Los domingos () è un film del 2025 scritto e diretto da Alauda Ruiz de Azúa.
Trama Ainara, diciassettenne di buona famiglia basca, comunica al padre, rimasto vedovo, che desidera entrare in un convento di suore di clausura per capire la propria vocazione. I suoi familiari, che ogni domenica a pranzo si riuniscono a casa della nonna paterna, rimangono interdetti, convinti che avrebbe intrapreso un percorso di studi universitari. Ma l'impatto di questa notizia colpisce soprattutto zia Maite, una donna attiva, intelligente, determinata e presumibilmente tollerante. Così, zia e nipote diventano protagoniste e antagoniste di questo conflitto.
Produzione Il progetto, che all'epoca risultava in fase di sviluppo, è stato annunciato nel maggio 2024. Nel gennaio del 2025, prima dell'inizio delle riprese, Ruiz de Azúa ha affermato che i suoi precedenti lavori, Lullaby e Querer, erano, in un certo senso, le «fondamenta» di Los domingos.
Il film è una coproduzione delle società spagnole Sayaka Producciones, Buenapinta Media, Encanta Films, Los Desencuentros Película AIE, Think Studio, Colosé Producciones e Movistar Plus+, in associazione con la francese Le Pacte, con il sostegno dell'Instituto de la Cinematografía y de las Artes Audiovisuales (ICAA).
Riprese Il film è stato girato interamente nella provincia basca di Biscaglia, in diversi comuni come Guernica e Getxo. A Getxo si trova il convento di Santa Clara, appartenuto per 600 anni alle monache clarisse, poi sconsacrato e di proprietà del Governo basco. Le scene ambientate nella chiesa visitata da Ainara sono state girate nella chiesa parrocchiale del Santissimo Redentore, nel quartiere di Algorta di Getxo, un edificio in stile art nouveau appartenente all'Ordine della Santissima Trinità. Tra le altre scene figura anche il conservatorio di musica di Leioa.
Le riprese sono state effettuate per sette settimane tra febbraio e aprile 2025.
Distribuzione Los domingos è stato presentato in anteprima il 22 settembre 2025 al 73º Festival internazionale del cinema di San Sebastián.
Successivamente è stato presentato il 17 ottobre 2025 in Concorso alla 23ª edizione di Alice nella città. L'anteprima nordamericana è stata il 6 gennaio 2026 al 37º Palm Springs International Film Festival nella sezione World Cinema Now.
Los domingos è uscito nelle sale cinematografiche spagnole il 24 ottobre 2025, in quelle italiane il 2 aprile 2026 distribuito da Movies Inspired.
Accoglienza Incassi Il film ha incassato euro nel fine settimana di apertura, conquistando il quarto posto al botteghino spagnolo. A novembre, dopo 31 giorni di programmazione, aveva incassato con spettatori. Dopo oltre 20 settimane di programmazione nelle sale spagnole, ha registrato un incasso di quasi 5 milioni di euro con oltre 700.000 spettatori.
Critica Alfonso Rivera, su Cineuropa, ha definito il film, senza giochi di parole, «miracoloso», chiedendosi come una premessa «così poco accattivante» possa «trasformarsi in un film che cattura lo spettatore fin dalle prime inquadrature e non lo lascia andare fino ai titoli di coda?»
Elsa Fernández-Santos, su El País, ha definito il film un dramma familiare sobrio e ambiguo che, senza schierarsi, fluttua come una falena attorno alla luce di un dibattito complesso, le cui certezze e contraddizioni rimangono in sospeso.
Jonathan Romney, su Screen Daily, ha osservato che Ruiz de Azúa fonde «con eleganza» il film di formazione e il dramma sulla crisi di fede, con Blanca Soroa all'altezza della situazione sul piano interpretativo grazie a un'intensità «commovente e perfettamente modulata».
Il sito francese AlloCiné ha registrato una media di 3,9 su 5 da parte di 27 critici e segnala che Éric Neuhoff su Le Figaro ha ritenuto che, grazie a una premessa originale e a un'attrice, Blanca Soroa, che emana mistero, Ruiz de Azúa confermi il proprio straordinario talento, definendo il film un «miracolo».
Francesco Puma, sul sito Quinlan.it, assegna 8 su 10 e commenta: la regista «firma un film che prende la fede sul serio e, proprio per questo, la trasforma in una forza di disordine capace di attraversare la famiglia come una frattura intima e irrimediabile. [...] Un'opera sobria e inquieta, rigorosa nella forma, acuta nella scrittura, attraversata da una tensione che riguarda meno la religione in sé che il prezzo di ogni decisione autentica e la difficoltà, per chi ama, di lasciare davvero libero l'altro».
Riconoscimenti 2025 – Festival internazionale del cinema di San Sebastián Concha de Oro Premio Irizar al miglior film basco Premio Feroz Zinemaldia Premio FIPRESCI Premio SIGNIS 2025 – Festival du cinéma méditerranéen de Montpellier Antigone d'oro 2025 – Premio Forqué Miglior film Miglior attrice a Patricia López Arnaiz 2026 – Premio Feroz Miglior film drammatico Miglior regista ad Alauda Ruiz de Azúa Miglior sceneggiatura ad Alauda Ruiz de Azúa Miglior attrice protagonista a Patricia López Arnaiz Miglior attrice non protagonista a Nagore Aranburu 2026 – Premio Carmen Miglior film di produzione non andalusa 2026 – Medallas del Círculo de Escritores Cinematográficos Miglior film Miglior regista ad Alauda Ruiz de Azúa Miglior sceneggiatura originale ad Alauda Ruiz de Azúa Miglior attrice a Patricia López Arnaiz Miglior attrice non protagonista a Nagore Aranburu Migliore attrice esordiente a Blanca Soroa 2026 – Premio Goya Miglior film Miglior regista ad Alauda Ruiz de Azúa Migliore sceneggiatura originale ad Alauda Ruiz de Azúa Migliore attrice protagonista a Patricia López Arnaiz Migliore attrice non protagonista a Nagore Aranburu 2026 – Premio del sindacato attori e attrici Miglior attrice protagonista a Patricia López Arnaiz Miglior attrice non protagonista a Nagore Aranburu Miglior attore in un ruolo minore a Víctor Sáinz 2026 – Premio Platino Miglior attrice a Blanca Soroa
Note
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