La chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine è un luogo di culto cattolico dalle forme neorinascimentali situato in strada Vaestano 27 a Vaestano, frazione di Palanzano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Montagna.
Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 7 novembre 1141, quando la cappella di Valera inferiore fu citata in una bolla del papa Innocenzo II tra i beni di cui il pontefice confermò il possesso ai canonici del capitolo della Cattedrale di Parma..
Nel 1230 la Capelle Sancte Marie de Valero fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di San Vincenzo di Pieve...
Nel 1529 la chiesa fu riedificata e nel 1564 fu elevata a sede parrocchiale autonoma.
Tra il 1666 e il 1674 il tempio fu completamente ricostruito.
Il 7 settembre 1920 un devastante terremoto danneggiò profondamente la chiesa, di cui fu necessaria la demolizione; nel 1925 furono avviati i lavori di riedificazione del luogo di culto, che furono completati l'anno seguente; al termine delle opere, il 23 agosto 1926 il tempio fu solennemente consacrato dal vescovo di Parma Guido Maria Conforti.
Nel 1965 l'edificio fu interessato da interventi di restauro.
Tra il 2005 e il 2006 la chiesa fu risistemata esternamente.
Descrizione
La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a est e presbiterio absidato a ovest.
La simmetrica facciata a capanna, parzialmente rivestita con strisce orizzontali alternate di pietre e mattoni, è tripartita da quattro lesene in laterizio, coronate da capitelli dorici in arenaria; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso, sormontato da una lunetta ad arco a tutto sesto contenente una formella del 1666 in marmo di Carrara scolpita ad altorilievo con la raffigurazione dellAssunta con angeli;. sul contorno si sviluppa una cornice modanata in pietra arricchita da dentelli in marmo bianco; più in alto si trova una trifora cieca, scandita da pilastrini in mattoni; a coronamento si staglia un frontone triangolare, con cornice in pietra in aggetto.
Dai fianchi intonacati aggettano i bassi volumi delle cappelle laterali, mentre sul retro si allunga l'abside. A destra di quest'ultima si erge isolato il massiccio campanile in pietra, con base a scarpa; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto; a coronamento si eleva nel mezzo, oltre il cornicione, una guglia a base esagonale.
All'interno la navata, coperta da una serie di capriate lignee, è scandita lateralmente da una serie di lesene coronate da capitelli dorici settecenteschi in pietra, recuperati dalla chiesa distrutta nel 1920; dai due fianchi si affacciano sull'aula le cappelle laterali. Sulla destra, la seconda accoglie un altare realizzato tra il 1722 e il 1730. Sulla sinistra, la prima conserva il fonte battesimale angolare in arenaria riccamente scolpito nel 1730; la seconda ospita un altare analogo a quello della cappella di fronte.
Il presbiterio, lievemente sopraelevato e rientrante verso la navata, accoglie nel mezzo l'altare maggiore ligneo a mensa del 1965, ornato con un paliotto in rame raffigurante lUltima Cena; sul retro si trova l'antico altare maggiore, realizzato tra il 1722 e il 1730; ai lati sono collocati entro cornici tardo seicentesche due dipinti rappresentanti Sant'Antonio da Padova col Bambino e Santa Teresa. Sul fondo dell'abside, preceduta dall'arco trionfale retto da due alte paraste doriche, si staglia tra due finestre la pala d'altare ritraente la Madonna Assunta, realizzata da Giovanni Gaibazzi dopo il 1867.
Note
Bibliografia
Voci correlate Vaestano Diocesi di Parma
Altri progetti
Assunzione di Maria Vergine Assunzione di Maria Vergine Palanzano Categoria:Architetture neorinascimentali della provincia di Parma