I patrimoni dell'umanità delle Comore sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità nelle Comore, che sono divenute parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 27 settembre 2000.
Al 2026 un solo sito è iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità: le medine dei sultanati storici delle Comore, scelte nel 2026 in occasione della quarantottesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. Dodici sono invece le candidature per nuove iscrizioni.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Medine dei sultanati storici delle Comore Domoni, Iconi, Itsandra Mdjini, Moroni, Mutsamudu, N'Tsoudjini Culturale(1768; iii, iv) 2026 Il sito seriale è costituito da sei città storiche sviluppatesi a partire da nuclei urbani sorti almeno nell'XI secolo ed evolutisi in città-stato tra il XIV e il XV secolo. Esse divennero infine i principali centri urbani dei sultanati stabilitisi sulle isole dell'arcipelago delle Comore. Caratterizzato da un sistema gerarchico di organizzazione sociale comune, basato su usanze matrilineari e matrilocali, sistemi di classi d'età e tradizioni islamiche patrilineari tuttora vitali, il sito testimonia forme urbane ed espressioni architettoniche insulari frutto di scambi culturali legati alle migrazioni e alle reti commerciali dell'Oceano Indiano, il tutto radicato nel contesto sociale, geografico e ambientale locale.
Siti candidati FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Ecosistemi marini dell'arcipelago delle Comore Mwali, Ngazidja, Ndzwani Naturale(5107; ix, x) 31/01/2007 Situate nell'Oceano Indiano, all'estremità settentrionale del Canale del Mozambico, le acque che circondano l'arcipelago delle Comore sono caratterizzate da una varietà di substrati (rocciosi, sabbiosi e fangosi) e di profondità (che spaziano da zero a diverse migliaia di metri); tali condizioni hanno favorito l'insediamento, la diversificazione e lo sviluppo di specie ed ecosistemi marini complessi e unici. Il sito proposto comprende tre componenti: il Parco marino del celacanto, il Parco nazionale di Mohéli e le magrovie e laguna di Bimbini. Ecosistemi terrestri e paesaggio culturale dell'arcipelago delle Comore Mwali, Ngazidja, Ndzwani Misto(5108; v, viii, ix, x) 31/01/2007 Gli ecosistemi terrestri dell'arcipelago delle Comore costituiscono un'ecoregione unica — le "Foreste delle Comore" — classificata come foresta pluviale di latifoglie tropicali e subtropicali, con caratteristiche che variano a seconda dell'isola, dell'esposizione e dell'altitudine. Ne derivano paesaggi di eccezionale bellezza, caratterizzati da contrasti tra mare e montagna, pendii ripidi e accidentati ricoperti di vegetazione rigogliosa, cascate e canyon, nonché spiagge e barriere coralline. Poiché l'arcipelago delle Comore è abitato ininterrottamente da comunità umane da oltre un millennio, i versanti delle isole sono teatro di una fusione tra elementi naturali e culturali; ciò si manifesta nell'integrazione di aree di coltivazione agroforestale nel contesto forestale naturale, dando vita a un notevole paesaggio culturale vivente. Il sito proposto comprende quattro componenti: gli ecosistemi del Karthala, il suo paesaggio culturale agroforestale, gli ecosistemi terrestri di Mohéli e gli ecosistemi delle alture di Anjouan. Paesaggio culturale delle piantagioni di profumi delle isole della Luna Anjouan Culturale(5110; ii, iv, v) 31/01/2007 La coltivazione di piante aromatiche rappresenta un elemento chiave dell'economia dell'arcipelago delle Comore, in particolare sull'isola di Anjouan. Avviata dai coloni francesi, la produzione di oli essenziali e prodotti profumati costituisce un'importante coltura commerciale che ha profondamente plasmato la struttura agricola dell'isola, lasciando un segno indelebile nel suo paesaggio. Ciò vale soprattutto per l'ylang-ylang — un albero caratterizzato da un ciclo produttivo molto lungo — che ha definito il paesaggio di Anjouan, divenendone un tratto distintivo e duraturo. Sito reale e paesaggio storico di Nyumbadju-Chongoduda Prefettura di Hambou Culturale(6972; iii, v, vi) 19/03/2026 Il sito di Nyumbadju–Chongoduda costituisce un importante complesso patrimoniale che unisce elementi materiali, paesaggistici e commemorativi. Comprende i resti della residenza, della fabbrica e delle strutture legate al botanico Léon Humblot, nonché costruzioni più antiche, risalenti a un'epoca precedente al suo insediamento. Il sito include inoltre aree funerarie (tra cui tombe e recinti) ed esempi ancora riconoscibili di architettura vernacolare. Parco marino di Mohéli Mohéli Naturale(6974; vii, ix, x) 19/03/2026 Istituito nel 2001, il Parco marino di Mohéli comprende una vasta area marina e costiera attorno all'isola di Mohéli. L'area tutela alcune delle barriere coralline meglio conservate dell'Oceano Indiano occidentale, importanti siti di nidificazione per le tartarughe marine e habitat per megattere, delfini e pesci pelagici, oltre a una straordinaria biodiversità insulare. Parco nazionale del celacanto Ngazidja Naturale(6975; viii, x) 19/03/2026 Il Parco nazionale del celacanto si estende nelle acque profonde e lungo i pendii vulcanici sottomarini di Ngazidja (Grande Comore). Protegge l'habitat del celacanto delle Comore (Latimeria chalumnae), una specie rara considerata un "fossile vivente". Pareti basaltiche digradano ripidamente verso grotte sottomarine situate a profondità comprese tra i 150 e i 300 metri, l'habitat prediletto del celacanto. Queste formazioni geologiche uniche sono il risultato dell'attività del vulcano Karthala. Paesaggio culturale delle piantagioni di Dzialandzé-Sima-Moya (Anjouan) Moya, Sima Culturale(6976; iii, v, vi) 19/03/2026 Il paesaggio culturale delle piantagioni di Dzialandzé–Sima–Moya costituisce un eccezionale complesso agroforestale, in cui le coltivazioni di ylang-ylang, vaniglia e chiodi di garofano definiscono un territorio plasmato da generazioni di agricoltori. Rigogliose valli verdi, terrazzamenti agricoli, sentieri tradizionali e distillerie artigianali testimoniano l'importanza storica dell'industria dei profumi per l'economia e la cultura di Anjouan. Le piantagioni, spesso integrate in complessi sistemi agroforestali, rappresentano un esempio di gestione tradizionale e sostenibile dei suoli di origine vulcanica. Ecosistema terrestre e paesaggio culturale di Mohéli Mohéli Misto(6977; v, viii, ix, x) 19/03/2026 Il sito comprende una parte significativa degli ecosistemi forestali e del paesaggio culturale dell'isola di Mohéli (Mwali). Include, in particolare, la foresta di cresta di Mzé Koukoulé, una foresta pluviale tropicale caratterizzata sia da zone di foresta nebulosa che di foresta di pianura, estese lungo i crinali montuosi di Mohéli e ricche di alberi, felci, orchidee, palme e liane, e il lago Dziani Boundouni, situato nel sud-est dell'isola; quest'ultimo rappresenta l'unico grande specchio d'acqua dolce delle Comore e ospita un'importante colonia di tuffetti, oltre a numerosi uccelli migratori fondamentali per le rotte migratorie tra il Madagascar e l'Africa orientale. Mangrovie di Simamboini Itsahidi Naturale(6978; vii, ix, x) 19/03/2026 Le mangrovie di Simamboini si trovano all'interno del Parco nazionale del celacanto. Il sito vanta una biodiversità eccezionale nei suoi habitat terrestri, acquatici e marini, ospitando un'ampia varietà di flora e fauna, tra cui uccelli marini, rettili, cetrioli di mare, ecosistemi forestali e piante medicinali. Ricco di paesaggi suggestivi e risorse naturali, il sito è riconosciuto a livello internazionale per l'elevata biodiversità della flora e della fauna delle sue mangrovie, che si estendono sia in ambienti terrestri che marini. Parco nazionale del Karthala Ngazidja Naturale(6979; vii, viii, x) 19/03/2026 Il Parco nazionale del Karthala costituisce un rifugio per specie simbolo ed endemiche della foresta del Karthala, vantando paesaggi spettacolari e foreste ricche di biodiversità. Ospita inoltre il Monte Karthala, un vulcano a scudo basaltico attivo che figura tra i più grandi al mondo nel suo genere. I suoi pendii dolci, formati dall'accumulo di colate laviche fluide, contrastano con l'imponente caldera sommitale, dal diametro di tre chilometri, regolarmente rimodellata dalle eruzioni. Sito reale e politico di Mbaé Trambwé Koimbani Culturale(6980; iii, iv, vi) 19/03/2026 Il sito di Mbaé Trambwé a Koimbani costituisce un complesso patrimoniale emblematico della storia politica e sociale di Ngazidja. Comprende un antico palazzo reale, una piazza pubblica (Shangani), spazi di deliberazione, aree di accoglienza e tombe reali. Tale complesso testimonia l'organizzazione politica degli antichi sultanati delle Comore, all'interno dei quali Koimbani ricopriva una posizione strategica come centro di potere regionale. La piazza Shangani fungeva da luogo di riunione per assemblee, arbitrati e processi decisionali collettivi che coinvolgevano i rappresentanti delle diverse regioni dell'isola. Paesaggio culturale sacro del Lac Salé e della moschea Chiouda di Bangoi Kouni Cembenoi Lac-Salé Culturale(6981; iii, v, vi) 19/03/2026 Il paesaggio culturale sacro del Lac Salé e della moschea Chiouda costituisce un complesso naturale, storico e spirituale situato a Bangoi Kouni, nella parte settentrionale di Ngazidja. Il Lac Salé, incastonato in una depressione vulcanica circondata da falesie basaltiche, forma un paesaggio naturale distintivo associato a miti fondativi, narrazioni cosmogoniche e antiche pratiche rituali. Nelle vicinanze la moschea Chiouda, una delle strutture religiose più antiche e iconiche del villaggio, riveste un ruolo centrale nella vita spirituale e sociale della comunità. Insieme, questi elementi danno vita a un paesaggio culturale in cui si intrecciano storia geologica, tradizioni religiose, usanze comunitarie, pratiche di tutela e una percezione sacra del territorio. Il sito illustra come le comunità comoriane abbiano plasmato e interpretato il proprio ambiente naturale, trasformandolo in uno spazio di spiritualità, identità e cultura.
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