La lanterna maculata (Lycorma delicatula ()) è una specie di Fulgoroidea originaria della Cina e probabilmente di altre aree dell'Asia orientale e sud-orientale. È stata introdotta accidentalmente in Corea del Sud e si è successivamente diffusa come specie invasiva in Giappone e negli Stati Uniti, dove viene spesso indicata con l'acronimo SLF (Spotted Lanternfly).
Le simulazioni climatiche suggeriscono che L. delicatula potrebbe insediarsi in alcune aree dell'Australia, del Canada e dell'Europa.
La sua pianta ospite preferita è lAilanthus altissima, anch'esso una specie invasiva, ma si nutre anche di altri alberi e di colture come soia, vite, frutti a nocciolo (ad esempio pesche, ciliegie e albicocche) e specie del genere Malus (come il melo).
Nel suo areale originario, le popolazioni di L. delicatula sono tenute sotto controllo da vespe parassitoidi.
Tassonomia e scoperta Lycorma delicatula è una specie appartenente al genere Lycorma, della famiglia Fulgoridae e della sottofamiglia Aphaeninae. Le specie appartenenti a questo genere sono distribuite in Asia. Tra le specie più strettamente imparentate con la lanterna maculata figurano Lycorma imperialis (White, 1846), Lycorma meliae (Kato, 1929) e Lycorma punicea (Hope, 1843).
Lycorma delicatula fu descritta per la prima volta da Adam White nel 1845 con il nome di Aphaena delicatula, sulla base di esemplari raccolti nei pressi di Nanchino, in Cina. L'etimologia del nome specifico non fu spiegata dall'autore, ma il termine delicatula corrisponde a un diminutivo dell'aggettivo latino delicata e potrebbe fare riferimento al suo aspetto delicato, sebbene sia stato anche interpretato con il significato di "lussuosa". White descrisse la specie come simile ad Aphaena variegata, un altro insetto appartenente ai Fulgoroidea, facendo inoltre riferimento a una precedente descrizione del collezionista George Tradescant Lay.
Nel 1863 Carl Stål riclassificò la specie come Lycorma delicatula in occasione della definizione del genere LycormaStål, C. (1863). "Beitrag zur Kenntnis der Fulgoriden". Entomologische Zeitung (in German). 24: 230–251.. Nella stessa pubblicazione descrisse anche Lycorma jole, proveniente dall'"India Orientalis", distinguendola per le ali anteriori di colore verde-olivastro e per le dimensioni leggermente maggiori. Un'altra specie, Aphaena operosa Walker, descritta nel 1858 sulla base di esemplari provenienti dalla Cina settentrionale e caratterizzata da ali anteriori bruno-rossastre, era già stata successivamente considerata da Stål un sinonimo juniorWalker, Francis (1858). Supplement. List of the specimens of homopterous insects in the collection of the British Museum. (Supplement). London. pp. 1–369.Stål, C. (1862). "Synonymiska och systematiska anteckningar öfver Hemiptera". Öfversigt af Kongliga Svenska Vetenskaps-Akademiens Förhandlingar (in German). 19: 479–504..
Alcuni autori hanno tuttavia interpretato queste descrizioni storiche come sottospecie di L. delicatula, riconoscendo Lycorma delicatula jole e Lycorma delicatula operosa.
Nel 2019 è stato sequenziato l'intero genoma di L. delicatula. Le analisi filogenetiche hanno identificato Aphaena amabilis e Pyrops candelaria come specie strettamente imparentate. Questi studi hanno contribuito a caratterizzare la diversità genetica delle popolazioni del Sud-est asiatico e a chiarire le possibili origini delle introduzioni della specie al di fuori del suo areale naturale. Tuttavia, non sono emerse differenze genetiche sufficientemente rilevanti tra le popolazioni native da giustificare il riconoscimento di sottospecie.
Descrizione
Gli adulti di Lycorma delicatula misurano circa 25 mm di lunghezza e 12 mm di larghezza. Presentano il capo nero e le ali anteriori di colore grigio-bruno, decorate da numerose macchie nere. Nella descrizione originale della specie, Adam White riportò la presenza di almeno 20 macchie nere, sei delle quali disposte lungo il margine anteriore delle ali anteriori.
Quando l'insetto è a riposo, le ali posteriori di colore rosso cremisi risultano parzialmente visibili attraverso le ali anteriori semitrasparenti, conferendo all'insetto una sfumatura rossastra. Le estremità delle ali anteriori sono caratterizzate da una serie regolare di macchie nere rettangolari, che formano un motivo spesso paragonato a una trama di mattoni. Durante i brevi voli planati, le ali posteriori mostrano una colorazione rosso intenso con macchie nere nel terzo prossimale, una fascia bianca nella porzione centrale e un apice completamente nero. L'addome è giallastro e presenta bande nere e bianche sia sul lato dorsale sia su quello ventrale. Le antenne sono arancioni, rigonfie e ricoperte da numerose piccole strutture appuntite.
La specie presenta un marcato dimorfismo sessuale. Le femmine possiedono una coppia di valviferi rossi all'estremità dell'addome, strutture assenti nei maschi. Dopo l'accoppiamento, l'addome delle femmine gravide si espande notevolmente, rendendo più difficoltosi i movimenti. Misurate dal capo all'estremità delle ali, le femmine raggiungono una lunghezza corporea compresa tra 20 e 27 mm, mentre i maschi sono leggermente più piccoli, con una lunghezza di 21–22 mm. Inoltre, le femmine possiedono zampe più lunghe rispetto ai maschi.
Come tutti i Fulgoroidea, L. delicatula utilizza le ali principalmente per assistere i salti, piuttosto che per compiere voli prolungati. Durante il salto può andare incontro a una serie di collisioni successive, sfruttando sia meccanismi passivi sia attivi per riorientare il corpo durante la caduta. Questo comportamento, particolarmente evidente nelle ninfe ma presente anche negli adulti, offre numerose opportunità di recuperare l'assetto corretto dopo un salto. Inoltre, la specie è in grado di effettuare un riorientamento in aria e di correggere la propria posizione una volta atterrata, consentendole di posarsi con successo su diversi tipi di superfici e favorendo una rapida dispersione nell'ambiente.
Piante ospiti
LAilanthus altissima è una specie originaria della Cina, ma invasiva in numerose regioni del mondo. È considerato la principale pianta ospite di Lycorma delicatula e svolge un ruolo fondamentale nel suo ciclo biologico. In tutte le aree in cui le due specie coesistono, A. altissima rappresenta l'ospite preferenziale della lanterna maculata.
Tuttavia, L. delicatula è una specie altamente polifaga e, a livello mondiale, è stata segnalata su oltre 173 specie vegetali, comprendenti vite, alberi da frutto, piante ornamentali e numerose specie arboree, tra cui il melo e altre Rosaceae a frutto con nocciolo. Le preferenze alimentari possono variare in funzione dello stadio di sviluppo dell'insetto; ad esempio, in alcune fasi del ciclo vitale possono essere preferite specie come il Juglans nigra rispetto allAilanthus altissima.
Complessivamente, il comportamento trofico della specie è stato documentato in 103 su 173 taxa vegetali, appartenenti a 33 famiglie e 17 ordini botanici, dei quali 56 sono presenti negli Stati Uniti. Tra le colture di maggiore interesse economico figurano la soia, la vite e numerose specie arboree forestali. Le ninfe, infatti, sono in grado di utilizzare diverse piante ospiti oltre all'''Ailanthus altissima. Inoltre, L. delicatula è stata segnalata come responsabile di gravi danni ad almeno dodici specie ornamentali, tra cui Parthenocissus quinquefolia, Phellodendron amurense e Toona sinensis. Negli Stati Uniti infestazioni particolarmente intense sono state osservate su specie forestali comuni come aceri, betulle e noci; nella sola Pennsylvania la specie è stata rinvenuta su oltre 20 nuove specie di piante legnose.
Lycorma delicatula si alimenta sia su piante legnose sia erbacee, perforando il floema di foglie e fusti mediante un apparato boccale pungente-succhiante e aspirandone la linfa. L'insetto non si nutre direttamente dei frutti né dei tessuti fogliari. Durante l'alimentazione produce abbondanti quantità di melata, una secrezione zuccherina derivante dall'eccesso di linfa ingerita, che può ricoprire foglie e rami favorendo lo sviluppo di muffe, in particolare della fumaggine, e riducendo l'efficienza della fotosintesi.
Le elevate densità che possono raggiungere le popolazioni di L. delicatula consentono a migliaia di individui di alimentarsi contemporaneamente sullo stesso ospite, causando un'intensa sottrazione di linfa che può determinare un grave deperimento della pianta e, nei casi più severi, la morte di singoli rami o dell'intero esemplare.
Oltre ai danni diretti, la specie provoca effetti indiretti sulla salute e sulla produttività delle piante ospiti e della vegetazione circostante. Le punture di alimentazione lasciano ferite da cui continua a fuoriuscire linfa, mentre l'accumulo di melata sulle superfici vegetali favorisce la crescita di funghi saprofiti che limitano ulteriormente la disponibilità di luce e l'attività fotosintetica. Inoltre, la presenza di grandi quantità di melata attira numerosi insetti, tra cui formiche, api e vespe; un'elevata concentrazione di questi organismi o la presenza diffusa di fumaggine possono costituire un indicatore di infestazione da L. delicatula. Le api possono utilizzare la melata prodotta da L. delicatula per produrre miele di melata, soprattutto alla fine della stagione apistica.
Ciclo biologico
Le ninfe di Lycorma delicatula emergono generalmente dalle uova tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, dando avvio alle fasi di sviluppo dell'insetto. Il ciclo giovanile comprende quattro stadi ninfali (instar), tutti privi di ali. Le ninfe di primo stadio sono nere con macchie bianche; negli stadi successivi compaiono anche vistose aree rosse. Nell'ultimo stadio ninfale sono presenti abbozzi alari di colore rosso e la parte superiore del corpo assume una colorazione prevalentemente rossa. Dopo l'ultima muta compare lo stadio adulto, caratterizzato dal capo nero e dalle ali anteriori grigio-brune ricoperte di macchie nere.
Le ninfe si spostano principalmente mediante salti e brevi spostamenti sul substrato alla ricerca di piante ospiti. Gli stadi giovanili più precoci (dal primo al terzo instar) mostrano una gamma di ospiti più ampia rispetto agli stadi successivi, che tende a restringersi con la crescita. Sebbene sia stata osservata l'alimentazione su diverse piante erbacee, questo comportamento è attribuito soprattutto alle giovani ninfe, che possono raggiungere tali piante accidentalmente o durante gli spostamenti; le ninfe dell'ultimo stadio e gli adulti, invece, non presentano un'associazione stabile con le specie erbacee. Gli adulti compaiono già a partire dal mese di luglio. L'accoppiamento e la deposizione delle uova avvengono generalmente dalla fine di settembre fino all'inizio dell'inverno. Durante il periodo riproduttivo gli adulti compiono voli di dispersione, nel corso dei quali hanno luogo il corteggiamento e la copula, che può durare fino a quattro ore. Nell'areale di origine indo-malese, le femmine depongono preferenzialmente le uova sullAilanthus altissima, una scelta che si ritiene possa rappresentare un adattamento evolutivo volto a ridurre la pressione esercitata dai nemici naturali.
Sebbene L. delicatula sia in grado di completare la riproduzione anche su piante ospiti diverse dallAilanthus altissima, le popolazioni raramente raggiungono densità elevate in assenza di questa specie. Le ragioni della preferenza per alcune piante ospiti sono ancora oggetto di studio; tra i fattori maggiormente considerati figurano la composizione degli zuccheri presenti nella linfa e la presenza di composti chimici potenzialmente tossici.