La chiesa di Maria Santissima delle Grazie al Purgatorio è una chiesa parrocchiale di Arpino, frazione di Casoria, nella città metropolitana di Napoli, situata lungo la via Nazionale delle Puglie. Di stile neorinascimentale, appartiene all'arcidiocesi di Napoli.
Storia La chiesa fu voluta e fatta realizzare dal parroco Giovanni Ambrosiano, con l'incoraggiamento del cardinale Alessio Ascalesi, ed edificata sul suolo donato da Eduardo Salzano; fu inaugurata il 25 novembre 1951. Il trono di marmo dedicato alla Madonna fu consacrato il 25 aprile 1954 dal cardinale Marcello Mimmi.
L'edificio subì notevoli danni durante il terremoto dell'Irpinia del 1980. Grazie agli interventi dell'architetto Domenico Argiento, con la direzione dei lavori del geometra Mariano Caccavale, la chiesa fu riaperta al culto il 18 febbraio 1996 e consacrata dal cardinale Michele Giordano.
Descrizione Esterno La chiesa è preceduta da un piccolo sagrato, rialzato di due gradini rispetto al marciapiede e pavimentato in laterizi a quadrati concentrici. La facciata, in tufo a faccia vista, presenta caratteri di derivazione classica che ne consentono la definizione come neorinascimentale: si articola su due ordini, quello inferiore scandito da lesene e archi a tutto sesto che inquadrano i portoni d'ingresso, quello superiore con due nicchie laterali e, al centro, un finestrone ad arco con vetrata colorata sormontato da un timpano curvo; il prospetto è coronato da un timpano triangolare con croce. A sinistra si erge il campanile, anch'esso in tufo a vista, articolato in due ordini, con la cella campanaria a bifore ad arco sormontata da un timpano circolare.
Interno La chiesa ha pianta a croce latina, con una navata centrale, due navate laterali e un transetto a copertura piana; lungo le navate minori si aprono cappelle con altare e nicchia soprastante per le statue dei santi. Lo spazio è scandito da tre archi a tutto sesto per lato verso le navate laterali e da due grandi arconi che segnano il passaggio dalla navata al transetto e da questo all'abside, semicircolare come i due absidi del braccio trasversale. Ciascuna delle sei campate delle navate laterali è coperta da una piccola cupola a scodella su quattro pennacchi, mentre gli absidi sono chiusi da semicupole; la copertura piana della chiesa è rivestita all'intradosso da un cassettonato ligneo tinteggiato di bianco.
La pavimentazione è in lastre quadrate di marmo bianco con inserti in marmo rosso ruotati di 45 gradi; le pareti sono attintate in bianco e giallo chiaro, con una fascia basamentale in marmo nero. La zona presbiteriale, rialzata su tre gradini in marmo bianco, conserva l'altare originario in marmi policromi, di ambito napoletano, affiancato dalla più recente mensa in marmo bianco e legno, aggiunta per la celebrazione versus populum secondo le indicazioni conciliari; l'ambone è posto sul lato destro.
Note
Collegamenti esterni
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