I Thylacoleonidae sono una famiglia estinta di marsupiali diprotodonti carnivori vissuti in Australia, comunemente noti come leoni marsupiali, sebbene questo nome sia più comunemente associato alla specie più grande e recente Thylacoleo carnifex. Il clade visse dall'Oligocene superiore al Pleistocene superiore, con alcune specie più antiche delle dimensioni di un possum, mentre i membri più recenti della famiglia appartenenti al genere Thylacoleo potevano raggiungere dimensioni paragonabili a quelle dei grandi felini viventi.
Descrizione
Una caratteristica distintiva notevole dei thylacoleonidi è il loro insolito terzo premolare a forma di lama, che funzionava come denti carnassiali. I thylacoleonidi variavano ampiamente nelle dimensioni del corpo. Uno dei thylacoleonidi più piccoli, Microleo attenboroughi, del Miocene inferiore, raggiugeva una massa corporea stimata di 590 grammi, mentre si ipotizza che l'ultima specie della famiglia, Thylacoleo carnifex del Pleistocene superiore, presentava una massa corporea di circa 160 chilogrammi, paragonabile a quella di un grande felino. I membri successivi del gruppo hanno visto una progressiva riduzione del numero di denti nelle fauci.
I primi membri di Thylacoleonidae come Microleo, Lekaneleo e le prime specie di Wakaleo erano probabilmente mammiferi arboricoli che spendevano gran parte del loro tempo sugli alberi, mentre i membri successivi, come Wakaleo e Thylacoleo, erano probabilmente principalmente terrestri con limitate capacità di arrampicarsi. Si ipotizza che alcune prime specie di Thylacoleonidae, come Lekaneleo roskellyae fossero onnivore, mentre altre come Microleo fossero probabilmente carnivore, nutrendosi di piccoli vertebrati e (in misura probabilmente limitata) di insetti. Si pensa che le specie di Wakaleo e Thylacoleo fossero ipercarnivore, nutrendosi di prede di grandi dimensioni.
Tassonomia I Thylacoleontidae sono considerati membri dei Diprotodontia, sebbene la loro posizione precisa all'interno di questo gruppo sia incerta. Sono stati spesso considerati un gruppo basale (spesso il gruppo più basale) all'interno dei Vombatiformes, rendendo koala e vombati i loro parenti viventi più prossimi, anche se altri autori li hanno collocati alla base di Diprotodontia, al di fuori di Vombatiformes, dei Phalangeriformes o dei Macropodiformes. L'analisi delle sequenze di collagene di Thyacoleo supporta un posizionamento all'interno dei Vombatiformes. Si pensa che i Thylacoleonidi si siano evoluti da antenati erbivori.
La famiglia venne descritta da Theodore Gill in una revisione sistematica dei taxa dei mammiferi pubblicata dalla Smithsonian Institution nel 1872. Il nome della famiglia deriva dal genere nominato da Richard Owen, Thylacoleo, che egli riconobbe come un potente carnivoro e descrisse come la versione marsupiale dei leoni moderni.
Una revisione della famiglia è stata pubblicata nel 2017, resa possibile dalla scoperta di un cranio di una specie primitiva, denominata Wakaleo schouteni, che ha permesso un confronto più accurato con le specie precedentemente descritte e con la documentazione fossile più completa dei lignaggi. Lo studio di Anna Gillespie, Mike Archer e Suzanne Hand ha rivisto la descrizione di Wakaleo per includere una nuova specie e circoscrivere i taxa precedentemente assegnati a Priscileo.
Classificazione
Attualmente sono noti cinque generi appartenenti a questa famiglia: Genere Enigmaleo Enigmaleo archeri (Miocene inferiore) Genere Lekaneleo Lekaneleo myersi (Miocene medio) Lekaneleo roskellyae (Miocene inferiore) Genere Microleo Microleo attenboroughi (Miocene inferiore) Sottofamiglia Thylacoleoninae Genere Thylacoleo Thylacoleo crassidentatus (Pliocene) Thylacoleo hilli (Pliocene) Thylacoleo carnifex (Pleistocene superiore) Sottofamiglia Wakaleoninae Genere Wakaleo Wakaleo pitikantensis (Oligocene superiore) Wakaleo schouteni (Oligocene superiore—Miocene inferiore) Wakaleo oldfieldi (Miocene inferiore—Miocene superiore) Wakaleo vanderleuri (Miocene medio—Miocene superiore) Wakaleo alcootaensis (Miocene superiore)
Cladogramma secondo lo studio di Gillespie (2023):
Note
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Categoria:Marsupiali fossili Categoria:Diprotodonti Categoria:Megafauna estinta Categoria:Taxa descritti nel 1872