Selloa Kunth, 1826 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae, sottotribù Galinsoginae.

Etimologia Il nome del genere è stato dato in onore di Friedrich Sello (1789-1831), naturalista germanico e viaggiatore del Sudamerica.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Karl Sigismund Kunth (1788-1850) nella pubblicazione "Nova Genera et Species Plantarum" (Nov. Gen. Sp. [H.B.K.] 4: 208 (ed. f.)) del 1820.

Descrizione Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe perenni con caudici e radici spesse.....

Fusto. La parte aerea in genere è scaposa, eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono picciolate o sessili. Gli internodi sono molto brevi e formano delle piccole rosette basali. La forma della lamina fogliare varia da lanceolata a ovata, ma può essere anche suborbicolare. I bordi normalmente sono dentati, ma possono essere anche interi. La superficie è per lo più triplinervata, inoltre può essere glabra o pubescente.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali scaposi di tipo radiato formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, dimorfe (quelle esterne hanno una consistenza tra erbacea e membranosa con forme ampiamente ovate, quelle più interne sono progressivamente più strettamente lanceolate e scariose) sono disposte in modo più o meno embricato su 3 serie. Il ricettacolo ha una forma da convessa a conica. Le pagliette del ricettacolo sono filiformi.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi e fertili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), '"A"' (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è debolmente ligulata terminante in tre lobi; i colori sono bianco sfumato di rosa; fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); i tubi sono più brevi della gola; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ampiamente ovate e sono prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono pallide o lievemente oscurate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono provvisti di due ampie e parallele superfici stigmatiche (raramente sono fuse insieme). Le appendici degli stigmi sono corte e sono papillose con apici acuminati.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni varia da obconica a obpiramidale spesso affusolata. Le superfici sono nere e glabre. Il pappo è formato da poche setole caduche.

Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e del sud.

Tassonomia La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie Il genere comprende 3 specie: Selloa ligulata (Cuatrec.) H.Rob. Selloa macdonaldii (B.L.Turner) H.Rob. Selloa plantaginea Kunth

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Feaea Spreng. Feaella S.F.Blake Wahlenbergia F.Dietr.

Filogenesi La sottoribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfe, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.

Alcuni caratteri distintivi del genere: le piante sono delle erbe perenni con infiorescenze scapose; le foglie hanno internodi molto brevi che formano delle piccole rosette basali; la specie tipo di questo genere (S. plantaginea) è endemica dei prati di alta quota del Messico;

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni

Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae