La dewitite (simbolo IMA: Dwt) è un minerale molto raro appartenente al gruppo della chabournéite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica con: 0.09 ≤ x ≤ 2.1313.99 ≤ y ≤ 19.790.10 ≤ z ≤ 0.50.

Etimologia e storia La dewitite prende il nome dall'olandese Frank de Wit, amatore mineralogista.

Classificazione Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2019, la dewitite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la dewitite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e da lì nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS" dove forma forma il sistema nº 2.HD in attesa di assegnazione di un numero insieme a enneasartorite, shimenite, buynite, vallouiseite, giuşcăite, boscardinite e gungerite.

Abito cristallino La dewitite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P (gruppo nº 2) con le costanti di reticolo a = 8,626(2) Å, b = 16,351(3) Å, c = 21,892(4) Å, α = 74,96(3)°, β = 83,59(3)° e γ = 88,91(3)°.

Origine e giacitura La dewitite è molto rara ed è stata trovata in pochi siti: la miniera di Monte Arsiccio a Sant'Anna di Stazzema (Toscana, Italia), il deposito di Vorontsovskoe nell'oblast' di Sverdlovsk (Russia) e il deposito di Feitais presso Aljustrel (in Portogallo); infine la sua località tipo, Jas Roux () presso Gap (nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Francia).

Note

Collegamenti esterni

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