Biografia Periodo fascista Francesco Santini si diplomò alla locale Accademia di belle arti nel 1926, proseguendo gli studi in architettura a Roma, laureandosi nel 1937. Divenuto allievo e collaboratore di Marcello Piacentini, a partire dagli anni Trenta inizia la sua carriera professionale, entrando nello IACP di Bologna di cui ben presto diventerà uno dei principali progettisti.
Il primo incarico di rilievo fu la progettazione delle cosiddette Popolarissime, abitazioni destinate ai ceti più poveri di Bologna; nel 1934 lo IACP aveva bandito un concorso per "fabbricati ed alloggi destinati a famiglie numerose", vinto dal gruppo milanese di Franco Albini, Renato Camus e Giancarlo Palanti. Tuttavia la loro proposta, che si rifaceva al concetto di Existenzminimum, venne giudicata inadeguata; in questo modo Santini ebbe l'incarico di rivederne i progetti, ispirandosi alle Siedlung tedesche e ai principi igienico-sanitari all'epoca in voga. Questi progetti ricevettero grandi consensi, venendo esposti nel corso del 1935 in diverse mostre nazionali e poi a Vienna e Ginevra.
L'incarico successivo fu la progettazione del futuro Villaggio della Rivoluzione Fascista, per il quale realizzò un insediamento residenziale dello IACP ispirato al Weissenhof di Stoccarda. Il complesso, terminato nel 1938, rappresentò una soluzione inedita per Bologna, dove vennero applicate innovative tipologie progettuali provenienti dalla Germania, cercando al tempo stesso di valorizzare il contesto paesaggistico nella forma di una "città giardino". Con questa realizzazione Santini divenne uno degli esponenti principali del'architettura tardo razionalista a Bologna, proseguendo la sua attività anche dopo la Seconda guerra mondiale.
Periodo post-bellico
Opere Casa d'abitazione in via Irnerio, Bologna (1928) – in collaborazione con Enrico Buriani Albergo Roma in via D'Azeglio, Bologna (1934) Case Popolarissime di via Scipione del Ferro, Bologna (1934) Case Popolarissime di via Vezza (1934-1939) e di via Pier Crescenza, Bologna (1935-1936) Padiglione del Grano alla 1^ Mostra corporativa dell'agricoltura ai Giardini Margherita, Bologna (1935) Villaggio della Rivoluzione Fascista, Bologna Palazzo per abitazioni e uffici dell'INAIL in via Amendola, Bologna (1938) Villa Minganti, Bologna (1939) Sistemazione urbanistica della Zona della Canapa in via Beverara, Bologna (1940) Casa Baravelli in via degli Orti, Bologna (1951) Villaggio INA-Casa Borgo Panigale, Bologna (1951) Villaggio INA-Casa Due Madonne, Bologna (1954-55) Immobili Frabboni in via Irnerio e via del Borgo, Bologna (1955) Officine Minganti, Bologna (1956) Palazzo ACI in via Marconi, Bologna (1957) Palazzo ex IACP in via Marconi, Bologna (1957-58) Unità IACP di San Donnino, Bologna – con Giorgio Trebbi
Note
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