Mesogaster è un genere estinto di pesci ossei, appartenente all'ordine degli Atheriniformes, vissuto durante l'Eocene medio (Luteziano). I suoi resti fossili provengono dai celebri giacimenti di Monte Bolca, in provincia di Verona. Il genere Mesogaster comprende una sola specie, Mesogaster sphyraenoides.

Descrizione Mesogaster era un pesce dal corpo allungato e relativamente slanciato, lungo una ventina di centimetri, provvisto di un lungo peduncolo caudale. L'altezza del corpo era contenuta da sei a sette volte nella lunghezza standard, mentre il peduncolo caudale possedeva una profondità compresa tra il 42% e il 54% dell'altezza massima del corpo.

La testa era relativamente piccola rispetto a quella di altri ateriniformi fossili come Latellagnathus e Rhamphognathus. La sua lunghezza era contenuta circa 3,6-3,7 volte nella lunghezza standard e risultava da 1,7 a 2 volte maggiore dell'altezza del corpo. Il cranio aveva una forma conica, con profili dorsale e ventrale simili per convessità. L'orbita era di dimensioni moderate e posta vicino al margine dorsale della testa. Il muso era relativamente breve e rappresentava circa il 30-38% della lunghezza della testa. La distanza postorbitale era maggiore del diametro dell'occhio. La bocca era moderatamente sviluppata e la mascella superiore risultava soltanto leggermente protrudibile. Le mascelle erano armate da numerosi piccoli denti conici disposti in più serie, mentre quelli in prossimità della sinfisi premascellare erano leggermente più grandi.

La colonna vertebrale era costituita da 40-41 vertebre. Il terzo e il quarto ipurale risultavano fusi tra loro. Solo le spine neurali delle prime vertebre addominali erano espanse in senso anteroposteriore, mentre quelle posteriori erano più sottili. Le pinne dorsali erano separate da sette od otto pterigiofori privi di raggi. La prima pinna dorsale era sostenuta da cinque-sette spine, mentre la seconda era composta da una spina e nove raggi molli. La seconda pinna dorsale aveva origine nettamente dietro quella della pinna anale. La pinna anale era sostenuta da una spina e da nove-undici raggi molli. Contrariamente a quanto osservato in Rhamphognathus, lo pterigioforo più posteriore della seconda dorsale e dell'anale non possedeva una lunga espansione posteriore; dietro l'ultimo pterigioforo che sosteneva un raggio era invece presente uno pterigioforo privo di raggio. Le pinne pettorali erano piuttosto corte. Le pinne pelviche, composte da sei raggi, erano situate ben anteriormente rispetto all'origine della prima pinna dorsale. La distanza tra le pinne pettorali e quelle pelviche era inferiore a quella che separava le pinne pelviche dalla pinna anale.Bannikov, A.F. (2008) Revision of the Atheriniform Fish Genera Rhamphognathus Agassiz and Mesogaster Agassiz (Teleostei) from the Eocene of Bolca, Northern Italy. Studie Ricerche Sui Giacimenti Terziari di Bolca, 12, 77-97.

Classificazione I primi esemplari di questo pesce furono illustrati da Giovanni Serafino Volta nel 1796 e attribuiti a Silurus bagre. In seguito Henri de Blainville mantenne tale attribuzione, finché Louis Agassiz riconobbe l'animale come appartenente a un genere distinto, istituendo Mesogaster nel 1844 e designando Mesogaster sphyraenoides come specie tipo. Successivamente Arthur Smith Woodward trasferì la specie nel genere Rhamphognathus, ma le revisioni più recenti hanno ristabilito la validità di Mesogaster e permesso l'istituzione della famiglia Mesogasteridae.

Mesogaster appartiene al sottordine Atherinoidei e costituisce il genere eponimo della famiglia estinta Mesogasteridae. Questa famiglia è considerata più generalizzata rispetto ai Rhamphognathidae, dai quali differisce per l'assenza delle specializzazioni presenti in Rhamphognathus. Lo scheletro postcraniale di Mesogaster presenta notevoli somiglianze con quello di Latellagnathus, ma le due forme si distinguono nettamente per la morfologia della testa e della dentatura. Mesogaster possedeva infatti una testa relativamente piccola, una bocca moderata e un muso corto, mentre Latellagnathus era caratterizzato da una testa molto più grande e da un muso allungato. Anche la dentatura differiva, essendo composta in Mesogaster da piccoli denti conici multiseriali, mentre in Latellagnathus erano presenti robusti denti conici interni associati a una serie marginale di denti minuti. Le caratteristiche della prima pinna dorsale e degli pterigiofori ricordano quelle del moderno genere Bedotia, suggerendo una posizione relativamente basale all'interno degli Atheriniformes.

Paleoecologia Mesogaster viveva nelle acque tropicali che durante l'Eocene occupavano l'area di Monte Bolca. La struttura delle mascelle e la presenza di piccoli denti multipli suggeriscono un'alimentazione basata su piccoli pesci e invertebrati.

Note

Categoria:Atheriniformes estinti