La rupia emessa dal governo giapponese in Birmania era una moneta giapponese d'occupazione, stampata nell'Impero giapponese dall'inizio della conquista giapponese dal 1942 al 1943 per l'utilizzo in Birmania, utilizzata poi dal 1943 al 1944 nello Stato di Birmania, un fantoccio giapponese.
Così come altre monete d'occupazione, anche la rupia birmana era identificata con una lettera, in questo caso la B, che indicava come questa era indirizzata per l'utilizzo in Birmania. Durante la conquista giapponese, erano stampate banconote da 1, 5, e 10 centesimi, 1⁄4 e 1⁄2 Re., 1/-, 5/- e 10/- Rs. Alla fondazione dello Stato di Birmania da parte di Ba Maw col supporto dell'Impero giapponese, vennero poi commissionate nuove banconote da 1/-, 5/-, 10/- e 100/- Rs. Non vennero mai coniate monete. Dopo un ulteriore anno in circolazione nella Birmania sotto controllo britannico le banconote vennero ufficialmente demonetizzate, per indicarlo venivano fatti diversi buchi sulle banconote con un perforatore.
Mentre il retro mostra semplicemente il valore facciale con un motivo, il fronte riporta in alto la scritta in inglese "il governo giapponese", al centro il valore facciale della banconota scritto in lettere, e sul bordo del disegno della banconota la scritta in giapponese "governo del grande Giappone imperiale".
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