Il Convento San Francesco da Paola o Convento dei Frati Minimi è un palazzo storico di Torino costruito nel 1632 in stile barocco piemontese dall'architetto e padre carmelitano Andrea Costaguta https://sigecweb.beniculturali.it/sigec/item/print/ICCD14446438 nell'isola (isolato) di San Francesco da Paola, compreso fra via Po, via Accademia Albertina, via Principe Amedeo e via San Francesco da Paola, nel quartiere Centro.
È vincolato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0100015699.
Storia
Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento Carlo Emanuele I di Savoia, per contrastare i movimenti eretici che si stavano diffondendo nel regno https://www.lucabuggio.it/la-chiesa-di-san-francesco-da-paola-e-la-devozione-dei-savoia/, consente ad alcuni ordini religiosi di introdursi in Piemonte.
Nel 1623 giunsero nel capoluogo sabaudo i Frati Minimi di San Francesco da Paola, celebri per il rigore della loro regola: oltre ai tre voti di povertà, obbedienza e castità ne univano un quarto, che prevedeva la rinuncia perpetua alla carne e ai suoi derivati, tranne che in caso di malattia. Nel 1632 il duca Vittorio Amedeo I, in accordo con la moglie Cristina di Francia, in adempimento a un voto https://turismotorino.org/it/visita/cosa-fare-e-vedere/spiritualita/i-luoghi-dello-spirito/chiesa-di-san-francesco-da-paola, assegnò a tale ordine, per la costruzione di un convento e di una chiesa annessa, un lotto di terreno lungo la “strada della calce” (l'attuale via Po), così denominata perché percorsa da quanti andavano al fiume a rifornirsi di sabbia. Il convento fu edificato nello stesso anno, su progetto attribuito al carmelitano scalzo Andrea Costaguta, mentre la chiesa venne iniziata nel 1641.
A seguito della realizzazione della nuova via che avrebbe dovuto collegare il centro cittadino al fiume Po, su progetto di Amedeo di Castellamonte, nel 1673 la chiesa e il fronte del convento su via Po vennero allineati e l'intero stabile venne incorporato con volume rettangolare nell’attuale isolato compreso fra via Po, via Accademia Albertina, via Principe Amedeo e via San Francesco da Paola. La facciata della chiesa su via Po non venne nascosta dai portici e costituisce, ancora oggi, l’unica interruzione nel loro regolare sviluppo https://edificisacri.it/it/chiese/san-francesco-da-paola/ (l'altra chiesa della via, Santissima Annunziata, ha facciata porticata).
Il convento venne soppresso in epoca napoleonica, e i Padri Minimi lasciarono la città. Dal 1801 il complesso passò allo Stato Italiano e la parrocchia alla diocesi di Torino https://www.sanfrancescodapaola.torino.it/#alto.
La struttura conventuale ospitò nel corso del XVII secolo alcune istituzioni culturali della città. Nel secolo successivo vennero ricollocati e intitolati due “pubblichi collegi” cittadini: il Cavour come Collegio dei Nobili, situato presso il convento del Carmine, e il Gioberti, diretto a partire dal 1821 dai Gesuiti, che trovò posto presso l'ala dell'ex convento sulla Contrada della Posta (l'attuale via Accademia Albertina) https://www.liceogioberti.edu.it/pagine/un-po-di-storia-del-liceo-gioberti.
Per alcuni anni il lato sulla Contrada della Posta ospitò anche il Collegio delle Province, istituto creato nel 1720 per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia con lo scopo di aiutare, finanziandone completamente gli studi, ed offrendo loro qui alloggio, i giovani più meritevoli provenienti dalle diverse province del Regno Sabaudo. Nel 1729 con la costruzione di un palazzo apposito in Piazza Carlo Emanuele II, il Collegio cambiò sede e per l'ex convento vennero pensati altri utilizzi.
Nel 1822 l'ex Collegio delle Province diventò sede della Reale Accademia di Belle Arti e nel 1826 venne dato l'incarico all'architetto Giuseppe Maria Talucchi, docente presso l'accademia stessa, di edificare nel cortile interno una "Rotonda del Pubblico Ginnasio di Latinità”, (poi denominata "Rotonda del Talucchi"), e relativo portale di ingresso in via Po: un corpo cilindrico su due piani che, disgiunto dal resto del complesso, occupa l’intero spazio della corte interna. La Rotonda, ora accessibile da via Accademia Albertina, nasce dunque con una destinazione scolastica nonostante sia stata ispirata dal modello del carcere Panopticon ideato dal giurista Jeremy Bentham https://www.museotorino.it/view/s/278705b783b746b2b34cd057d0601762; è stata oggetto di un recente restauro https://torinostoria.com/chi-si-rivede-riapre-linvisibile-rotonda-talucchi/.
La parte di stabile sulla via Po ospita invece, oltre ad abitazioni, negozi e dal 1991 alcuni uffici dell'Università di Torino https://www.torinotoday.it/attualita/via-po-18-concessione-ventennale-universita.html, la sede dell'Accademia di Medicina (dal 1819) https://atlas.landscapefor.eu/category/luoghi-urbani/poi/15347-via-po/12274-il-convento-dei-frati-minimi/ che nel cortile interno contiene affreschi secenteschi di Bartolomeo Guidobono tra cui la Visione di San Francesco da Paola (mentre la Crocifissione è esposta all'attigua Accademia Albertina). Nei suoi locali adibiti a laboratorio Ascanio Sobrero nel 1846 compì i suoi studi sulla nitroglicerina, sintetizzandola per primo: una targa sotto i portici della via ricorda l'evento. Dal 1877 al 1896 ebbe inoltre sede, al primo piano, il Laboratorio di Medicina legale e di Psichiatria sperimentale dell’Università, dove Cesare Lombroso cercò di dimostrare le sue fallaci teorie sull'uomo delinquente https://www.museotorino.it/view/preview/2fecc47f8a90465bb700d1fb1bf02e30/1.
Il lato su via San Francesco da Paola, acquisito come il resto del complesso dal Comune di Torino mediante convenzione con i Ministeri delle Finanze, del Tesoro, della Guerra e dell’Istruzione Pubblica nel 1908, ha ospitato per anni gli uffici della Direzione Cultura e dell’Assessorato alla Cultura, Turismo e Promozione della Città. Venduto a privati, è stato oggetto di una imponente ristrutturazione agli inizi del Duemila con la quale sono stati ricavati 36 appartamenti su 5.000mq complessivi https://goodfor.it/progetto/monastere-3/.
Note
Bibliografia C. Colombo, La Rotonda del Talucchi, in «Bollettino della Società piemontese di archeologia e belle arti», N.S., Vol. XXXV-XXXVII, 1981-1983, Torino, pp. 115-118 E. Masenti, A. Bargoni, Centocinquanta anni di storia della Accademia di medicina di Torino, in «Giornale della Accademia di medicina di Torino», Vol. CLIII, 1998, Torino, pp. 71-95 AA.VV., Via Po 18, Edizioni di filosofia, Torino 1962
Collegamenti esterni Restauri d'arte: l'Accademia di medicina di Torino Città metropolitana di Torino 2021
Categoria:Storia di Torino Convento San Francesco da Paola