Old Tom (nato presumibilmente tra il 1860 e il 1895 – 17 settembre 1930) è stato un esemplare maschio di orca (Orcinus orca), divenuto celebre per la sua singolare collaborazione con i balenieri del porto di Eden, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia. È considerato il membro di spicco delle cosiddette orche di Eden (Killers of Eden), un branco di cetacei che per decenni cooperò attivamente con gli esseri umani durante le battute di caccia alle balene.

Biografia

La collaborazione con i balenieri

Tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, un branco stanziale di orche frequentava abitualmente le acque della Twofold Bay, aiutando i balenieri locali a individuare e accerchiare le grandi balene con i fanoni, in particolar modo le megattere.

Stando ai resoconti dell'epoca, Old Tom era l'esemplare più riconoscibile del branco e, con ogni probabilità, ne ricopriva un ruolo di guida. Quando le orche riuscivano a intrappolare una balena all'interno della baia, Old Tom si spingeva fino alla stazione baleniera: qui emergeva ripetutamente e sbatteva con forza la coda sulla superficie dell'acqua (un comportamento noto come lobtailing) per dare l'allarme. La fase finale della caccia aveva inizio solo dopo l'arrivo dei cacciatori a bordo delle scialuppe.

Il legame tra uomini e orche si reggeva su un tacito accordo, passato alla storia come la Law of the Tongue ("Legge della lingua"). Dopo l'uccisione del cetaceo, i balenieri ancoravano la carcassa e lasciavano che le orche si nutrissero liberamente della lingua e delle labbra, considerate le parti più prelibate e ricche di grasso. Solo in un secondo momento gli uomini recuperavano i resti della preda.

La famiglia Davidson, che ha guidato la caccia alle balene nella zona per tre generazioni, ha documentato decenni di stretta collaborazione con Old Tom. L'animale spiccava anche per il suo comportamento giocoso e curioso: aveva infatti l'abitudine di afferrare con i denti le cime d'ormeggio e di farsi trainare dalle imbarcazioni. Questa pratica provocò un'usura asimmetrica e peculiare della sua dentatura, ancora oggi ben visibile sul suo scheletro.

La morte

Il 17 settembre 1930, Old Tom fu trovato privo di vita nelle acque della Twofold Bay. In un primo momento si ritenne che avesse superato i novant'anni d'età, basandosi sulle testimonianze dei vecchi balenieri che sostenevano di averlo visto in azione già negli anni 1860.

In seguito, un esame degli anelli di accrescimento dentale suggerì un'età anagrafica di circa . Tuttavia, studi scientifici successivi hanno dimostrato come questo metodo di datazione tenda a sottostimare drasticamente l'età degli esemplari più anziani; pertanto, la reale età di Old Tom al momento del decesso rimane ignota.

L'analisi della mascella ha inoltre rivelato una gravissima usura dentale accompagnata da diffusi ascessi. È molto probabile che queste patologie gli abbiano impedito di nutrirsi adeguatamente negli ultimi anni di vita, portandolo alla morte per inedia.

Caratteristiche fisiche

Old Tom misurava circa di lunghezza e aveva un peso stimato di 6 tonnellate. Il suo cranio è lungo poco più di un metro, mentre i denti raggiungono una lunghezza superiore ai 13 centimetri.

Eredità culturale

Subito dopo la sua morte, lo scheletro di Old Tom venne accuratamente recuperato e preservato. Oggi è esposto in modo permanente allEden Killer Whale Museum, di cui rappresenta l'attrazione principale, ergendosi a testimonianza tangibile di uno dei più straordinari e documentati casi di mutualismo tra esseri umani e animali selvatici.

Nel 2004, l'incredibile vicenda delle orche di Eden e di Old Tom è stata immortalata nel documentario Killers in Eden, prodotto dall'emittente televisiva Australian Broadcasting Corporation (ABC).

Studi genetici

Nel 2023, un team di ricercatori ha sequenziato con successo il DNA estratto dai resti ossei di Old Tom. Lo studio ha evidenziato che, a livello genetico, l'animale condivideva un antenato comune con le odierne popolazioni di orche della Nuova Zelanda, pur conservando aplotipi oggi rarissimi o del tutto estinti. Questi risultati rafforzano l'ipotesi che le orche di Eden appartenessero a un ecotipo o a una sottopopolazione locale ormai irrimediabilmente perduta.

Note

Bibliografia

Gaskin, D.E., Whales, Dolphins and Seals, with Special Reference to the New Zealand Region, St. Martin's Press, 1972. Mead, Tom, Killers of Eden, Angus & Robertson, 1986, ISBN 978-0207152643. Mitchell, E.; Baker, A.N., Age of reputedly old killer whale, Orcinus orca, "Old Tom" from Eden, Twofold Bay, Australia, in Report of the International Whaling Commission, Special Issue 3, 1980. Reeves, Isabelle et al., Ancestry testing of “Old Tom,” a killer whale central to mutualistic interactions with human whalers, in Journal of Heredity, 2023. Wannan, Bill, A Dictionary of Australian Folklore: Lore, Legends, Myths and Traditions, Oxford University Press, 1970.

Categoria:Cetacei famosi Categoria:Storia dell'Australia