in cui papa Urbano VIII elevò la chiesa a collegiata e ad arcipretale.

Nel XVIII secolo, forse in occasione di un restauro condotto per sanare i danni provocati dal terremoto del 1742, la parrocchiale fu oggetto di un ampliamento, al termine del quale, il 18 maggio 1760, il vescovo Ippolito Rossi di San Secondo impartì la consacrazione.

L'assetto della chiesa venne nuovamente modificato negli anni trenta dell'Ottocento, allorché fu aggiunto il cappellone del Santissimo Sacramento, progettato dall'architetto senigalliese Giuseppe Ferroni.

Nel 1967 si procedette all'esecuzione dell'adeguamento liturgico mediante l'aggiunta dell'altare rivolto verso l'assemblea e la rimozione delle balaustre che delimitavano il presbiterio.

Tra il 2013 e il 2015 la collegiata venne interessata da un intervento di restauro e di consolidamento, durante il quale si provvide a smontare e poi a riedificare il campanile a vela, precedentemente giudicato pericolante.

Descrizione Esterno La facciata a capanna della chiesa, che volge a sudovest, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri, entrambi scanditi da quattro lesene e caratterizzati da specchiature: quello inferiore presenta al centro il portale d'ingresso, sormontato da una lunetta raffigurante la Madonna con Gesù bambino insieme ai santi Giuseppe e Antonio di Padova, mentre quello superiore è caratterizzato dal rosone oppilato e due nicchie ospitanti altrettante statue di angeli.

Sopra il fianco destro della parrocchiale si erge il campaniletto a vela, dotato due due aperture nelle quali sono alloggiate le campane.

Interno L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene terminanti con capitelli corinzi e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, sopra la quale si imposta la volta a botte; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di due gradini, ospitante l'altare maggiore e chiuso dall'abside di forma semicircolare.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala avente come soggetto lAnnunciazione, eseguita nel 1891 dallo Scalabrini, le tele raffiguranti i Quattro Evangelisti, risalenti al XVIII secolo, i due dipinti ritraenti San Girolamo penitente e Santa Maria Maddalena Mirrofora, commissionati nel 1762, l'organo, costruito da Gaetano Callido nel 1776, il quadro del Martirio di Santo Stefano, ascrivibile al Sei o al Settecento, e la tela che rappresenta la Madonna col Bambino e i Santi Giustina e Marino, contornata da una cornice dorata..

Note

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