Il sistema NatureServe per la valutazione dello stato di conservazione, gestito e presentato da NatureServe in collaborazione con il Natural Heritage Network, fu sviluppato negli Stati Uniti negli anni Ottanta da The Nature Conservancy (TNC), allo scopo di classificare o suddividere in categorie il grado relativo di minaccia delle specie vegetali, animali e di altri organismi, nonché delle comunità ecologiche naturali, a livello globale, nazionale o subnazionale. Queste classificazioni sono note anche come ranghi NatureServe, stati NatureServe o ranghi del patrimonio naturale. Sebbene The Nature Conservancy non partecipi più in misura significativa alla gestione del sistema, talvolta viene ancora utilizzata la denominazione «ranghi TNC».

I ranghi NatureServe indicano il grado di minaccia delle specie o delle comunità ecologiche considerate nelle loro condizioni naturali. Non tengono quindi conto degli individui o delle popolazioni mantenuti in cattività o coltivati, né delle popolazioni non autoctone introdotte dall'uomo al di fuori dell'areale naturale della specie, come avviene, per esempio, nel caso di molte specie invasive.

I ranghi NatureServe sono stati assegnati soprattutto a specie e comunità ecologiche degli Stati Uniti e del Canada, ma la metodologia ha validità globale ed è stata utilizzata anche in alcune regioni dell'America Latina e dei Caraibi. Il sito NatureServe Explorer raccoglie in un sistema centralizzato i ranghi NatureServe globali, nazionali e subnazionali elaborati da NatureServe o forniti dai programmi statunitensi per il patrimonio naturale, dai centri canadesi per i dati sulla conservazione e da analoghi centri internazionali.

Introduzione La maggior parte dei ranghi NatureServe esprime lo stato di conservazione di una specie vegetale o animale oppure di una comunità ecologica naturale mediante una scala numerica da uno a cinque, dal grado di minaccia più elevato alla condizione di maggiore sicurezza. Questa scala può essere applicata a livello globale, ossia mondiale o riferito all'intero areale, oppure alla condizione dell'entità considerata all'interno di una determinata nazione o di una specifica unità subnazionale. Per i casi particolari ai quali la scala numerica non è applicabile vengono utilizzate sigle alfabetiche, illustrate più avanti. I ranghi appartenenti a livelli differenti possono essere combinati per rappresentare contemporaneamente più scale geografiche e per classificare anche i taxa infraspecifici, come le sottospecie e le varietà vegetali.

Livelli globale, nazionale e subnazionale Gli stati di conservazione NatureServe possono essere applicati a uno o a tutti e tre i seguenti livelli geografici:

G: ranghi assegnati a livello globale, ossia mondiale o relativo all'intero areale della specie o della comunità (rango G); N: ranghi assegnati a livello nazionale per una determinata nazione (rango N); S: ranghi assegnati a livello subnazionale per una specifica unità geografica immediatamente subordinata all'interno di una nazione, come uno Stato degli Stati Uniti (rango S).

Ranghi più comuni Gli stati di conservazione NatureServe più frequentemente utilizzati ai livelli G, N o S sono i seguenti.

Numeri 1, in pericolo critico: generalmente associato a cinque o meno occorrenze oppure a non più di 1.000 individui. 2, in pericolo: generalmente associato a un numero compreso tra 6 e 20 occorrenze oppure tra 1.001 e 3.000 individui. 3, vulnerabile: raro; generalmente associato a un numero compreso tra 21 e 100 occorrenze oppure tra 3.001 e 10.000 individui. 4, apparentemente sicuro: poco comune ma non raro, sebbene sussistano alcuni motivi di preoccupazione nel lungo periodo; generalmente associato ad almeno 101 occorrenze oppure ad almeno 10.001 individui. 5, sicuro: comune, ampiamente distribuito, abbondante e privo di minacce rilevanti o di motivi di preoccupazione nel lungo periodo.

Lettere X, presumibilmente estinto o scomparso localmente: non rinvenuto nonostante ricerche estese e approfondite, senza che una sua riscoperta sia ragionevolmente prevedibile. In questo sistema, l'estinzione è considerata un fenomeno globale, riguardante l'intero areale, mentre la scomparsa locale indica la perdita dell'entità all'interno di una determinata area nazionale o subnazionale, pur continuando essa a esistere altrove. H, forse estinto o scomparso localmente: storicamente presente, ma non osservato in tempi recenti, sebbene permanga una ragionevole possibilità di riscoperta. R oppure ?, registrato all'interno di una nazione o di un'unità subnazionale, ma con stato locale non disponibile o non ancora determinato. Quando questa sigla è associata a un rango globale compreso tra G1 e G3, lo stato locale viene considerato «indeterminato»; si presume tuttavia che l'entità, qualora sia ancora presente, si trovi comunque in una condizione di vulnerabilità.

Una specie classificata come G3, per esempio, è «vulnerabile a livello globale», mentre una specie classificata come N2 è «in pericolo a livello nazionale» nel Paese al quale il rango si riferisce. Le specie contrassegnate dai ranghi G, N o S pari a 4 o 5 non costituiscono generalmente l'obiettivo di importanti interventi di conservazione.

Ranghi per casi particolari Il sistema di classificazione NatureServe utilizza ulteriori sigle per rappresentare alcuni casi speciali meno frequenti.

Sottospecie e varietà vegetali T: quando necessario, ai taxa infraspecifici, come sottospecie, varietà vegetali e altre categorie inferiori al livello di specie, può essere assegnato un rango globale T. Il rango T viene aggiunto al rango G della specie alla quale il taxon appartiene. Gli eventuali ranghi N e S associati a un rango T si riferiscono al taxon infraspecifico specifico, non all'intera specie di appartenenza. La maggior parte dei taxa classificati in questo modo possiede un nome scientifico trinomiale, formato da tre parole, anziché binomiale, formato da due.

Taxa non autoctoni o esotici E: utilizzata a livello nazionale o subnazionale, la sigla E indica taxa che non sono originari dell'area specificata, neppure storicamente, ma che vi sono presenti o vi sono stati introdotti in seguito a un intervento umano diretto o indiretto. Questi taxa sono spesso definiti esotici, naturalizzati, non autoctoni, avventizi oppure occasionali.

Le specie o gli altri taxa originari della regione che abbiano raggiunto recentemente l'area considerata attraverso processi naturali, come il vento, le inondazioni o il trasporto da parte degli uccelli, senza alcun intervento umano diretto o indiretto, vengono invece classificati con la stessa metodologia e le stesse sigle utilizzate per gli altri taxa autoctoni.

Ibridi interspecifici HYB: gli ibridi interspecifici di origine recente, generalmente rappresentati da individui isolati, sono raramente oggetto di interventi di conservazione. Di norma ricevono quindi il rango globale provvisorio HYB e non vengono classificati a livello nazionale o subnazionale.

Le specie capaci di riprodursi e di formare popolazioni autosufficienti, note o sospettate di avere un'origine ibrida, vengono invece valutate con la stessa metodologia e le stesse sigle applicate alle altre specie. Numerose specie fertili e poliploidi di felci, per esempio, si sono originate attraverso un'ibridazione interspecifica seguita dal raddoppiamento dei cromosomi. Alcune di queste specie di origine ibrida sono molto rare e ricevono il rango G1, mentre altre sono tanto diffuse, abbondanti e sicure da essere classificate come G5.

Taxa sopravvissuti soltanto in cattività o in coltivazione C: quando viene aggiunta a X o H, la lettera C indica specie o altri taxa ancora esistenti in cattività o in coltivazione, ma per il resto estinti a livello globale o scomparsi localmente.

Ranghi variabili o indeterminati #x#: indica un intervallo di ranghi dovuto all'incertezza. La lettera iniziale viene ripetuta in base al livello della classificazione, globale, nazionale o subnazionale. Per esempio, G2G3 indica un rango globale compreso tra G2 e G3. L'intervallo può comprendere al massimo due ranghi consecutivi; quando l'incertezza è maggiore, viene utilizzata la sigla U, che indica l'impossibilità di assegnare un rango. Un taxon compreso tra N1 e N4, per esempio, verrebbe indicato come NU anziché N1N4. U: non classificabile, a causa di informazioni assenti o contrastanti. NR: non classificato, ossia non ancora valutato. NA: non applicabile, perché l'entità non è ritenuta adatta a interventi di conservazione. La sigla viene generalmente utilizzata per gli ibridi privi di valore conservazionistico o per ecosistemi non autoctoni, come i terreni agricoli.

Combinazioni di ranghi Qualsiasi rango NatureServe può essere utilizzato singolarmente; in alternativa, i ranghi G, T, N e S possono essere combinati, rispettando questo ordine. Per esempio, il rango G5N3S1 può essere assegnato a una determinata specie, o comunità ecologica, all'interno di una specifica unità subnazionale di una particolare nazione. Ogni entità possiede un solo rango globale, costituito dal solo rango G oppure dalla combinazione di un rango G e di un rango T. Può tuttavia ricevere ranghi N o S differenti nelle diverse nazioni o unità subnazionali comprese nel proprio areale geografico.

Note

Collegamenti esterni NatureServe Explorer

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