Biografia Esponente di una famiglia di banchieri, era figlio di Gualtiero e Piera Maddalena Villani.
Intrapresa la carriera ecclesiastica nell'ordine agostiniano, il 27 febbraio 1320 papa Giovanni XXII lo nominò vescovo di Spoleto, con la facoltà di ricevere l'ordinazione episcopale da chiunque.
Nella primavera di quello stesso anno i ghibellini, sostenuti da Federico I da Montefeltro, diedero l'assalto al duomo spoletino, annientando la parte guelfa; nel 1322, dopo la caduta di Assisi sotto il controllo dei guelfi perugini, Spoleto fu cinta d'assedio, mentre i capi ghibellini furono scomunicati. Il 9 aprile 1324 la città si arrese e fu sottoposta al controllo di Perugia.
Durante i primi anni di episcopato, il Bardi si scontrò spesso con il rettore nominato dal pontefice, che in virtù dei suoi poteri in varie occasioni invase le sfere di competenza del vescovo. Inoltre, non mostrò lo stesso fervore di Giovanni XXII nella lotta alle eresie: in particolare, come già il predecessore, offrì protezione ai fraticelli.
Dovette invece intrattenere buoni rapporti con il Comune spoletino, per il quale in varie occasioni agì come intermediario. Nel gennaio 1331 fu a Firenze, dove assistette, insieme ai vescovi di Firenze, Fiesole e Pisa, alla traslazione del corpo di san Zanobi.
Nel 1329 avviò la ricostruzione della chiesa di San Pietro extra moenia, e in seguito fece ricostruire il palazzo vescovile, sul quale ancora oggi è possibile individuare il suo stemma.
Non è nota la data del decesso, che è collocabile tra il 1344 e il 1346.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi e arcivescovi di Spoleto Bartolomeo