Il castello Martinengo è un edificio del comune italiano di Urago d'Oglio, in provincia di Brescia.
Storia Il castello fu costruito sui resti di una torre precedente, posta a difesa dei traffici lungo il fiume Oglio, alla fine del XIV secolo, dopo che il 30 gennaio 1380 il borgo di Urago era stato infeudato da Prevosto Martinengo.
Nel 1427 il castello fu raso al suolo per mano delle truppe del duca di Milano Filippo Maria Visconti; in seguito, fu ricostruito e nuovamente abbattuto, nel 1438, per mano del Piccinino. Dopo la fine delle ostilità col Ducato di Milano, la struttura, ormai stabilmente sotto il controllo della Repubblica di Venezia, fu nuovamente riedificata e divisa in quattro parti, mentre l'aspetto della fortezza mutò, assumendo tratti più vicini a quelli di una nobile dimora di campagna, in cui spesso soggiornavano i Martinengo.
All'interno della struttura nel 1880 fu creato, su iniziativa del prevosto Diego Delfarini, un asilo infantile, quindi agli inizi del XX secolo vi trovarono posto anche una caserma dei Carabinieri e una fabbrica di bottoni.
Nel 2012, a seguito di un terremoto, una parte della struttura crollò.
Descrizione La struttura presenta una pianta complessa, articolata attorno a quattro cortili, originatisi dalla divisione operata nel XV secolo.
L'ingresso si trova sul lato settentrionale, annesso ad un rivellino (lungo il quale si ravvisano i segni dell'antico ponte levatoio), su cui si trova raffigurata l'Aquila, simbolo dei Martinengo. Alle spalle del rivellino si trova una corte rinascimentale, che presenta sulle colonne gli stemmi scolpiti dei Martinengo e dei Colleoni.
La parte sud-ovest presenta caratteri seicenteschi, mentre quella orientale, dotata di un proprio ingresso, è dotata di un cortile sovrastato da una loggetta, entrambi sostenuti da pilastri a base esagonale. Sull'angolo nord-ovest, infine, si erge una torre quadrata, le cui mura raggiungono i due metri di spessore.
Note
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