Lo Ionian Sky è stato un traghetto, appartenuto dal 2004 al 2013 alla compagnia di navigazione greca Agoudimos Lines, ultima proprietaria prima della demolizione, e successivamente smantellato nel 2020.
Servizio Il traghetto, commissionato dalla Nippon Enkai Ferry al cantiere navale Hayashikane Shipbuilding. & Engineering Co. Ltd. di Shimonoseki, venne varato il 9 aprile 1974 con il nome di Sapporo Maru (さっぽろ丸) e consegnato il 25 luglio seguente alla compagnia giapponese, dalla quale venne immesso il 2 agosto nei collegamenti tra Tokyo e Tomakomai, in sostituzione dellIse Maru e dello Shima Maru. Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire con regolarità il collegamento, fino al 16 marzo 1985, quando venne spostato nei collegamenti tra lo scalo nella regione di Hokkaidō e Ōarai, dove operò per appena due anni, fino al 1987, quando venne sostituito dallŌarai Maru e ritrasferito nel collegamento con Tokyo. Nel 1991, con la costituzione del nuovo marchio Sunflower, venne ribattezzato Sunflower Sapporo. Nel 1997 venne poi di nuovo spostato, stavolta nei collegamenti tra Osaka e Shibushi, dove venne impiegato per circa un anno, fino al 1998, quando, vista l'entrata in servizio del nuovo Sunflower Tsukuba, venne sostituito dal Sunflower Ōarai e venduto nello stesso anno alla greca Strintzis Lines, che lo ribattezzò Ionian Victory e lo portò in Grecia, dove venne sottoposto ad una lunga serie di lavori di ristrutturazione presso i cantieri navali di Perama, al termine della quale venne immesso il 30 giugno nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa, Corfù, Ancona e Venezia. Nel 2000, con la costituzione della Blue Star Ferries, venne infine trasferito a quest'ultima, mutando il nome in Blue Sky e riducendo gli scali italiani solo a quello in Veneto, che nel novembre del 2003, con la soppressione dello scalo di Patrasso, venne spostato a Brindisi, in sostituzione del Blue Bridge.
Nel gennaio del 2004, dopo circa tre anni in Grecia, il traghetto venne venduto alla connazionale Agoudimos Lines, dalla quale venne ribattezzato Ionian Sky e sottoposto a un'ulteriore ristrutturazione a Perama, al termine della quale tornò in servizio nei collegamenti con l'Italia, di nuovo tra Igoumenitsa, Corfù, Brindisi e, saltuariamente Valona, in Albania, dove operò per i tre anni seguenti, venendo spostato nel marzo del 2008 nei collegamenti tra Patrasso, Cefalonia, Zante, Igoumenitsa e Bari, affiancando lo Ionian King. Nel 2009 fece poi ritorno sulla precedente rotta, che per i tre anni seguenti, fino al 2012, operò solo d'estate a causa delle difficoltà finanziarie dell'armatore. Nel 2011 venne anche impiegato nei collegamenti tra il porto pugliese e Durazzo. Tuttavia, l'11 settembre 2012, l'equipaggio, adirato per il mancato pagamento degli stipendi da parte dell'armatore, sull'orlo del fallimento, sequestrò il traghetto a Igoumenitsa, che rimase fermo nello scalo fino all'8 aprile 2013, quando ne iniziò il traino nei cantieri navali di Drapetsona, dove venne riverniciato con i colori della NEL Lines, per la quale prese servizio in noleggio il 7 luglio seguente, nei collegamenti tra Salonicco, Kavala, Mitilene, Lemno, Chio, Samo e Icaria, in sostituzione del Theofilos. Ciononostante, a causa di una serie di guasti al motore, il 13 settembre, all'ennesima avaria, il noleggiatore si trovò costretto a fermare l'unità a Mitilene, prima di trasferirla sei giorni dopo ad Ampelakia, sull'isola di Salamina, dove rimase in abbandono negli anni seguenti, a causa del fallimento sia della NEL Lines che del noleggiante. Nel novembre del 2019, dopo sei anni di disarmo, il traghetto iniziò ad imbarcare acqua, inclinandosi, spingendo quindi le autorità greche a mettere in vendita l'unità, che poco dopo venne ceduta per la demolizione ai cantieri navali di Aliağa, dove venne spiaggiato il 23 gennaio 2020, dopo essere salpato due giorni prima al traino del rimorchiatore Christos 34 dall'Attica.
Note
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