Nemesiano e compagni sono un gruppo di nove vescovi cristiani, venerati come martiri e santi dalla Chiesa cattolica
Agiografia Le vicende di questi vescovi africani sono note grazie all'epistolario di Cipriano di Cartagine.Bibliotheca sanctorum, IX, col. 798.
Nel 257 e 258 l'imperatore Valeriano emanò due editti, che prevedevano la confisca dei beni ecclesiastici, il divieto di celebrazioni liturgiche, l'arresto e, successivamente, la condanna a morte dei seguaci del cristianesimo; a differenza dei suoi predecessori, Valeriano diresse il proprio attacco alla gerarchia ecclesiastica piuttosto che ai semplici fedeli. In questo contesto furono arrestati molti cristiani, tra cui i vescovi Nemesiano, Felice, Lucio, un altro Felice, Litteo, Poliano, Vittore, Iader e Dativo, tutti della provincia romana d'Africa, che furono condannati ai lavori forzati nelle miniere della Numidia.Bibliotheca sanctorum, IX, col. 799. Con l'editto del 258 è presumibile che siano stati tutti condannati a morte.
L'epistolario di Cipriano contiene la lettera con cui il vescovo di Cartagine esortava i nove vescovi a mantenere salda la propria fede pur nelle difficoltà della prigionia, e le tre lettere di risposta di questi vescovi: quella di Nemesiano, Dativo, Felice e Vittore; la seconda scritta del solo Lucio; la terza firmata da Felice, Iader e Poliano. Manca la firma del vescovo Litteo, che è presumibile fosse già morto. Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum, vol. III.2, 1871, pp. 827-839.
Incerta è la sede episcopale di appartenenza di questi nove vescovi. Il 1º settembre 256, ossia l'anno prima del loro arresto, Cipriano convocò a Cartagine un concilio, al quale presero parte 87 vescovi, di cui è noto l'elenco grazie a un documento prodotto dal concilio, le Sententiae episcoporum. Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum, vol. III.1, 1868, pp. 436-461. In quest'elenco si trovano Nemesiano di Tubune, Iader di MidiliIndicato come vescovo di Medeli (Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, p. 115), o come vescovo di Midila (Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Numidie, Rennes-Paris, 1894, p. 220)., Litteo di GemelleLa sede di questo vescovo è incerta: potrebbe appartenere alla diocesi di Gemelle di Numidia oppure a quella di Gemelle di Bizacena., Dativo di Badie; ma anche 6 vescovi di nome Felice, 3 vescovi di nome Lucio e altrettanti di nome Vittore; nessun vescovo di nome Poliano prese parte al concilio del 256.
Culto Il culto di questi vescovi non è attestato dalle fonti agiografiche o liturgiche antiche, nemmeno dal calendario di Cartagine. I loro nomi appaiono nei martirologi altomedievali di Floro di Lione, Adone di Vienne e Usuardo, commemorati alla data del 10 settembre.
La loro memoria fu inserita, alla stessa data, da Cesare Baronio, nel Martirologio Romano, che li ricorda con queste parole:Martirologio romano, 2004, p. 712.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Martiri cristiani Categoria:Gruppi di santi cristiani Categoria:Santi del III secolo