La Pietrascritta (conosciuta anche come monumento funerario dei Muttini) è un monumento funerario romano situato nei pressi della strada provinciale Turanense, fuori dal centro abitato di Paganico Sabino. Costruita per la famiglia dei Muttini alla fine del I secolo a.C., la struttura ha rappresentato un importante punto di riferimento locale nell'area di Paganico Sabino.

Ubicazione e contesto Il monumento si trova a circa 3,3 chilometri dalla strada principale di Paganico Sabino. Esso occupa una posizione prominente su uno sperone roccioso che domina la Valle del Turano. Gli studiosi hanno interpretato la collocazione del monumento come una scelta intenzionale volta a garantirne la massima visibilità nell'intera valle. Inoltre, l'iscrizione presente sulla faccia sud-occidentale del monumento è rivolta verso il fiume Turano, risultando chiaramente visibile a chiunque attraversasse la valle.

Descrizione Il monumento è costituito da un grande blocco lavorato di calcare locale. Su diversi lati del monumento sono visibili tracce di lavorazione della pietra, nonostante i fenomeni di erosione e i danni subiti nel corso del tempo. Le superfici lavorate indicano che la roccia fu intenzionalmente modellata e non lasciata nel suo stato naturale. Il blocco superstite poggia su una base quadrangolare accuratamente costruita.

Dimensioni Il blocco principale misura approssimativamente: lunghezza: 3,45 m; larghezza: 4,03 m; altezza: 3,8 m.

Il basamento quadrangolare inferiore su cui poggia misura: altezza: 0,7 m; lunghezza: 3,8 m; larghezza: 2 m.

Cavità superiore Al centro della parte superiore del monumento è presente una cavità circolare, con un diametro di 50 cm e una profondità di 50 cm.

Si ritiene che questa cavità sia stata realizzata intenzionalmente e non sia di origine naturale, forse come elemento decorativo o come componente strutturale del monumento. Sebbene inizialmente gli studiosi avessero osservato che la cavità era riempita di terra e detriti, la sua realizzazione artificiale è indicata dalla presenza di un rivestimento in pietra lavorata. L'interno presenta una forma approssimativamente tronco-conica; sulle pareti interne sono visibili tracce della lavorazione intenzionale effettuata con strumenti per la lavorazione della pietra.

Elementi decorativi Le testimonianze disponibili indicano che il monumento possedeva originariamente diversi elementi decorativi oggi perduti.

Tra questi si ipotizzano: cornici modanate; una piccola struttura di copertura; elementi ornamentali architettonici; possibili elementi scultorei fissati alla cavità presente sulla superficie superiore del monumento.

Iscrizione Un'epigrafe dedicatoria è incisa sulla facciata sud-occidentale del monumento, rivolta in direzione opposta rispetto alla strada moderna e verso il fiume Turano. La particolarità dell'orientamento del monumento suggerisce che in origine esso fosse rivolto verso un'importante strada romana, probabilmente collegante gli insediamenti di Trebula Mutuesca (Monteleone Sabino) e Carseoli (Carsoli).

L'iscrizione nomina tre membri della famiglia dei Muttini: un padre nato libero, una madre dal rango sociale non chiaramente definito e un figlio, unico membro della famiglia a possedere un cognomen, elemento che lo identifica come cittadino romano a pieno titolo e appartenente alla tribù Sergia. La funzione del monumento sarebbe stata quindi probabilmente quella di manifestare lo status sociale della famiglia Muttini e l'onore riconosciuto al figlio. La posizione di rilievo dell'iscrizione suggerisce inoltre che il monumento sia stato eretto in un periodo successivo alla guerra sociale (90 a.C.).

Note

Bibliografia E. Bonanni, A. Zacchia, La Pietrascritta e l'alta Valle del Turano, Comune di Paganico Sabino. Giovanna Alvino, La valle del Turano: sulle tracce dell'antico, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Provincia di Rieti.

Voci correlate

Necropoli di Fontanelle San Giovanni in Fistola Paganico Sabino Epigrafia latina Mausoleo Collegamenti esterni

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