Scassi è particolarmente ricordato per essere stato uno dei primi medici italiani (se non addirittura il primo) ad aver praticato la vaccinazione antivaiolosa in Italia.
Biografia Onofrio Scassi nacque a Cogoleto da Agostino Scassi (medico) e Francesca Agnese. Studiò medicina a Genova, dove si laureò nel 1788, e poi decise di perfezionare i suoi studi prima a Pavia e poi nel Regno Unito. Fu, in particolare, a Edimburgo che lo Scassi ottenne i suoi primi riconoscimenti venendo iscritto alla Royal Medical Society e riuscendo a pubblicare una delle sue prime opere: il De foetu humano (1792).
Ritornato in patria, dopo l'esperienza inglese, ottenne importanti e prestigiosi incarichi pubblici. Con la caduta dell'antica Repubblica di Genova, nel giugno del 1797, lo Scassi partecipò attivamente alla vita politica della neonata Repubblica Ligure (1797-1805). Fu proprio in questo periodo che apprese della sensazionale scoperta di Edward Jenner sulla vaccinazione e condusse, tra i primi in Italia, alcune vaccinazioni antivaiolose sul territorio Ligure. Quando Genova, assieme a tutta la Liguria, venne annessa all'Impero Francese di Napoleone Bonaparte, lo Scassi continuò a partecipare attivamente alla vita politica ottenendo importanti compiti pubblici (specialmente legati alla vaccinazione antivaiolosa). In seguito alla caduta dell'Impero di Napoleone, la Liguria, per volontà del Congresso di Vienna, divenne parte del Regno di Sardegna. Nonostante lo Scassi fosse stato coinvolto con i diversi governi precedenti, i sovrani piemontesi gli riconobbero diversi meriti. Nel 1815 venne nominato medico onorario della Real Casa di Savoia, nel 1825 venne insignito del titolo di Conte del Regno e, infine, nel 1831 venne nominato Cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro. Oltre ai diversi ruoli prestigiosi legati alla sanità pubblica, lo Scassi divenne anche Sindaco di Genova dal 1830 al 1834.
Morì all'età di sessantasette anni, il 9 agosto 1836.
Note
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