Biografia Formazione Carlo Vosa nacque a Torre del Greco il 5 febbraio 1946. Trascorse l’infanzia e la giovinezza a Napoli, nel quartiere Chiaia, dove frequentò le scuole dell’obbligo. Durante gli studi superiori frequentò il Liceo scientifico "G. Mercalli", sviluppando un interesse per le discipline scientifiche. Si iscrisse quindi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, allora unico ateneo cittadino, dove maturò progressivamente l’interesse per la chirurgia e successivamente per la cardiochirurgia. Durante il percorso universitario svolse attività di ricerca presso il Centro di Ricerche diretto dal professore Gaetano Salvatore, inizialmente nell’ambito della biologia e patologia tiroidea. In seguito lavorò su modelli sperimentali di patologie endocrine, pubblicando i primi lavori scientifici in ambito bio-medico.

Attività professionale Dopo aver prestato servizio come aiuto presso il Servizio di Cardiochirurgia diretto dal professore Maurizio Cotrufo dal 1975 al 1992, tra il 1979 e il 1981 svolse un periodo di perfezionamento presso la Clinique Chirurgicale des Maladies Cardiaques dell'Università di Bordeaux, diretta dal cardiochirurgo francese Francis Fontan, noto per aver sviluppato la procedura chirurgica del “Fontan” per il trattamento delle cardiopatie congenite complesse, conseguendo nello stesso periodo l'idoneità nazionale ad aiuto (1979) e a primario (1981) di cardiochirurgia.

Dal 1994 fu direttore del Corso di perfezionamento in cardiochirurgia pediatrica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. Nel 1997 assunse la direzione della Divisione di Cardiochirurgia pediatrica dell'Azienda Ospedaliera "V. Monaldi", incarico mantenuto fino al 2007.

Nel 1998 conseguì il titolo di Fellow in Cardiovascular Surgery dell'European Board of Thoracic and Cardiovascular Surgeons. Dal 2000 fu professore ordinario di cardiochirurgia, prima presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e successivamente, dal 2007, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove ricoprì anche gli incarichi di direttore dell'Area funzionale di cardiochirurgia per adulti e pediatrica, direttore della Scuola di specializzazione in cardiochirurgia e presidente del corso di laurea in Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare.

Nel corso della sua attività clinica, promosse iniziative volte all’umanizzazione delle cure in ambito pediatrico, introducendo elementi ambientali e relazionali finalizzati a migliorare l’esperienza ospedaliera dei piccoli pazienti, tra cui attività ludiche, interventi di animazione e l’utilizzo di supporti musicali e cromatici nei reparti di degenza.

Tra le attività svolte presso il reparto di cardiochirurgia pediatrica da lui diretto vi furono anche programmi terapeutici dedicati a pazienti affetti da malattie rare; nel 2002 il Monaldi partecipò alla somministrazione di una terapia sperimentale per la malattia di Pompe, successivamente ricordata dalla stampa come uno dei primi casi italiani di accesso al trattamento.

Attività umanitaria e cooperazione sanitaria internazionale Nel corso della sua attività in cardiochirurgia pediatrica si occupò anche del trattamento di pazienti provenienti da aree di conflitto. Nel 2003 eseguì il primo trapianto cardiaco pediatrico su un bambino palestinese proveniente da Nablus, giunto in Italia durante la seconda intifada.

Negli anni successivi partecipò a iniziative di cooperazione sanitaria internazionale dedicate a bambini palestinesi affetti da gravi cardiopatie congenite, sottoposti a interventi cardiochirurgici presso strutture ospedaliere napoletane.

Morte È morto a Napoli il 21 giugno 2026, all'età di 80 anni. I funerali si sono tenuti il giorno dopo nella Chiesa di San Pasquale a Chiaia.

L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha espresso cordoglio per la scomparsa di Vosa, ricordandone il contributo allo sviluppo della cardiochirurgia pediatrica e il ruolo svolto nella cura delle cardiopatie congenite complesse nei pazienti pediatrici.

La Comunità palestinese della Campania gli ha reso omaggio ricordandone l’attività a favore dei bambini palestinesi affetti da gravi cardiopatie congenite e il contributo a iniziative di cooperazione sanitaria tra Napoli e la Palestina.

Onorificenze Nel 2004 ricevette la Medaglia al merito della sanità pubblica, conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, «per la lunga attività di medico e ricercatore svolta con apprezzati e brillanti risultati conseguiti sia in Italia che all'estero, soprattutto nei settori della cardiochirurgia. Per la sua propulsiva azione nel settore della ricerca di innovative terapie sperimentali ove ha conseguito risultati di notevole rilevanza scientifica e utilità sociale.» Note

Voci correlate Cardiochirurgia Trapianto di cuore Università degli Studi di Napoli Federico II

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