LEnciclopedia dell'Ucraina (titolo originale ed ) è la principale opera enciclopedica in lingua inglese dedicata all'Ucraina, alla sua storia, geografia, economia, cultura e alla diaspora ucraina nel mondo. Pubblicata in cinque volumi tra il 1984 e il 1993 dalla University of Toronto Press, è descritta dai suoi curatori come «la fonte più completa e autorevole in lingua inglese sull'Ucraina».

Origini Le origini dell'opera sono strettamente legate alla storia della Società Scientifica Ševčenko, la più antica associazione accademica ucraina, istituita a Leopoli nel 1873. In seguito alla rioccupazione sovietica della città nel 1944, la maggior parte dei membri della Società fu costretta a emigrare verso l'Occidente. Successivamente, il 30 marzo 1947, l'organizzazione venne formalmente ricostituita a Monaco di Baviera grazie all'impegno dei membri rifugiati in Austria e nella Germania occidentale. Nel 1952, la sede europea della Società fu trasferita a Sarcelles, in Francia, diventando il punto nevralgico delle attività legate alla sua impresa enciclopedica.Voce Shevchenko Scientific Society, in Internet Encyclopedia of Ukraine, Canadian Institute of Ukrainian Studies, University of Toronto (encyclopediaofukraine.com); Shevchenko Scientific Society, Ukrainian Folklife Archive, archives.ukrfolk.ca.

La Società deliberò di concentrare le proprie risorse umane e finanziarie nella preparazione di un'enciclopedia sistematica degli studi ucraini. Il progetto, noto come Entsyklopediia ukrainoznavstva, si articolò in due componenti distinte: una parte generale tematica in tre volumi, pubblicata a Monaco tra il 1949 e il 1952, e una parte alfabetica in dieci volumi, uscita tra il 1955 e il 1983. Entrambe le sezioni furono curate dal geografo Volodymyr Kubijovyč (1900–1985), che dirigeva il centro europeo della Società a Sarcelles, vicino a Parigi. La redazione riunì i principali specialisti della diaspora ucraina in Occidente: tra i curatori per sezione figuravano lo storico Oleksander Ohloblyn (1899–1992) dell'Università di Harvard, il filologo George Y. Shevelov (1908–2002) della Columbia University e il politologo Bohdan R. Bociurkiw (1925–1998) della Carleton University di Ottawa.La pagina dei crediti del volume I dà l'intera struttura redazionale. Redazione centrale (verificabile dal frontespizio): Volodymyr Kubijovyč — caporedattore voll. I–II; Vasyl Markus — redattore associato (Loyola University Chicago); Arkadii Žukovsky — redattore assistente (Sarcelles); George S.N. Luckyj — redattore per la lingua inglese 1977–82 (University of Toronto); Danylo Husar Struk — managing editor poi caporedattore voll. III–V (University of Toronto). Redattori consultivi per sezione: Arte: Sviatoslav Hordynsky; Chiesa: Bohdan R. Bociurkiw; Storia: Oleksander Ohloblyn; Linguistica: George Y. Shevelov; Etnografia: Petro Odarchenko; Economia: Bohdan Wynar. Cfr.:

Nel frattempo, la comunità ucraina in Nord America promosse una versione in lingua inglese della sezione tematica: Ukraine: A Concise Encyclopaedia, pubblicata in due volumi dalla University of Toronto Press nel 1963 e nel 1971, grazie al sostegno finanziario della Ukrainian National Association degli Stati Uniti. L'interesse per questa edizione spinse Kubijovyč a intraprendere un progetto più ambizioso: una versione inglese completamente rivista e ampliata della parte alfabetica, che diventasse un'opera indipendente e autonoma.Voce Encyclopedias of Ukraine, in Internet Encyclopedia of Ukraine, Canadian Institute of Ukrainian Studies, University of Toronto (encyclopediaofukraine.com).

La versione inglese in cinque volumi (1984-1993) Nel 1977 il Canadian Institute of Ukrainian Studies (CIUS), con sede presso l'Università dell'Alberta, avviò i lavori redazionali presso la propria sede di Toronto, in collaborazione con la Società Scientifica Shevchenko e la Canadian Foundation for Ukrainian Studies. La nuova Encyclopedia of Ukraine non fu una semplice traduzione, ma una revisione integrale: le voci furono rielaborate e aggiornate, ne furono commissionate di nuove a specialisti internazionali, e all'opera si aggiunse un volume autonomo di mappe e un dizionario geografico, con una carta topografica dell'Ucraina in scala 1:2.000.000 compilata da Kubijovyč e Žukovsky, e un apparato iconografico curato dal pittore e critico d'arte Sviatoslav Hordynsky (1906–1993).

Il primo volume (lettere A–F) uscì nel 1984, curato da Kubijovyč; il secondo volume (G–K) uscì nel 1988, portato a termine dai redattori associati Vasyl Markus e Arkadii Žukovsky dopo la morte di Kubijovyč nel novembre 1985. I tre volumi conclusivi III, IV e V (L–Z) furono pubblicati simultaneamente nel 1993 a cura di Danylo Husar Struk (1940–1999), già managing editor del progetto fin dal 1977 e professore di letteratura ucraina all'Università di Toronto. La pubblicazione simultanea dei tre volumi consentì ai curatori di incorporare le trasformazioni seguite alla dissoluzione dell'Unione Sovietica e all'indipendenza ucraina del 1991.Ibid.

Ciascuno dei cinque volumi principali conteneva circa 3.000 voci, 800 illustrazioni e 36 cartine geografiche; la copertina fu disegnata dall'incisore e illustratore ucraino-americano Jacques Hnizdovsky. Un sesto volume, Encyclopedia of Ukraine: Index and Errata, contenente l'indice generale e l'elenco delle errata ai volumi 1–5, fu pubblicato nel 2001 dal CIUS, a cura di Andrij Makuch e Irene Popowycz.

Ricezione L'opera ricevette un'accoglienza positiva di parte della critica accademica anglosassone. Il Canadian Journal of History la definì «l'opera più completa ed equilibrata in lingua inglese sull'Ucraina e sugli ucraini della diaspora» e una «pubblicazione monumentale». Canadian Journal of History, citato in: Canadian Foundation for Ukrainian Studies, Encyclopedia of Ukraine , archiviato dall'originale il 12 ottobre 2007. Myroslav Shkandrij, recensendo i tre volumi conclusivi sul Journal of Ukrainian Studies nel 1993, osservò che il progetto aveva ottenuto «l'ammirazione, anzi il consenso entusiastico, di quasi tutti i recensori». Myroslav Shkandrij (1993). «Danylo Husar Struk, editor in chief, Encyclopedia of Ukraine, Volumes 3–5» (recensione), «Journal of Ukrainian Studies», 18 (1), pp. 225-229. ProQuest.

L'Enciclopedia Internet dell'Ucraina Nel 2001 il progetto enciclopedico fu trasformato nell'Internet Encyclopedia of Ukraine (IEU), curata dal CIUS presso l'Università di Toronto. La versione digitale, accessibile gratuitamente all'indirizzo encyclopediaofukraine.com, non è una semplice trasposizione dei cinque volumi a stampa: il gruppo editoriale, attualmente guidato da Marko R. Stech con la consulenza di Serhiy Bilenky, aggiorna continuamente le voci esistenti e ne commissiona di nuove a specialisti di vari paesi. Al maggio 2025 la IEU conteneva circa 11.000 voci e 8.000 illustrazioni.

Limiti strutturali e revisione digitale Il fattore archivistico e i limiti temporali Da un punto di vista strutturale, l'enciclopedia cartacea risente del contesto geopolitico della Guerra fredda. I redattori della diaspora, operando dall'Occidente, non avevano accesso agli archivi statali sovietici e del KGB in Ucraina, rimasti sigillati fino al crollo dell'Unione Sovietica nel 1991. John-Paul Himka, Ukrainian Nationalists and the Holocaust: OUN and UPA's Participation in the Destruction of Ukrainian Jewry, 1941–1944, su Slavic Review 82 (1), Cambridge University Press, 2023, pp. 225-227. DOI: 10.1017/slr.2023.125 Secondo alcuni studiosi, tra cui John-Paul Himka e Per Anders Rudling, l'assenza di una voce dedicata all'«Olocausto» nei volumi originari deve essere interpretata anche alla luce dell'orientamento ideologico di parte dell'emigrazione nazionalista ucraina del dopoguerra, ambiente nel quale operava Volodymyr Kubijovyč.Per Anders Rudling, recensione di: Myroslav Shkandrij, In the Maelstrom: The Waffen-SS "Galicia" Division and its Legacy, McGill-Queen's University Press, Montreal–Kingston 2023, in Ab Imperio, 2/2023 (14 settembre 2023), pp. 220–228. DOI: 10.1353/imp.2023.a906851 (introduzione metodologica sul contesto archivistico). Con la graduale apertura degli archivi in epoca post-sovietica, le nuove ricerche hanno integrato e corretto molti dati dell'enciclopedia.

L'opera cartacea si è inoltre arrestata prima della Rivoluzione arancione del 2004, di Euromaidan del 2014 e dell'invasione su larga scala del 2022, mancando quindi di tutta la storia ucraina degli ultimi trent'anni. Le statistiche demografiche dei volumi degli anni Novanta erano ferme ai censimenti del 1981 o del 1989; molte voci registravano come attuali assetti istituzionali e cariche politiche che la dissoluzione dell'URSS aveva già reso obsoleti nel giro di pochi mesi dalla stampa.

La revisione digitale e i suoi limiti Il processo di revisione digitale della IEU ha seguito una logica selettiva: le macro-voci tematiche più esposte alla critica accademica internazionale sono state riscritte o integrate, mentre le voci biografiche dei fondatori dell'opera non sono state aggiornate in modo corrispondente. La voce dedicata a Kubijovyč nella IEU descrive ancora il suo ruolo alla guida del Comitato Centrale Ucraino (UNK) di Cracovia durante l'occupazione nazista con le parole «rivelò la sua eccezionale capacità come organizzatore e statista» (revealed his exceptional ability as an organizer and statesman), senza riferimenti alle successive interpretazioni storiografiche critiche relative al suo ruolo durante l'occupazione tedesca.

Controversie Il pregiudizio della diaspora Poiché il progetto nacque e si sviluppò nell'ambito della diaspora ucraina in Nord America, i primi volumi riflettono la visione politica e culturale degli ucraini emigrati dopo la Seconda guerra mondiale, formatasi durante la Guerra fredda in contrapposizione all'Unione Sovietica. Oleh Romaniv, direttore della Società Scientifica Shevchenko di Leopoli che ripubblicò la versione ucraina dell'enciclopedia in Ucraina tra il 1993 e il 2003, osservò nel saggio introduttivo al primo volume che l'opera «costituisce un esempio paradigmatico del pregiudizio e delle preconcette della diaspora ucraina nei confronti della Russia, tipico delle opere prodotte quando l'Ucraina faceva ancora parte dell'URSS». Oleh Romaniv (1993). «Dovhyj, ternystyj šljax ukraïnstva do samopiznannja» [Il lungo e spinoso cammino dell'Ucraina verso la conoscenza di sé], saggio introduttivo a: Encyklopedija ukraïnoznavstva, vol. I, Leopoli 1993. Testo online ucraino.

La tensione tra rigore accademico e identità della diaspora è emersa esplicitamente in un dibattito interno agli studi ucraini nordamericani. John-Paul Himka, professore dell'Università dell'Alberta — lo stesso ateneo che ospita il CIUS — ha pubblicato quattro testi polemici riuniti sotto il titolo The Organization of Ukrainian Nationalists and the Ukrainian Insurgent Army: Unwelcome Elements of an Identity Project, in risposta alla difesa dell'eredità dell'OUN e dell'UPA sostenuta pubblicamente da Zenon Kohut, direttore del CIUS dal 1993 al 2012. Il dibattito fu pubblicato su Ab Imperio nel 2010. John-Paul Himka, «The Organization of Ukrainian Nationalists and the Ukrainian Insurgent Army: Unwelcome Elements of an Identity Project», Ab Imperio, 4/2010. DOI: 10.1353/IMP.2010.0101.

Il trattamento della questione dell'antisemitismo Nella voce «Anti-Semitism» pubblicata nel primo volume del 1984 e redatta da Bohdan Wytwycky, l'enciclopedia affermava che «non è mai esistita un'organizzazione o un partito politico ucraino antisemita» (there has never... been a Ukrainian anti-Semitic organization or political party). La voce è ancora accessibile nella IEU con l'indicazione «originally appeared in the Encyclopedia of Ukraine, vol. 1 (1984)», senza aggiornamenti alla luce della ricerca successiva.