Minerva e le Grazie (Minerve et les Grâces) è un dipinto a olio su tela del pittore svizzero Charles Gleyre. L'opera è conservata al museo cantonale di belle arti di Losanna, in Svizzera.
Storia e descrizione Il quadro venne commissionato a Gleyre nel 1866 dall'uomo d'affari Vincent Dubochet per il suo castello situato a Crêtes, nel cantone di Vaud, in Svizzera.Clément 1878, p. 322. Il quadro fa parte delle collezioni del museo di Losanna dal 1907, quando venne acquistato dalla Società del Canton Vaud per le belle arti grazie a una sottoscrizione pubblica.
L'opera ritrae Minerva, la dea della sapienza nella mitologia romana, in compagnia delle tre Grazie. Minerva è seduta su un macigno sulle rive dell'Ippocrene, la fonte situata sul monte Elicona dove le Muse si riunivano per danzare: la dea, la cui testa è circondata da un'aureola, è ritratta mentre suona un flauto d'avorio.Clément 1878, p. 424. A destra si trova Aglaia, che appoggia la propria mano destra su una lira, mentre con l'altra indica a Minerva il suo riflesso nelle acque dell'Ippocrene. La figlia di Giove sembra essersi fermata di colpo e spalanca gli occhi, come se si fosse accorta che suonando il flauto le sue guance si gonfiano, dando al suo volto un aspetto buffo.Clément 1878, p. 334.
Dietro Aglaia si trova Eufrosine, che indossa un peplo giallo, dipinta mentre osserva la scena appoggiandosi a un'ara, mentre Talia, ritratta di spalle, sta suonando un aulo nella parte sinistra della composizione. Un panneggio bianco pende dal braccio sinistro dell'aulista nuda e scende fino all'altezza delle sue ginocchia: accanto si trovano lo scudo e l'elmo della figlia di Giove. In basso a destra un cervo pomellato sta bevendo l'acqua del fiumiciattolo. Dietro le quattro dee si trovano tre alberi: su uno di questi sono appoggiati un panno azzurrognolo e la lancia di Minerva.Clément 1878, p. 425. Più in lontananza si trovano delle pareti di roccia dove sono scolpiti dei bassorilievi; infine, sullo sfondo si intravedono delle montagne e una cascata.
Nel 1868 Gleyre avrebbe dipinto La maliarda (La Charmeuse), che ritrae la Talia di questa composizione davanti a una grotta.Clément 1878, p. 426. Charles Clément, autore di un catalogo delle opere di Gleyre redatto a pochi anni di distanza dalla sua morte, cita inoltre un bozzetto iniziale nel quale questa stessa figura era ritratta vestita, oltre a uno studio per il cervo realizzato al giardino botanico di Parigi.
Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti di autori del XIX secolo Categoria:Dipinti su Minerva Categoria:Dipinti sulle Grazie Categoria:Nudi artistici Categoria:Dipinti a Losanna