Similiano, vescovo di Nantes, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo commemora il 16 giugno.

Agiografia e culto Il culto di san Similiano è antichissimo ed è già documentato nel martirologio geronimiano all'inizio del V secolo, dove è commemorato il 16 giugno.Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, p. 365.

Di lui parlano Gregorio di Tours e Alberto Magno. Secondo quest'ultimo, Similiano sarebbe vissuto all'epoca di Diocleziano, ma non ne subì la persecuzione; sarebbe morto di morte naturale il 17 giugno 310. Lo stesso autore ricorda che fu grazie all'opera di Similiano che furono convertiti i martiri Donaziano e Rogaziano.Bibliotheca sanctorum, XI, col. 1165.

Negli antichi cataloghi episcopali della diocesi di Nantes, Similiano figura al 3º posto, tra Emio e Eumelio; in base a quest'elenco, l'episcopato di Similiano si sarebbe svolto nel corso del IV secolo, forse non oltre il 374.

Il nome del santo vescovo di Nantes fu introdotto da Cesare Baronio nel Martirologio Romano, che oggi lo ricorda con queste parole:Martirologio romano, 2004, p. 474.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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