Il museo dell'antico Iran () è parte dell'istituzione del Museo nazionale dell'Iran che comprende anche il Museo dell'arte e dell'archeologia islamica.

È ospitato in un edificio di Teheran, il primo del paese a essere stato progettato per destinarvi un museo. Venne costruito tra il 1933 e il 1936 dai muratori iraniani Abbas-Ali Me'mar e Morad Tabrizi, su progetto dell'architetto francese André Godard. La facciata e il portico dell'edificio ricordano chiaramente il Taq-i Kisra di Ctesifonte, uno dei massimi esempi di architettura sasanide, mentre la muratura dell'edificio testimonia la tradizione persiana nella costruzione in mattoni.

La collezione Il museo si estende su una superficie di circa 4.800 metri quadrati distribuiti su due piani e un seminterrato, e contiene una selezione di reperti in ordine cronologico che vanno dal Paleolitico inferiore sino alla fine della dinastia sasanide, compreso il primo periodo islamico. La collezione annovera numerosi reperti rinvenuti nei principali siti archeologici della nazione, come Sialk, Marlik, il Lorestan, Choqa Zanbil, Jiroft, Shahr-i Sokhta e altri.

Il primo piano ospita la collezione preistorica, che include reperti del Paleolitico, dell'Epipaleolitico, del Neolitico e del Calcolitico. Al piano terra si trovano le gallerie dedicate all'Età del bronzo, al periodo elamita, all'Età del ferro, al periodo dei Medi, degli Achemenidi, dei Seleucidi, dei Parti e dei Sasanidi.

Tra gli oggetti più antichi si ricorda un vaso a calice in terracotta, risalente al III millennio a.C. circa, su cui è raffigurato uno stambecco che compie un salto, un'azione che viene ben rappresentata in cinque scene, ognuna delle quali è intervallata da steli di palme. La particolarità di questo vaso sta nel fatto che, se l'oggetto viene fatto ruotare, il salto dello stambecco sembra prendere forma come se apparisse su una pellicola cinematografica.

Un altro pezzo importante della collezione è un pannello in marmo proveniente dal frontespizio di una delle scale a doppia rampa dell'Apadana di Persepoli. Esso raffigura il re Serse I di Persia seduto sul trono e affiancato dal figlio Artaserse e da alcune guardie imperiali, nell'atto di ricevere in udienza un dignitario di corte. Ben evidenti sono i dettagli circa l'abbigliamento achemenide.

Sempre da Persepoli provengono il capitello dal volto umano facente parte del Tripylon (la Sala del Consiglio), e la statua di un cane realizzata in marmo nero levigato (V secolo a.C.). L'animale è ritratto seduto, da cui si intuisce la sua fedeltà al padrone, mentre lo sguardo vigile e i muscoli tesi riflettono la sua prontezza nell'intervenire in caso di necessità.

Si menziona anche una copia della stele di Hammurabi, il cui esemplare originale è invece ospitato al Louvre.

La cosiddetta testa delluomo di sale risale al 300 d.C. circa ed è completa di barba e capelli. È conservata in ottimo stato e ciò ha consentito di analizzare il DNA e il gruppo sanguigno dell'uomo a cui apparteneva.

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