Villa San Sisto è una villa residenziale situata a Bardonecchia, in via Giuseppe Mazzini 10, progettata dall'architetto Paolo Ceresa nel 1953.

Storia e descrizione L'edificio venne realizzato su terreni precedentemente di proprietà dell'ex Società Immobiliare Bardonecchia nel contesto dello sviluppo urbanistico e turistico che interessò Bardonecchia durante il secondo dopoguerra, ponendosi al fianco di un'altra opera di Ceresa, Villa Sant'Ippolito, che però a oggi risulta demolita. Entrambi gli edifici richiamavano nella loro estetica progetti precedenti di Ceresa, in particolare la Villa Marocco di Sauze d'Oulx, risalente al 1947, mostrando un'estetica pulita nei volumi e ricercata nei dettagli costruttivi.

L'edificio è posizionato in un lotto d'angolo, leggermente arretrato rispetto alla sede stradale, posizionandosi trasversalmente all'incrocio tra i due lati paralleli delle vie. Considerata un esempio di quegli edifici definiti da Gino Levi Montalcini «forme libere da pregiudizi», dal punto di vista estetico la villa prende spunto dal tema tradizionale della casa montana a pianta rettangolare con tetto a doppia falda, la cui struttura, in cemento armato, rielabora il classico impianto volumetrico con lo sviluppo di geometrie trapezoidali e facciate inclinate che si incastrano tra loro, riuscendo in questo modo a discostarsi dai classici canoni edili alpini, evitando di mimetizzarsi tra gli edifici della zona.

I quattro prospetti dell'edificio sono tra loro asimmetrici e differenziati in base all'esposizione solare e alla visuale, con i fronti che guardano verso la strada che mostrano un profilo più regolare, mentre la facciata che dà sul giardino mostra la massima tensione formale, con un volume scultoreo ricco di aggetti, piegature e rientranze, andando a impennarsi sul culmine di una falda e convergendo poi in basso con un'altra falda opposta per direzione e inclinazione, formando così un disegno che ricorda due ali spiegate dalla forma e dall'andatura irregolari, ricordando volumetrie tipiche della produzione architettonica di Alvar Aalto.

Dal punto di vista dei materiali, in Villa San Sisto si sviluppa un dialogo tra il linguaggio dell'architettura moderna ed elementi dell'architettura spontanea locale: alla base dell'edificio è presente un basamento a zoccolatura che isola l'edificio dal terreno, sormontato da un volume con intonaco bianco da cui si stacca una pelle costituita da assi orizzontali di legno chiaro. Il legno della facciata e le falde di copertura si integrano tra loro per formare un prisma i cui spigoli risultano particolarmente netti; sono inoltre presenti grandi vetrate per l'ingresso nell'edificio della luce naturale, mentre i serramenti risultano integrati nel rivestimento ligneo dell'edificio.

Al 2019 l'edificio appariva in buono stato di conservazione, mantenendo inalterati i propri caratteri originali.

Note

Bibliografia

Categoria:Ville di Bardonecchia Categoria:Architetture di Paolo Ceresa