Glauco Potnieo () è una tragedia perduta di Eschilo, rappresentata per la prima volta nel 472 a.C. ad Atene con i Persiani, il Fineo e Prometeo portatore del fuoco..

Trama Secondo il mito Glauco, figlio di Sisifo e padre di BellerofonteIliade, VI, 154 ss., era il re di Potnia (una località della Beozia) ed era un rinomato allevatore di cavalli. Secondo la tradizione mitica, scatenò l'ira degli dei – in particolare di Afrodite – perché vietava alle sue cavalle di accoppiarsi per mantenerle più scattanti e veloci durante le corse dei carri. La sua fine fu tragica: durante i giochi funebri in onore di Pelia, le cavalle di Glauco, impazzite dopo aver bevuto a una fonte sacra (o aver mangiato un'erba magica), si ribellarono. Rovesciarono il carro e sbranarono vivo il loro stesso padrone, come riferisce anche un frammentoFr. 725 Mette.:

Parte dei versi è stata rinvenuta in un papiro della Società ItalianaPSI 1210. e nei Papiri di OssirincoPOx. 2160.. Nel Papiro della Società Italiana (PSI n. 1210) è stato parzialmente identificato il primo frammento noto della tragedia, mentre il Papiro di Ossirinco (POx. 2160), che conserva ulteriori versi, li riporta in uno stato fortemente lacunoso e frammentario.

Il primo frammento contiene i saluti e i vaticini rivolti dal coro a Glauco in procinto di partire per i giochi funebri (probabilmente i giochi in onore di Pelia). Invece, all'interno dei versi tramandati dal papiro di Ossirinco si distingue chiaramente il discorso di una figura femminile (identificata verosimilmente con la moglie di Glauco), che racconta di aver assistito in sogno a una corsa di carri conclusasi con una rovinosa caduta, configurando l'episodio come un classico espediente tragico di sogno premonitore del dramma imminente. Dal papiro si evince, inoltre, il racconto del messaggero che riferiva dell'effettiva caduta di Glauco e della sua atroce morteFr. 445 ss. Mette.:

Da una sezione successiva provengono i versi del Fr 447, probabilmente recitati dal coro o in conclusione della rhesis del messaggero:

Ulteriori sezioni, di assai difficile interpretazione a causa della frammentarietà del supporto, sembrerebbero inoltre alludere a un'epifania o apparizione del dio Ermes. Infatti, a Ermes infine si rivolgono un parlante e successivamente il coroNel F 448..

Considerazioni A differenza delle classiche trilogie eschilee legate da una trama sequenziale, le tre tragedie di quell'anno erano apparentemente slegate nella trama, ma connesse a livello tematico. Si ipotizza che il Glauco Potnieo contenesse profezie ex eventu legate alle Guerre persiane o alle storiche battaglie in Sicilia (Imera). Note

Bibliografia H. J. Mette, Die verlorene Aischylos, Berlin, Akademie-Verlag, 1963, pp. 7-10 (analisi e ricostruzione della tragedia in base ai frammenti). Eschilo, Tragedie frammenti, a cura di G. e M. Morani, Torino, UTET, 1995, pp. 623-635 (testo greco, traduzione e note dei frammenti)