Il carcere di Secondigliano, ufficialmente Centro penitenziario "Pasquale Mandato", è un istituto penitenziario di Napoli, situato nel quartiere Scampia in via Roma verso Scampia, 350. Con un'area demaniale di circa 40 ettari (all'incirca 384 000 m²) è uno dei complessi penitenziari più estesi d'Italia e ospita prevalentemente detenuti del circuito di alta sicurezza e del regime di cui all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario.

Sebbene sia ufficialmente denominato di "Secondigliano", l'istituto sorge in realtà nel territorio del quartiere di Scampia.L'istituto prende nome dal quartiere di Secondigliano, ma sorge nel confinante quartiere di Scampia. Fino al 1926 Scampia faceva parte del comune autonomo di Secondigliano, poi accorpato a Napoli; l'area fu urbanizzata soprattutto tra gli anni 1960 e 1990 nell'ambito del comprensorio dell'edilizia popolare di Secondigliano (talvolta indicato come Secondigliano II) e fu costituita in quartiere (circoscrizione) autonomo solo in seguito.

Dal 16 maggio 2016 il carcere è intitolato a Pasquale Mandato, maresciallo maggiore scelto del Corpo degli agenti di custodia ucciso in un agguato di camorra il 5 marzo 1983. In servizio presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove era responsabile dell'ufficio matricola e vice comandante, Mandato fu ucciso poco prima di prendere servizio; aveva in precedenza ricevuto minacce legate al servizio svolto in un carcere che ospitava esponenti di spicco della criminalità organizzata. Per l'omicidio fu condannato il killer Michelangelo D'Agostino. Alla sua memoria furono conferite la Medaglia d'oro al merito civile e il riconoscimento di vittima del dovere.

Storia

Il penitenziario nacque da un progetto successivo alla riforma dell'ordinamento penitenziario del 1975 e fu realizzato con moderne tecniche antisismiche; l'inaugurazione e la consegna all'amministrazione penitenziaria risalgono al 1991. L'apertura si colloca nella fase di massima espansione della popolazione carceraria italiana degli anni novanta, durante la quale il numero dei detenuti nel Paese raddoppiò.

Struttura Il complesso, tra i più grandi d'Italia, è articolato in più corpi di fabbrica: due palazzine a due piani da circa 200 posti ciascuna (denominate "Adriatico" e "Tirreno"), due palazzine a tre piani da circa 300 posti ciascuna ("Ionio" e "Ligure"), due articolazioni collegate da lunghi corridoi (T1 e T2) e un'infermeria. Un padiglione staccato su quattro piani ospita il Centro Diagnostico Terapeutico (CDT), con una piccola sezione per detenuti con disabilità fisiche; all'esterno del muro di cinta si trova la sezione dedicata ai semiliberi.

L'istituto dispone inoltre di un padiglione con Servizio di Assistenza Intensificata (SAI), che garantisce assistenza sanitaria a detenuti provenienti da istituti di tutta Italia, e di un'articolazione per la salute mentale (ASM) destinata ai detenuti con patologie psichiatriche. Nell'area del complesso trovano posto un poligono e la palazzina del Nucleo provinciale traduzioni e piantonamenti. Secondo i dati del Ministero della Giustizia aggiornati al 17 luglio 2026, a fronte di 1 112 posti regolamentari l'istituto ospitava 1 525 detenuti.

Secondigliano è uno dei principali istituti italiani per la detenzione ad alta sicurezza: vi sono presenti sezioni destinate al regime del 41-bis e sezioni per i collaboratori di giustizia, oltre a un padiglione di alta sicurezza e a una struttura a custodia attenuata. Secondo il monitoraggio dell'Associazione Antigone, è l'istituto che ospita il maggior numero di detenuti assegnati al sottocircuito AS3 (esponenti di vertice di organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti).

Istruzione Il carcere è dotato di vari spazi per le attività trattamentali, di studio e di lavoro. Vi opera un Polo Universitario Penitenziario in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, che consente ai detenuti di intraprendere percorsi di studio universitario. Dall'anno scolastico 1996-1997 è attiva una sezione staccata dell'Istituto statale di istruzione superiore Enrico Caruso, con indirizzi in amministrazione, finanza e marketing e in servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera: con alcune centinaia di iscritti all'anno è considerata una delle più grandi realtà di istruzione carceraria del Mezzogiorno e d'Italia.

È inoltre presente il Polo Arti e Mestieri, con lavorazioni del legno, del ferro, sartoria e un'officina di meccatronica destinata alla manutenzione del parco auto della Polizia penitenziaria della regione, oltre a un tenimento agricolo, a laboratori (tra cui liuteria e digitalizzazione di archivi) e a numerose attività teatrali, sportive e culturali.

Note

Voci correlate Carcere di Poggioreale

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